Apri il menu principale

Space Vampires

film del 1985 diretto da Tobe Hooper
Space Vampires
Space Vampires.png
Una scena del film.
Titolo originaleLifeforce
Paese di produzioneRegno Unito
Anno1985
Durata116 min
Genereorrore, fantascienza
RegiaTobe Hooper
SoggettoColin Wilson (romanzo)
SceneggiaturaDon Jakoby, Dan O'Bannon
FotografiaAlan Hume
MontaggioJohn Grover
Effetti specialiApogee Productions Inc.
MusicheJames Guthrie, Henry Mancini, Michael Kamen.
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Space vampires è un film del 1985 diretto da Tobe Hooper, tratto dal romanzo di fantascienza I vampiri dello spazio (The Space Vampires, 1976) di Colin Wilson.

TramaModifica

Una spedizione terrestre parte dalla Terra a bordo dell'astronave Churchill, diretta verso la Cometa di Halley allo scopo di studiarla. Quando raggiunge la cometa, l'equipaggio fa una singolare e sensazionale scoperta: una immensa astronave, che naviga apparentemente risucchiata dalla coda della cometa stessa. All'interno del veicolo alieno si scoprono i resti di quelli che sembrano essere giganteschi pipistrelli e i corpi di tre umanoidi, perfettamente conservati all'interno di bare di cristallo.

Una serie di misteriosi decessi inizia a decimare l'equipaggio dell'astronave terrestre. Soltanto Carslen riesce a salvarsi e sopravvivere, lanciandosi nello spazio a bordo di una piccola navetta.

Una seconda spedizione, partita dalla Terra alla ricerca dell'equipaggio della prima, con il quale ogni contatto nel frattempo era cessato, raggiunge la Cometa di Halley, recuperando le misteriose bare di cristallo contenenti i tre umanoidi, che vengono trasportate a Londra, al Centro Internazionale di ricerche spaziali.

Uno dei tre umanoidi, che ha l'aspetto esteriore di una splendida ragazza, come d'altronde anche i suoi due compagni, quando si trova al cospetto di qualche essere umano lo colpisce emettendo raggi micidiali, che riducono allo stato di mummie disidratate guardie curiose e addetti al laboratori soggiogati dalla sua avvenenza.

I tre umanoidi si rivelano appartenenti a una razza di vampiri spaziali e cercano di sopravvivere succhiando l'energia vitale dai terrestri che cadono nella loro sfera di influenza. Le vittime di tale trattamento diventano invariabilmente dei cadaveri ambulanti, spietati, furiosi e affamati.

Faticosamente, i due compagni della bella e perfida "Space girl" vengono distrutti utilizzando ordigni esplosivi. Lei però riesce invece a fuggire dal Centro di ricerche, iniziando a vagare completamente nuda in giro per la città, continuando a impossessarsi della psiche e delle energie vitali di coloro che incontra.

A causa di quanto sta accadendo, il panico e la disperazione ben presto si impadroniscono dell'intera Gran Bretagna. Londra viene posta in stato di assedio, mentre nel Centro di ricerche la terribile fanciulla esercita la funzione di polo di trasmissione dell'energia catturata dai corpi degli abitanti della città, che sale sotto forma di una colonna di spire azzurre verso il cosmo.

Carslen, tuttavia, riesce a individuare e a recuperare la bellissima e terribile "space girl", della quale nel frattempo si è anche innamorato. Lei lo ricambia ed evita di ridurlo allo stato di "zombie".

Quando ormai tutto sembra perduto, la maledizione che ha colpito la città finalmente giunge al termine, poiché l'astronave aliena, ormai carica dell'energia che la “Space Girl” le ha veicolato, si allontana dalla Terra. I terribili fenomeni che avevano colpito i londinesi finalmente cessano.

CuriositàModifica

Il tema musicale del film è stato rielaborato ed inserito (pur se con alcune differenze) nella colonna sonora del gioco di ruolo Baldur's Gate, come tema musicale per le scene di combattimento.

Il primo passaggio televisivo avvenne il 7 aprile 1988 su Odeon TV.

BibliografiaModifica

  • Paolo Zelati, Space Vampires, in Nocturno dossier n. 72: Alienerotica - Guida al cinema fantasexy, luglio 2008, pag. 18.

Collegamenti esterniModifica