Differenze tra le versioni di "Tito Flavio Clemente (console 95)"

(+link a libri, nota su Sincello)
Dal gennaio al maggio 95 Clemente fu ''consul ordinarius'' insieme all'imperatore Domiziano. Secondo quanto racconta [[Svetonio]], Domiziano mise a morte Clemente appena terminato il suo consolato, sulla base di un leggero sospetto.<ref>Svetonio dice: ''Denique Flavium Clementem patruelem suum, contemptissimae inertiae... repente ex tenuissima suspicione tantum non in ipso eius consulatu interemit''. Svetonio, ''Vita di Domiziano'', 15, 1</ref>
 
[[Cassio Dione]] racconta che l'accusa contro Clemente era di ateismo (ἀθεότης) e, spiegando che questa era l'accusa mossa verso molti di coloro che si lasciavano cadere negli usi dell'[[Ebraismo]], alcuni dei quali alcuni eranofurono messi a morte e altri privati dei propri beni, mentre Domitilla era solofu esiliata a ''Pandateria'' ([[Ventotene]]).<ref>κἀν τῷ αὐτῷ ἔτει ἄλλους τε πολλοὺς καὶ τὸν Φλάουιον τὸν Κλήμεντα ὑπατεύοντα, καίπερ ἀνεψιὸν ὄντα καὶ γυναῖκα καὶ αὐτὴν συγγενῆ ἑαυτοῦ Φλαουίαν Δομιτίλλαν ἔχοντα, κατέσφαξεν ὁ Δομιτιανός. ἐπηνέχθη δὲ ἀμφοῖν ἔγκλημα ἀθεότητος, ὑφ᾽ ἧς καὶ ἄλλοι ἐς τὰ τῶν Ἰουδαίων ἤθη ἐξοκέλλοντες πολλοὶ κατεδικάσθησαν, καὶ οἱ μὲν ἀπέθανον, οἱ δὲ τῶν γοῦν οὐσιῶν ἐστερήθησαν: ἡ δὲ Δομιτίλλα ὑπερωρίσθη μόνον ἐς Πανδατερίαν (Epitome di Cassio Dione, ''Historia romana'', lxvii.14) = Nello stesso anno ([[95]]) Domiziano mandò a morte, con molti altri, Flavio Clemente, allora console, benché fosse suo cugino e avesse in moglie Flavia Domitilla, sua parente. Entrambi furono condannati per il delitto di ateismo. SecondoSulla base di questi capi di accusa furono condannati molti altri, che avevano seguito i costumi giudaici: molti uccisi, altri puniti con la confisca dei beni; Domitilla fu solo esiliata a Pandateria.</ref>
 
In seguito Domiziano fu assassinato da un collaboratore di Domitilla<ref>Svetonio, ''Vita di Domiziano'', 17</ref>.
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