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Le società antifasciste venutesi a formare, però, non trovarono mai un'intesa e fallirono. Altro tentativo fu quello di [[Carlo Rosselli]], con la fondazione di un movimento chiamato [[Giustizia e Libertà|Giustizia e libertà]], che prevedeva la riorganizzazione delle forze antifasciste al fine di opporsi al regime in modo deciso; caratterizzato fortemente dalla componente generazionale, il movimento riteneva necessario incidere nella mentalità dei più giovani. Gli antifascisti che si opponevano da Parigi al regime di [[Benito Mussolini|Mussolini]] si riunirono nella ''[[concentrazione antifascista]]''.
 
Allo scoppio della [[guerra civile spagnola]] molti antifascisti vi parteciparono con la speranza di portare d'esempio, contro il regime mussoliniano, la resistenza armata alla dittatura franchista; da qui il grido: “Oggi in Spagna, domani in Italia”. L'antifascismo ebbe un ruolo determinante nella [[resistenza italiana]], dando vita al [[Comitato di Liberazione Nazionale|Comitato di liberazione nazionale]]. Nel secondo dopoguerra, specialmentefu aun partirevalore daglifondante annidella '70,nuova fu[[Costituzione moltodella presenteRepubblica all'internoItaliana|Costituzione]] dellarepubblicana<ref>Massimo sinistraLuciani, extraparlamentare«Antifascismo (comee [[Autonomianascita Operaia]]della Costituzione», [[PoterePolitica Operaio]],del [[Lottadiritto Continua]], [[Lotta1991, Comunista]])pp. 183 e ss.</ref>.
 
Come linea di lotta politica contro il possibile ritorno della dittatura, ritenuto possibile specialmente a partire dagli anni '70, il richiamo all'antifascismo fu molto presente all'interno della sinistra extraparlamentare (come [[Autonomia Operaia]], [[Potere Operaio]], [[Lotta Continua]], [[Lotta Comunista]]).
 
=== Olanda ===
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