Armada Española

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Armada Española
Emblem of the Spanish Navy.svg
Emblema dell'Armada Española
Descrizione generale
Attivadalla fine del XV secolo
NazioneSpagna Spagna
Serviziomarina militare
Dimensione20.505 effettivi[1]
94 navi principali[2]
65 aeromobili
BasiMadrid (QG), Rota, Ferrol, Cartagena, San Fernando, Las Palmas de Gran Canaria, Mahón, Marín
Equipaggiamentovedi #Flotta
PatronoVirgen del Carmen
MarciaHimno de la Armada
Battaglie/guerre
Missioni di peacekeepingUNIFIL
MINUSTAH
Anniversari16 luglio
Sito internethttp://www.armada.mde.es
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandante in capoCapitán general Filippo VI, Re di Spagna
Ministro della difesaMinistro della Difesa di Spagna
Capo di stato maggiore della DifesaGeneral de Ejército Fernando Alejandre Martínez
Capo di stato maggiore della MarinaAlmirante general Teodoro Esteban López Calderón
Secondo Capo di stato maggiore della MarinaAlmirante José Luis Urcelay Verdugo
Ammiraglio della FlottaAlmirante Manuel Garat Caramé
Degni di nota
Simboli
Bandiera di bompressoNaval Jack of Spain.svg
Bandiera della SpagnaFlag of Spain.svg
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L'Armada Española è la marina militare della Spagna, parte integrante delle Fuerzas Armadas de España, ed una delle più antiche al mondo, la sua costituzione risale alla fine del XV secolo o all'inizio del XVI secolo.

StoriaModifica

Le originiModifica

La marina spagnola, nata come Real Armada, ha una lunga tradizione alle sue spalle, avendo dovuto supportare i collegamenti su un impero sul quale, all'epoca di Carlo V, "non tramontava mai il sole". Durante questa storia le navi militari hanno scortato le navi mercantili da e per le Americhe e le Filippine, o spesso trasportato carichi preziosi direttamente a bordo.

Spagna degli Asburgo (1516-1700)Modifica

La guerra anglo-spagnola (1585-1604), che fu parte della guerra degli ottant'anni (1568-1648), era iniziata nel 1585 con l'invio di truppe inglesi in aiuto delle protestanti Province Unite la cui indipendenza non era riconosciuta dalla Spagna cattolica. Il 28 maggio 1588 l'Armada Invencible spagnola – composta da 130 navi e comandata dal duca di Medina-Sidonia – salpò da Lisbona alla conquista dell'Inghilterra. La spedizione fu un disastro, la flotta fu decimata soprattutto sulla rotta del rientro (al largo della Scozia) dal maltempo, quando ormai ogni speranza di vittoria era svanita.[3][4]

Riforme borboniche e Spagna napoleonica (1700-1813)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Guerra d'indipendenza spagnola.

Dal 1750 ci fu un solo comandante in capo dell'Armada, il capitano generale.

Uno degli episodi più famosi è quello che vide coinvolta il 5 ottobre 1804 al largo di capo Santa Maria, nei pressi di Cadice, una piccola squadra di fregate spagnole, Fama, Clara, Mercedes e Medea, al comando del contrammiraglio don Jose de Bustamante y Guerra, affrontate da altrettante fregate inglesi che avevano il compito di sequestrare l'oro trasportato per impedire che finanziasse Napoleone e la guerra contro l'Inghilterra. Una delle fregate venne affondata e le altre catturate col tesoro[5].

Nel 1805 la flotta spagnola, insieme a quella francese, si scontrò nella battaglia di Trafalgar contro quella britannica.

Restaurazione spagnola e Regno di Isabella II di Spagna (1814-1868)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Guerre d'indipendenza ispanoamericane, Guerra ispano-marocchina e Campagna di Cocincina.

Sessennio democratico e Restaurazione borbonica in Spagna (1868-1931)Modifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Guerra ispano-americana e Guerra del Rif.

