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Nella maggior parte dei paesi sottosviluppati o in via di sviluppo vi sono discriminazioni verso le bambine: circostanza evidenziata da una sostanziale diversità di opportunità educative e di cure mediche che le società in via di sviluppo o sottosviluppate concedono alle loro donne. In [[Pakistan]], ad esempio, uno studio rivela che il 71% dei bambini sotto i due anni di età ricoverati in [[ospedale]] sono maschi, il che fa supporre che se le femmine si ammalano ricevono meno cure. Spesso i genitori scelgono di mandare a [[scuola]] i figli maschi perché le femmine sono più utili in casa nei lavori domestici e così via.<ref>Dati in ''Rapporto sulla povertà e le disuguaglianze nel mondo globale'' a cura di Nicola Acocella, Giuseppe Ciccarone, Maurizio Franzini,Luciano Marcello Milone, Felice Roberto Pizzuti e Mario Tiberi. Edito a cura della ''Fondazione Premio Napoli''. 2004</ref>
 
Una seconda categoria a rischio è costituita dalle ragazze: in casi estremi esse sono soggette al traffico di esseri umani, sono vittime delle forme peggiori di [[lavoro minorile]], della [[schiavitù]] e della [[prostituzione]].<ref>''L'UE si è già adoperata per prevenire la tratta delle donne, anche se non mancheranno ulteriori provvedimenti. Da un lato, ha adottato misure più specificamente finalizzate alla prevenzione, come le campagne informative e il Forum europeo per la prevenzione della criminalità organizzata, e, dall'altro, ha varato iniziative aventi una portata più generale, come la promozione della parità sessuale e la lotta contro la [[povertà]], che possono contribuire a ridurre il numero delle donne comprate e vendute a fini di sfruttamento.'' in ([http://ec.europa.eu/justice_home/news/8mars_it.htm#a3 Documento della Commissione Europea, Giustizia e Affari Interni] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20071025061135/http://ec.europa.eu/justice_home/news/8mars_it.htm |data=25 ottobre 2007 }})</ref>
{{q|''L'UE si è già adoperata per prevenire la tratta delle donne... Da un lato, ha adottato misure più specificamente finalizzate alla prevenzione, come le campagne informative e il Forum europeo per la prevenzione della criminalità organizzata, e, dall'altro, ha varato iniziative aventi una portata più generale, come la promozione della parità sessuale e la lotta contro la [[povertà]], che possono contribuire a ridurre il numero delle donne comprate e vendute a fini di sfruttamento.'' <ref> [http://ec.europa.eu/justice_home/news/8mars_it.htm#a3 Documento della Commissione Europea, Giustizia e Affari Interni] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20071025061135/http://ec.europa.eu/justice_home/news/8mars_it.htm |data=25 ottobre 2007 }}</ref>}}
Le donne giovani conoscono un [[Tasso (economia)|tasso]] di [[disoccupazione]] superiore a quello dei loro coetanei maschi. In più le epidemie di HIV/[[AIDS]], in particolare in alcune aree dove particolarmente forte è stato l'impatto di tale malattia, hanno aumentato la vulnerabilità delle donne, limitando il loro accesso alla protezione sociale e alla sicurezza economica.<ref>Angelo Stefanini, docente di Medicina delle Comunità all'Università di Bologna, vicepresidente dell'Osservatorio sulla salute globale. Pubblicato su "Va' Pensiero n° 248"</ref>
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