Apri il menu principale
Spartan: Total Warrior
videogioco
PiattaformaPlayStation 2, GameCube, Xbox
Data di pubblicazione24 ottobre 2005
GenereAzione
TemaMitologia, Antica Roma
OrigineRegno Unito
SviluppoThe Creative Assembly
PubblicazioneSEGA
Modalità di giocoSingolo giocatore
Periferiche di inputJoypad
SupportoDVD

Spartan: Total Warrior è un videogioco d'azione spin-off della serie Total War, sviluppato dallo studio The Creative Assembly e pubblicato dalla SEGA. È uscito per Xbox, PlayStation 2 e GameCube. Il gioco ha 14 livelli diversi, in cui s'impersona un solitario guerriero spartano che combatte con altri alleati greci contro l'Impero Romano, guidato da Tiberio e, nell'ombra, da Ares.

Il sistema di gioco è simile a quello della serie Dynasty Warriors della Koei, in cui il protagonista guidato dal giocatore affronta soldati nemici. Diversamente dagli altri videogiochi della serie Total War, Spartan ha diversi elementi fantastici, e il giocatore può convocare poteri divini ed affrontare creature mostruose.

Indice

TramaModifica

Il gioco è ambientato nel 300 a.C., al tempo dell'Impero romano, durante il regno dell'imperatore Tiberio (anche se in realtà al tempo indicato non esisteva ancora l'impero, ma la repubblica romana). Non si tratta, in realtà, di un vero evento storico: la Creative Assembly dichiarò su Nintendo Power[1] che hanno reso protagonisti di questo gioco gli spartani perché secondo loro erano uno dei più grandi popoli guerrieri di tutti i tempi, e che hanno inserito come loro avversari i romani perché avevano bisogno di un altro popolo guerriero che potesse rivaleggiare con gli spartani. Inoltre dichiarò di aver ideato questa guerra che nella realtà non si è mai svolta perché uno scontro del genere doveva essere visto dal mondo in qualche modo. Nella realtà, Roma conquistò la Grecia, la quale però era sotto il controllo della Macedonia. Questi sono i livelli nel gioco, divisi in Atti:

Atto Livelli
Atto I 1 - La tempesta
2 - Un benvenuto spartano
3 - L'ultima battaglia
Atto II 4 - La valle desertica
5 - Il branco selvaggio
6 - La rovina degli eroi
7 - I fantasmi di Troia
8 - La sentinella
9 - La resistenza
Atto III 10 - La rivoluzione
11 - L'Occhio di Apollo
12 - Le Porte di Saturno
13 - Morte e Giochi
14 - Gli dei della battaglia

L'impero si sta espandendo in Grecia, conquistando l'intero paese eccetto una città: Sparta. I romani, sotto la guida del Generale Crasso, hanno assediato la città, e si stanno preparando all'attacco. Lo Spartano (controllato dal giocatore), un valente guerriero senza nome e senza passato, combatte al fianco degli spartani, insieme ai diòscuri Castore e Polluce, per difendere le mura della città. Lo Spartano, inoltre, riceve la visione di Ares, il dio della guerra, che gli propone un patto: se lo Spartano aiuterà Ares in una sua vendetta, il dio della guerra, in cambio, gli rivelerà la sua identità. I romani vengono inizialmente respinti, ma Crasso manda Talo, un gigante di bronzo, ad attaccare le mura. Lo Spartano, però, riesce a distruggere Talo usando le catapulte sulle mura. La notte stessa, Ares ordina allo Spartano di entrare nel campo romano per recuperare le Spade di Atena. Lo Spartano, aiutato da Castore, riesce nell'impresa, liberando poi anche la principessa amazzone Elettra, oltre anche a parecchi altri prigionieri. Elettra spiega ai suoi compagni che si era "sacrificata" per salvare le sue sorelle, per poi scappare finché non ha raggiunto gli Spartani. La principessa avverte gli Spartani che i Romani hanno una nuova potente arma: ciò è dimostrato essere vero quando i romani attaccano con un'invenzione che sfrutta il potere di Medusa, ossia la capacità di trasformare intere falangi in statue di pietra, senza neanche bisogno che la Medusa li attacchi direttamente. Lo Spartano riesce però ad entrare un'altra volta nel campo romano, uccide Crasso e distrugge l'arma, recuperando anche lo scudo di Medusa e il suo potere, incanalato nella sua spada.