L'altro grande evento del XIX secolo per la Marina spagnola, oltre alla guerra ispano-sudamericana (1865-1866), fu la guerra ispano-americana del 1898. La Marina spagnola fu sconfitta dalla US Navy durante la guerra ispano-americana, che vide a Cuba la resa delle navi comandate dall'ammiraglio Pascual Cervera y Topete[6] e a Manila la sconfitta della squadra spagnola ad opera dell'ammiraglio Dewey[7]. Alla fine del conflitto, la Spagna perse Cuba (che divenne indipendente, anche se sotto "controllo" statunitense), Porto Rico e Guam (cedute agli USA) e le Filippine (che passarono sotto occupazione statunitense).

Seconda Repubblica Spagnola e Guerra civile spagnola (1931-1939)Modifica

La marina spagnola venne coinvolta nella guerra civile spagnola (1936-1939), trovandosi divisa tra forze franchiste e forze repubblicane – Armada franquista e Marina de Guerra de la República Española – ; le forze navali franchiste ricevettero anche un forte aiuto dalla Regia Marina italiana e dalla Kriegsmarine nazista sotto forma di navi corsare e sommergibili, che eseguirono azioni di attacco al traffico repubblicano[8]. Nella Marina de Guerra de la República Española – la marina repubblicana – rimasero circa 13.000 uomini e la maggioranza della flotta; mentre nell'Armada franquista – la marina nazionalista – passarono circa 7.000 uomini e molte unità pesanti[8].

Spagna franchista (1939-1975)Modifica

Al termine della guerra civile spagnola (1936-1939), la marina spagnola fu reunificata nell'Armada Española. La Spagna franchista rimase sostanzialmente neutrale o non belligerante durante la seconda guerra mondiale; le Forze armate spagnole – escluse alcune unità di volontari franchisti e repubblicani – non furono impiegate nel conflitto, inoltre le Forze armate spagnole si trovavano in pessimo stato, dopo la guerra civile spagnola.

Dopo la seconda guerra mondiale, la Spagna fu inizialmente isolata dalle potenze vincitrici (a causa del franchismo assimilabile al nazifascismo). Questo isolamento contribuì anche al mancato rinnovamento degli equipaggiamenti delle Forze armate spagnole (e dell'Armada), che erano inferiori agli standard europei.

Dagli anni 1950, nel contesto della guerra fredda, l'isolamento internazionale della Spagna franchista incominciò a diminuire. Nel 1953 la Spagna e gli Stati Uniti firmarono i primi accordi militari e molte navi dell'Armada cominciarono ad essere ammodernate; e dal 1954 gli Stati Uniti prestatono o cedettero molte unità navali all'Armada (5 Balao, Dedalo, 6 navi da guerra anfibia, 5 Lepanto, 5 Churruca).

L'Armada fu impiegata durante la guerra di Ifni (1957-1958), nel Sahara spagnolo.

Il "Plan Naval Carrero Blanco" (1965) prevedeva la realizzazione di diverse classi navali (portaeromobili, incrociatori, cacciatorpediniere, fregate, sottomarini e navi d'assalto anfibio); alla fine tuttavia le uniche due classi realizzate furono le fregate della classe Baleares (versione spagnola della statunitense classe Knox) e i sottomarini della classe Delfín (versione spagnola della francese classe Daphné).

Il "Plan Naval Barbudo" (1971) prevedeva la realizzazione di diverse classi navali (cacciatorpediniere, pattugliatori, sottomarini e navi ausiliarie); alla fine tuttavia le uniche classi realizzate furono i pattugliatori della classe Lazaga e della classe Barcelo) e i primi 2 sottomarini della classe Galerna (versione spagnola della francese classe Agosta).

Il "Plan Naval Pita da Veiga" (1973) prevedeva la realizzazione di diverse classi navali (incrociatori, fregate, corvette e navi ausiliarie); alla fine tuttavia le uniche classi realizzate furono le corvette della classe Descubierta e 4 navi idrografiche.

