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Nel periodo villanoviano, compreso tra il [[X secolo a.C.|X]] e il [[VII secolo a.C.]], l'enfasi sull'arte funeraria è già evidente. Caratterizzato da ceramica a impasto con decorazioni geometriche, o urne a forma di capanna, durante questo periodo è importante anche la produzione di oggetti di bronzo, per lo più di piccole dimensioni, tranne che per le navi, che sono decorati con modanature o con linee incise.
 
Dopo poche generazioni dall'avvento della cultura villanoviana, caratterizzata da corredi sobri, si registrano numerosi scambi tra le comunità villanoviane e le altre culture, in particolare con la [[Sardegna nuragica]], e in minor parte con le comunità [[Enotri|enotrie]] dell'Italia meridionale. Sarà proprio la Sardegna con la sua tradizione bronzistica di tradizione miceneo-cipriota a esercitare la maggiore capacità di attrazione, come testimoniano i numero bronzetti sardi trovati nei corredi funerari di questo periodo.<ref>Gilda {{Cita|Bartoloni, ''Introduzione all'Etruscologia'', Hoepli, Milano 2012, |pp. 99-102. }}</ref>
 
=== Orientalizzante ===
 
== Bibliografia ==
* {{Cita libro|nome=Gilda|cognome=Bartoloni|titolo=Introduzione all'Etruscologia|editore=Hoepli|città=Milano|anno=2012|cid=Bartoloni 2012}}
* {{Cita libro|autore=Ranuccio Bianchi Bandinelli|capitolo=Etrusca, Arte|url_capitolo=http://www.treccani.it/enciclopedia/arte-etrusca_res-bdf16d85-8c5f-11dc-8e9d-0016357eee51_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Antica%29/|anno=1960|titolo=Enciclopedia dell'arte antica classica e orientale|editore=Istituto della enciclopedia italiana|città=Roma|cid=Bianchi Bandinelli 1960}}
* {{Cita libro|autore=Ranuccio Bianchi Bandinelli|coautori=Antonio Giuliano|titolo=Etruschi e Italici prima del dominio di Roma|città=Milano|editore=Rizzoli|data=1976|cid=Bianchi Bandinelli e Giuliano 1976}} {{no ISBN}}
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