Ares parla un'altra volta allo Spartano, incitandolo ad andare a Troia per recuperare la lancia di Achille per poter così salvare Sparta. Lo Spartano viaggia attraverso i calanchi a nord della Grecia con Castore, Polluce ed Elettra, arrivando a Troia dopo aver salvato un villaggio dai guerrieri barbari guidati da Beowulf, recuperando anche il suo martello mortale, il Divoratore di Morti. Il gruppo di eroi arriva a Troia, e lo Spartano si dirige verso la tomba di Achille. Per la strada verso di essa lo Spartano incontra il prefetto pretoriano Seiano, mano destra dell'imperatore Tiberio. Lo Spartano scopre che Seiano è un potente negromante che fa risorgere molti scheletri e guerrieri non-morti troiani e greci per combattere lo Spartano. Arrivato alla tomba, lo Spartano incontra un'altra volta Seiano, che lo fa combattere con la sua nemesi, un'esatta copia dello Spartano con le sue stesse abilità, e che conosce ogni mossa ed ogni pensiero dello Spartano. Lo Spartano sopravvive un'altra volta e recupera la lancia di Achille. Egli si riunisce quindi ai suoi compagni, e insieme affrontano varie ondate di non morti. Ma per la strada il gruppo rincontra per l'ennesima volta Seiano, che stavolta gli rivela che Sparta è stata distrutta dai romani e rinfaccia loro di non essere stati lì a proteggerla.

L'obiettivo dello Spartano cambia radicalmente: poiché Sparta ormai è caduta, l'unica cosa rimasta da fare è uccidere Tiberio, fermando così l'avanzata dell'Impero Romano. Egli lascia allora la città, uccidendo anche l'Idra, ultimo boss a guardia di Troia. Decide quindi di viaggiare verso Roma, fermandosi prima ad Atene, anch'essa occupata dai romani, ma pronta a ribellarsi. Qui incontra lo scienziato e filosofo Archimede, che guida la resistenza ateniese contro i romani, per aiutarlo a scacciare gli invasori dalla città. Lo Spartano protegge Archimede dai sicari romani e salva alcuni membri della resistenza da un'esecuzione. Poco dopo lo Spartano guida una rivolta contro Seiano e la guardia pretoriana, assaltando la villa dove si trova. Archimede rivela quindi allo Spartano il modo per sconfiggere Seiano: usare l'Occhio di Apollo, un cannone di fulmini inventato da Archimede per illuminare la città di notte. Lo Spartano usa l'Occhio di Apollo per abbattere il drago Ladone, usato come destriero da Seiano. Quindi anche Seiano cade per mano dello Spartano, ma non prima che il romano abbia ucciso Polluce.