Regno di Spagna (dal 1975)Modifica

Il "PLANGENAR" (1977) prevedeva la realizzazione di diverse classi navali (portaeromobili, fregate, pattugliatori e sottomarini); esso fu integralmente realizzato e negli anni 1980 entrarono in servizio la Príncipe de Asturias, la prima serie della classe Santa Maria (versione spagnola della statunitense classe Oliver Hazard Perry), la classe Anaga e la seconda serie della classe Galerna.[9]

Dopo la transizione spagnola, il 30 maggio 1982 la Spagna è entrata nella NATO, scelta confermata da un referendum nel 1986, entrando a far parte della struttura militare integrata solamente nel 1998.

Il "Plan ALTAMAR" (1990) prevedeva la realizzazione di diverse classi navali (cacciatorpediniere, fregate, pattugliatori, cacciamine, sottomarini e navi anfibie e ausiliarie); esso è stato sostanzialmente realizzato ed ha visto l'ingresso in servizio delle classi Galicia, Álvaro de Bazán, Newport (ex US Navy), Santa Maria (seconda serie), Patiño, Segura e – fuori piano – la Juan Carlos I; le classi F-110 e S-80 sono state riprese nel piano navale successivo.

Nel 1990, l'Armada partecipa alla guerra del Golfo, con una fregata nel golfo Persico, e un'altra fregata e due corvette nel mar Rosso.

Negli anni 1990, l'Armada partecipa alle guerre jugoslave, con due fregate, la Fuerza de Infantería de Marina e tre sottomarini. Nel 1998 viene costituita la Forza anfibia italo-spagnola.

Il "Plan Armada 2025" (2014) prevede la realizzazione di diverse classi navali: una seconda LHD classe Juan Carlos I, fregate classe F-110, sottomarini classe S-80 Plus e navi d'azione marittima classe Meteoro.

Negli anni 2000, l'Armada partecipa all'Operazione Enduring Freedom, in particolare alla guerra in Afghanistan, con una LPD e la fanteria di marina nel porto di Bassora e una fregata nel golfo di Aden.

Nell'estate 2002, l'Armada partecipa all'Operazione Romeo-Sierra, supportando i commandos spagnoli nell'assalto e nel recupero dell'isolotto Perejil, occupato dal Marocco.

Nel 2004, l'Armada prende parte alla missione di stabilizzazione MINUSTAH ad Haiti, con un contingente della fanteria di marina.

Nel 2006, l'Armada partecipa alla missione di peacekeeping UNIFIL in Libano, con un contingente della fanteria di marina.

StrutturaModifica

Fino al Real Decreto 912/2002 del 6 settembre, l'organizzazione della forza navale era raggruppata in quattro regioni: Zona Marítima de las Canarias, Zona Marítima del Cantábrico, Zona Marítima del Mediterráneo e Zona Marítima de las Baleares[10]. Successivamente questa ripartizione territoriale è stata superata eccetto per la regione Baleares y Canarias, e le città di Ceuta e Melilla, ed è stata creata la Fuerza de Acción Marítima, entità geostrategica unica cui è demandata la protezione degli interessi nazionali spagnoli[10].

