Differenze tra le versioni di "Carlo Emilio Gadda"

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Nel [[1928]]-[[1929]] abbozzò un trattato filosofico, la ''Meditazione milanese'' (di cui stese una prima versione e iniziò, senza concluderla, una seconda versione), che trattava di una [[gnoseologia]], e nel quale si manifestava il suo interesse per [[Leibniz]], ma anche per [[Kant]] e per [[Baruch Spinoza|Spinoza]]. Nello stesso anno si dedicò al romanzo ''[[La meccanica]]'', che tuttavia, rimasto incompiuto, vedrà la luce solamente nel [[1970]].
 
Nel [[1931]] iniziò la sua collaborazione al quotidiano milanese ''[[L'ambrosiano]]'', e pubblicò presso le ''Edizioni di [[Solaria]]'' una raccolta di racconti e prose varie intitolata ''La Madonna dei filosofi''. Con ''[[Il castello di Udine]]'', sua seconda raccolta di racconti, che verrà pubblicata tre anni dopo, lo scrittore otterrà il [[premio Bagutta]].
 
Nel [[1936]] morì la madre, con la quale Gadda intratteneva un rapporto conflittuale. Fu anche per la morte di Adele Lehr, e in relazione alla scelta di vendere la casa paterna in Brianza, in cui la madre aveva vissuto, che lo scrittore cominciò a stendere i primi abbozzi del romanzo ''[[La cognizione del dolore]]'', pubblicato successivamente tra il [[1938]] e il [[1941]] sulla rivista ''[[Letteratura (rivista)|Letteratura]]''.
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