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→‎Il contributo di Pasquali alla filologia del Novecento: Aggiunte per spostamento parziale dalla voce "Stemma codicum" (vedi lì Discussione )
 
Ma la sua opera più celebre e importante ai fini della ridefinizione degli ambiti e degli strumenti della [[filologia]] è la fondamentale ''Storia della tradizione e critica del testo'' ([[1934]]), nata dalla sua recensione alla ''Textkritik'' di [[Paul Maas]] ([[1927]])<ref>Apparsa sulla rivista specializzata «Gnomon», 5 (1929), pp. 417 ss.</ref>, in cui egli, in reazione alle critiche di [[Joseph Bédier]] al [[metodo di Lachmann]], teorizzò una nuova forma di filologia, che accoglieva i criteri meccanici propri del metodo lachmanniano, salvando tuttavia parte delle osservazioni di Bédier che miravano a dare maggiore peso alla storia della trasmissione manoscritta e alle fonti come oggetti individuali e storicamente definiti.
 
Spettano a lui alcune formulazioni famose in ambito filologico:
 
* ''Recensione aperta'': la ricostruzione dello ''[[stemma codicum]]'' permette, secondo il metodo meccanico lachmanniano, una adeguata selezione delle lezioni, soltanto se la ''recensione'' è ''chiusa'' o ''verticale''; se invece ci si trova di fronte a una ''recensione aperta'' o ''orizzontale'' (come la chiama Pasquali), e cioè se l'intera tradizione non deriva da un unico [[Archetipo (filologia)|archetipo]], lo ''stemma codicum'' risulta inefficace. Allora, afferma sempre Pasquali, è necessario ricorrere a "criteri interni", valutando quale tra le diverse lezioni aderisca maggiormente all'''[[usus scribendi]]'' dell'autore o ancora quale sia la ''[[Lectio difficilior potior|lectio difficilior]]'' ("la lezione più difficile", e dunque improbabilmente dovuta a qualche copista, che anzi tende a banalizzare le lezioni dell'esemplare che sta copiando).
* ''Codices recentiores'': Pasquali sostiene che non bisogna mai scartare i codici più recenti, perché accade che alcuni codici di opere rare, o non considerate importanti dai copisti medievali (ad esempio il ''[[Satyricon]]'' di [[Petronio]]), siano assai preziosi e conservino un testo molto vicino all'archetipo, di cui non sono stata redatte copie intermedie.
 
== Opere ==
Utente anonimo