FlottaModifica

Flotta attualeModifica

La flotta (febbraio 2019)[11]
Sottomarini
Immagine Classe Unità Tipo Dislocamento EIS Note
Isaac Peral (S-80 Plus) Isaac Peral (S-81)
Narciso Monturiol (S-82)
Cosme García (S-83)
Mateo García de los Reyes (S-84)
SSK 2 960 t (2 910 long ton; 3 260 short ton) 2022
2024
2026
2027
in costruzione
Galerna (S-70) Galerna (S-71)
Mistral (S-73)
Tramontana (S-74)
SSK 1 490–1 750 t (1 470–1 720 long ton; 1 640–1 930 short ton) 1983
1985
1986
1 dismesso
Navi di superficie
Immagine Classe Unità Tipo Dislocamento EIS Note
Juan Carlos I (L-61) LHD 26 000 t (26 000 long ton; 29 000 short ton) 2010
Galicia Galicia (L-51)
Castilla (L-52)
LPD 13 000 t (13 000 long ton; 14 000 short ton) 1998
2000
LCM-1E L-603~L-614 (12) LCM 111 t (109 long ton; 122 short ton) 2006
2008
2 dismessi
BSA F-110 / F2M2 5 unità FFG 6 100 t (6 000 long ton; 6 700 short ton) 2023
2027
in progetto
Álvaro de Bazán (F-100) Álvaro de Bazán (F-101)
Almirante Juan de Borbón (F-102)
Blas de Lezo (F-103)
Méndez Núñez (F-104)
Cristóbal Colón (F-105)
FFG 5 800 t (5 700 long ton; 6 400 short ton) 2002
2003
2004
2006
2012
1 cancellata
Santa Maria (F-80) Santa María (F-81)
Victoria (F-82)
Numancia (F-83)
Reina Sofía (F-84)
Canarias (F-86)
Navarra (F-85)
FFG 3 900 t (3 800 long ton; 4 300 short ton) 1986
1987
1988
1990
1994
1994
Patiño Patiño (A-14)
Cantabria (A-15)
AOR 17 000 t (17 000 long ton; 19 000 short ton) 1995
2010
Segura Segura (M-31)
Sella (M-32)
Tambre (M-33)
Turia (M-34)
Duero (M-35)
Tajo (M-36)
MCM 550 t (540 long ton; 610 short ton) 1999
1999
2000
2000
2004
2005
Meteoro Meteoro (P-41)
Rayo (P-42)
Relámpago (P-43)
Tornado (P-44)
Audaz (P-45)
Furor (P-46)
BAM 2 670 t (2 630 long ton; 2 940 short ton) 2011
2011
2012
2012
2018
2019
altre in costruzione, sostituisce le classi Barceló, Anaga, Conejera, Toralla e Descubierta
Descubierta (F-30) Infanta Elena (F-33) (P-76)
Infanta Cristina (F-34) (P-77)
PA 1 510 t (1 490 long ton; 1 660 short ton) 1980
1980
ex corvetta, in dismissione (4 dismesse)
Serviola 4 unità PA 1 200 t (1 200 long ton; 1 300 short ton) 1991
1992
Anaga 3 unità PA 319 t (314 long ton; 352 short ton) 1981 in dismissione
Toralla 2 unità PA 133 t (131 long ton; 147 short ton) 1987
1988
Chilreu 3 unità OPV 1 962 t (1 931 long ton; 2 163 short ton) 1997
2000
2004
1 dismessa
Aresa PVC-160 2 unità VPC 20,85 t (20,52 long ton; 22,98 short ton) 1978
1979
Cabo Fradera 1 unità VPI 20,85 t (20,52 long ton; 22,98 short ton) 1963
Contramaestre Casado (A-01) TL 5 000 t (4 900 long ton; 5 500 short ton) 1983
El Camino Español (A-05) TL Ro-Ro 5 800 t (5 700 long ton; 6 400 short ton) 2000
Martín Posadillo (A-04) TL Ro-Ro 2 300 t (2 300 long ton; 2 500 short ton) 2000
Meteoro 3 unità BAM-SR
BAM-HO
BAM-CI
2 670 t (2 630 long ton; 2 940 short ton) in costruzione, sostituiscono rispettivamente la Neptuno, la Las Palmas e la Alerta
Amatista Mar Caribe (A-101)
Neptuno (A-20)
B/A
BSR
1 860 t (1 830 long ton; 2 050 short ton) 1989
1988
Circos Mahón (A-51)
Las Palmas (A-52)
R/A
B/A
1 544 t (1 520 long ton; 1 702 short ton) 1981
1982
Punta Amer La Graña (A-53) R/A 670 t (660 long ton; 740 short ton) 1983
Darss Alerta (A-111) B/A 2 292 t (2 256 long ton; 2 526 short ton) 1992
Hespérides (A-33) BIO 2 830 t (2 790 long ton; 3 120 short ton) 1991
Malaspina Malaspina (A-31)
Tofiño (A-32)
BH 1 200 t (1 200 long ton; 1 300 short ton) 1975
1975
Cástor Antares (A-23) BH 360 t (350 long ton; 400 short ton) 1974
Rodman 1250 Astrolabio (A-91)
Escandallo (A-92)
LHT t (8,9 long ton; 9,9 short ton) 2001
2004
Sondaleza (A-93) LHT t (2,0 long ton; 2,2 short ton) 2016
Juan Sebastián Elcano (A-71) BE 3 770 t (3 710 long ton; 4 160 short ton) 1928
Intermares (A-41) BECP 3 200 t (3 100 long ton; 3 500 short ton) 2018
Aeromobili
Immagine Nome Nº unità Tipo EIS Note
550 Citation II
650 Citation VII
3
1
Aereo da trasporto leggero 1992
EAV-8B Matador II Plus
TAV-8B Matador II
12
1
Aereo imbarcato STOVL 1985
AB-212 7 Elicottero da trasporto 1968
SH-3D/W 10 Elicottero da trasporto 1968
Hughes 500 9 Elicottero da addestramento 1972
SH-60B Block I Core B LAMPS III 14 Elicottero multiruolo 1988
NH90 MSPT STD 3 Elicottero multiruolo 7 da acquisire

