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===La pianificazione della gravidanza===
«''Ma è altrettanto sconvolgente scoprire quali sono gli effetti della povertà sulle donne, che non possono permettersi una pianificazione familiare [. In altre parole: nelle zone del mondo più sfortunate l’arrivo dei figli spesso si trasforma in una sentenza..]. Secondo i dati delle Nazioni Unite, nei paesi in via di sviluppo il 43 per cento delle gravidanze sono impreviste e non desiderate. In un anno, 89 milioni di donne restano incinte senza pianificarlo, 48 milioni ricorrono all’interruzione volontaria della gravidanza, dieci milioni abortiscono per altre cause. Il numero dei bambini nati morti raggiunge un milione [...]. E’ nelle aree povere, soprattutto nelle zone rurali, che la gran parte delle adolescenti restano incinte. Ancora una volta, il 95 per cento dei casi è registrato nei paesi poveri.'' <ref>Giampaolo Cadalanu, ''Disuguaglianze in crescita nel mondo, le donne prime vittime della povertà'', ''La Repubblica'', 18 ottobre 2017</ref>
Le occupazioni delle donne nel mercato del lavoro rappresentano in gran parte prolungamenti delle attività eseguite in [[famiglia]], delineando settori lavorativi ampiamente femminilizzati e sottovalutati. Questo porta ad un aumento dell'informalizzazione dei lavori, un processo che porta alla [[deregolamentazione]] e alla [[precariato|precarizzazione]] dei lavori una volta protetti, in particolar modo per le donne che sono maggiormente protagoniste nei lavori part-time, in nero, a redditi minimi o in imprese familiari. <ref>[http://bancadati.anpalservizi.it/bdds/download?fileName=C_21_Strumento_4916_documenti_itemName_0_documento.pdf&uid=54f0d288-ea3e-4cf6-afc9-c6d387095124 International Labour Office, p.4]</ref>
 
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