Lo Spartano continua quindi il suo viaggio verso Roma. Lasciata Elettra ad Atene per assicurarsi che i resti di Polluce ricevano il rispetto dovuto, lo Spartano, affiancato da Castore, raggiunge nel suo viaggio le Alpi, dove qui è costretto a passare per le Porte di Saturno, una fortezza romana. Qui, sorprendentemente, incontrerà Seiano, che è resuscitato grazie alle sue sacerdotesse. Lo Spartano è costretto quindi a riaffrontarlo, uccidendo prima le sacerdotesse, fonte del potere di Seiano, e poi Seiano stesso, sconfiggendolo definitivamente. Quindi arriverà finalmente alle porte di Roma, dove ha intenzione di uccidere Tiberio. Lo Spartano decide di entrare nella città attraverso le fogne della città, mentre Castore ed Elettra si dirigeranno al Colosseo, dove secondo alcune fonti si sarebbe trovato Tiberio per assistere allo spettacolo, il quale riproduce la caduta di Sparta e la conquista della Grecia. Il piano di Castore ed Elettra è quello di far esplodere la sua postazione con delle bombe: se riusciranno nell'impresa, l'Imperatore morirà, ma in caso contrario i due avrebbero creato un diversivo per lo Spartano. Intanto lo Spartano finisce il suo viaggio nelle fogne, dove incontrerà alla fine di esse il Minotauro, che sarà poi ucciso dallo Spartano. Uscito dalle fogne, lo Spartano scopre che il piano di Castore ed Elettra è fallito, poiché sono stati scoperti e costretti a far esplodere le bombe troppo presto. Lo Spartano salva Elettra e Castore, per poi dirigersi verso Tiberio per ucciderlo, non prima di essersi fatto strada tra le legioni e i pretoriani. Raggiunge quindi Tiberio al Colosseo, uccidendo tutte le sue guardie. Terrorizzato, Tiberio, dopo aver implorato pietà e aver anche tentato un ultimo contrattacco, arretra sempre di più fino a cadere dal suo palco per schiantarsi al suolo, togliendosi la vita. Lo Spartano scende nell'arena per vedere Tiberio, ma lì incontra il suo vero antagonista: Ares!

Ares rivela allo Spartano la sua vera identità: lo Spartano era il figlio di una delle ancelle di Afrodite che aveva rivelato la storia d'amore della dea a suo marito Efesto. Ares così uccise l'ancella, e di conseguenza venne poi bandito dal mondo degli dei. Gli dei stessi, consapevoli del desiderio di vendetta di Ares, cancellarono la memoria allo Spartano, incluso il suo nome, e lo mandarono a vivere a Sparta, lontano da Ares, donandogli anche poteri ed abilità sovrumane. Ares aveva quindi guidato i romani alla conquista della Grecia, solo per trovare lo Spartano e portarlo a Roma. L'invasione romana della Grecia e l'assedio di Sparta erano quindi solo un trucco per trovare lo Spartano senza nome. Ora, grazie anche allo Spartano per aver recitato la propria parte alla perfezione, Leonida è morto, Sparta è stata distrutta, l'intera Grecia è ora dominio dell'Impero Romano, la vendetta di Ares è completa, e solo lo Spartano può impedire la sua follia. Ares e lo Spartano lottano nella battaglia finale della vicenda, dove lo Spartano trionfa uccidendo Ares.

«Era finita. La nostra epica avventura per distruggere l'Impero Romano era stato null'altro che un sanguinoso gioco diretto da un dio vendicativo. Un gioco, che ci era costato caro. Lo Spartano scoprì la sua vera identità, aveva sconfitto l'Impero e combattuto un dio per liberare il suo popolo. Un guerriero, un eroe, una leggenda.»

(Castore, nel finale del gioco)

Modalità di giocoModifica

Il gioco possiede due modalità di gioco (o tre, se si considera la possibilità di rigiocare i livelli già completati in precedenza):

  • La modalità storia consiste in una lunga avventura dello Spartano, attraverso luoghi lontani dalla sua Sparta, tra cui Troia, Atene e Roma, alla ricerca delle sue origini e al tempo stesso in un'avventura per fermare l'Impero Romano. Il controllo del personaggio è in terza persona e lo Spartano ha a disposizione una gran quantità di armi e di combo con cui provocare autentiche carneficine tra le file nemiche (cosa che in certi momenti sarà più che necessario).
  • La modalità arena consiste in una serie di round in cui si devono affrontare una gran quantità di nemici (Romani, barbari, non morti...), che cambiano e diventano più forti ad ogni scontro. Ad aiutare lo Spartano possono però esserci anche i bonus, trovabili nella modalità storia: alleati, armi potenziate, templi curativi ecc.