Alcune unità del passatoModifica

Sommergibili e sottomarini
Portaeromobili
Navi da guerra anfibia
Corazzate
Incrociatori
Cacciatorpediniere
Fregate
Corvette
Pattugliatori

Gradi della Armada EspañolaModifica

Codice NATO OF-10 OF-9 OF-8 OF-7 OF-6 OF-5 OF-4 OF-3 OF-2 OF-1
 
Spagna
                     
Capitán general Almirante general Almirante Vicealmirante Contraalmirante Capitán de navío Capitán de fragata Capitán de corbeta Teniente de navío Alférez de navío Alférez de Fragata
Codice NATO OR-9 OR-8 OR-7 OR-6 OR-5 OR-4 OR-3 OR-2 OR-1
 
Spagna
                   
Suboficial mayor Subteniente Brigada Sargento primero Sargento Cabo mayor Cabo primero Cabo Marinero de primera Marinero


Codice NATO OF-D Allievi ufficiali Allievi sottufficiali Volontari
 
Spagna
                 
Alférez de fragata

(Alumno de 5º)

Guardiamarina de 2º

(Alumno de 4º)

Guardiamarina de 1º

(Alumno de 3º)

Aspirante de 2º

(Alumno de 2º)

Aspirante de 1º

(Alumno de 1º)

Sargento alumno

(3º Curso)

Alumno de 2º

(2º Curso)

Alumno de 1º

(1º Curso)

Alumno MPTM

NoteModifica

  1. ^ (ES) Cuatro décadas de grandes cambios en las Fuerzas Armadas españolas, su defensa.com, 2 ottobre 2018.
  2. ^ (ES) Lista Oficial de Buques de la Armada 2018 (PDF), su armada.mde.es, 2018-10.
  3. ^ Storia della INVENCIBLE ARMADA, su digilander.libero.it.
  4. ^ Camillo Manfroni, ARMADA, La invencible, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1929.
  5. ^ (EN) Seizing the Gold of Spain: the Action off Cape Santa Maria, su napoleon-series.org, 2007-12.
  6. ^ (EN) Pascual Cervera y Topete - The World of 1898: The Spanish-American War (Hispanic Division, Library of Congress), su loc.gov.
  7. ^ (EN) Spanish-American War: Battle of Manila Bay, su thoughtco.com, 3 dicembre 2018.
  8. ^ a b (ENES) Warships of the Spanish Civil War (1936-1939), su kbismarck.com.
  9. ^ (ES) La Armada Española en las últimas tres décadas, su defensa.com, 19 gennaio 2017.
  10. ^ a b (ES) Fuerza de Acción Marítima - Organización - Armada Española - Ministerio de Defensa - Gobierno de España, su armada.defensa.gob.es.
  11. ^ (ESEN) Buques / Unidades, su armada.defensa.gob.es.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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