GameplayModifica

Il gioco è un hack and slash dove il giocatore può eseguire due tipi di attacchi: uno standard, rapido e forte contro un solo nemico, e uno radiale, lento e di danno moderato contro un gruppo di nemici. Inoltre, il giocatore potrà usare lo scudo, il suo arco con frecce e la sua magia. Il giocatore inizierà il gioco con spada, scudo e arco, ma potrà ottenere le Spade di Atena, il Divora-morti di Beowulf e la Lancia di Achille, rispettivamente due spade gemelle dalle alte velocità d'attacco, un martello gigantesco, forte ma lento, che può provocare anche grosse onde d'urto e una lancia dalla gittata superiore e dai danni moderati, ma lenta e dalle combo difficili. Man mano che il gioco prosegue, lo scudo dello Spartano si evolverà nello Scudo della Medusa, e il suo arco nell'Arco del Potere. Lo stesso personaggio può essere potenziato alla fine di ogni livello, dato che ogni volta che completa un nuovo livello, il giocatore potrà utilizzare dei token per migliorare la salute, il danno e la magia/potenza dello Spartano.

Quando una fiasca di magia è piena (è possibile avere fino a tre fiasche quando lo Spartano è migliorato al massimo in termini di magia/potenza), il giocatore potrà eseguire una magia correlata all'arma che si sta utilizzando. Per esempio, lo Scudo della Medusa è capace di pietrificare una grande quantità di nemici, mentre le Spade di Atena possiedono un attacco radiale che danneggiano i nemici circostanti con una potente scarica di fulmini, ma anche un attacco magico individuale che, sempre tramite la scarica di fulmini, può fare esplodere l'avversario colpito. Il martello di Beowulf, invece, è capace di danneggiare i nemici circostanti tramite una potente onda d'urto di grandi dimensioni. Altra caratteristica degna di nota nel gioco è che, a prescindere dall'arma utilizzata, ad ogni colpo messo a segno, una barra della rabbia che circonda l'arma si riempie; quando la barra è piena, il giocatore può eseguire un attacco speciale capace di fare grandi danni al bersagli. Inoltre, è possibile trovare delle frecce infuocate che possono essere usate per fare esplodere appositi barili.

I combattimenti, compresi quelli contro i boss, tendono a concentrarsi su battaglie in larga scala con combattenti multipli. Il giocatore dovrà solitamente affrontare orde di nemici, usando anche macchinari come balliste, e verrà, in determinate occasioni, aiutato da Castore, Elettra, Polluce, gli Ateniesi e gli Spartani. È comunque importante fare attenzione a bilanciare attacco e difesa, dato che uno stile troppo aggressivo può aprire punti deboli al giocatore. Lo scudo, oltre che a bloccare frecce in arrivo, può essere utilizzato per una spazzata radiale capace di disarmare per pochi secondi una manciata di nemici (specialmente quelli con gli scudi), oppure per spingere all'indietro un singolo nemico a breve distanza (anche verso grandi altezze). Un nemico al tappeto può essere eliminato all'istante tramite una mossa finale da parte del giocatore con l'arma in mano.

Infine, è possibile trovare altari verdi o blu, che curano lo Spartano o ripristinano parte della sua magia, o anche casse che contengono frecce normali o infuocate, oggetti bonus per l'arena o pezzi del diario di Archimede che sbloccano nuove arte concettuali (concept art).

Sfida nell'arenaModifica

Completato il terzo livello nella modalità storia, sarà possibile giocare una modalità di gioco aggiuntiva, appunto Sfida nell'arena, dove sarà possibile combattere un insieme di dieci ordate di vari nemici, con i aggiunta i vari bonus sbloccati nella modalità storia.

Arena Nemici
Arena di Roma
  • Recluta romana
  • Soldato romano
  • Arciere romano
  • Legionario pesante
  • Centurione
La valle dei barbari
  • Guerriero barbaro
  • Razziatore barbaro
  • Cacciatore barbaro
  • Guerriero berserker
  • Gigante
Le reliquie troiane
  • Guerriero non morto
  • Guerriero scheletro
  • Arciere scheletro
Colosseo pretoriano
  • Guardia pretoriana
  • Arciere pretoriano
  • Legionario pretoriano
  • Carnefice pretoriano
  • Inferno
  • Assassino
Arena dei gladiatori
  • Gladiatore Hoplomacus con ascia
  • Gladiatore Tracio con armi leggere
  • Gladiatore Retiarius con tridente
Tutti contro tutti Segreto

Armi disponibiliModifica

Nemici da affrontareModifica

RomaniModifica

BarbariModifica

Non mortiModifica

PretorianiModifica

DoppiaggioModifica

Personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano
Spartano Qarie Marshall Dario Oppido
Imperatore Tiberio Kevin Howarth Paolo de Santis
Castore Tom Clark Hill Massimo Antonio Rossi
Seiano John Isaacs Lello Lombardi
Polluce Noah Lee Margetts
Ares
Elettra Julia Innocenti
Leonida Bill Roberts Riccardo Rovatti
Beowulf Seamus O'Neil
Archimede Jay Benedict Umberto Bortolani
Crasso Jay Simon Gabriele Duma

AccoglienzaModifica

Sito media statistica Punteggio
Metacritic

73/100 (GC)[2]
74/100 (PS2)[3]
73/100 (Xbox)[4]

Accoglienza
Recensione Giudizio
Eurogamer 8/10 (PS2)[5]
Gamespot

7.1/10 (GC)[6]
7.1/10 (PS2)[7]
7.1/10 (Xbox)[8]

GameRadar+

      (GC)[9]
      (PS2)[9]
      (Xbox)[9]

IGN

7.9/10 (GC)[10]
7.9/10 (PS2)[11]
7.9/10 (Xbox)[12]

Nintendo Power 8.5/10 (GC)[13]
OPM (US)       (PS2)[14]
OXM (US) 8.4/10 (Xbox)[15]

Il gioco, in tutte le tre console in cui è uscito, ha ricevuto un'accoglienza positiva, di non poco superiore alla sufficienza. Brent Goodsmith, della GamesRadar, ha considerato questo gioco come uno che "ha fatto quello che la serie Dynasty Warriors, della quale sta per uscire il suo decimo titolo per la PS2, deve ancora compiere".

NoteModifica

  1. ^ Numero 197, novembre 2005
  2. ^ Spartan: Total Warrior (Gamecube), Metacritic. URL consultato il 21 settembre 2014.
  3. ^ Spartan: Total Warrior (PlayStation 2), Metacritic. URL consultato il 21 settembre 2014.
  4. ^ Spartan: Total Warrior (Xbox), Metacritic. URL consultato il 21 settembre 2014.
  5. ^ Kieron Gillen, Spartan: Total Warrior Review (PS2), Eurogamer, 7 ottobre 2005. URL consultato il 23 settembre 2014.
  6. ^ Greg Mueller, Spartan: Total Warrior Review (GameCube), GameSpot, 27 ottobre 2005. URL consultato il 21 settembre 2014.
  7. ^ Greg Mueller, Spartan: Total Warrior Review (PS2), GameSpot, 27 ottobre 2005. URL consultato il 21 settembre 2014.
  8. ^ Greg Mueller, Spartan: Total Warrior Review (Xbox), GameSpot, 27 ottobre 2005. URL consultato il 21 settembre 2014.
  9. ^ a b c Brent Goodsmith, Spartan: Total Warrior Review, GamesRadar, 22 giugno 2007. URL consultato il 21 settembre 2014.
  10. ^ Spartan: Total Warrior (GameCube), IGN. URL consultato il 10 agosto 2015.
  11. ^ Juan Castro, Spartan: Total Warrior Review (PS2), IGN, 24 ottobre 2005. URL consultato il 21 settembre 2014.
  12. ^ Spartan: Total Warrior (Xbox), IGN. URL consultato il 10 agosto 2015.
  13. ^ Spartan: Total Warrior Review (GameCube), in Nintendo Power, novembre 2005, p. 108.
  14. ^ Spartan: Total Warrior Review (PS2), in Official U.S. PlayStation Magazine, novembre 2005, p. 116.
  15. ^ Spartan: Total Warrior Review (Xbox), in Official Xbox Magazine, dicembre 2005, p. 102.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale PlayStation: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di PlayStation