Differenze tra le versioni di "Hot Rats"

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==Il disco==
[[File:The famous mustache and goatee.jpg|thumb|Frank Zappa negli anni settanta]]
L'album viene considerato una pietra miliare nella carriera dell'artista; dove Zappa lascia il rock a tratti demenziale dei primi anni per creare un variegato affresco di [[variazione (musica)|variazioni]] musicali mescolando [[jazz]] di varie tendenze, ritmiche ossessive e complesse partiture, il tutto coronato da spunti solistici sia propri sia dei collaboratori.
Si tratta del primo progetto solista di Zappa dopo lo scioglimento delle originali [[Mothers of Invention]]. Nelle note originali dell'album, Zappa descrisse la musica contenuta nel disco come: "un film per le vostre orecchie".
 
''Hot Rats'' è incentrato su composizioni [[jazz fusion]] strumentali con lunghi assoliassolo, la musica si discosta molto dai primi dischi di Zappa con le Mothers, che comprendevano commenti satirici mescolati all'uso di musica sperimentale e montaggi sonori. In questo disco Zappa accantona, momentaneamente, la stravaganza totale, e sceglie una via comunicativa più immediata, una musica più diretta. Il polistrumentista [[Ian Underwood]] è l'unico membro delle Mothers a suonare sull'album e il principale collaboratore musicale di Zappa durante le sessioni di registrazione. Altri turnisti presenti sul disco sono [[Captain Beefheart]] (voce in ''Willie the Pimp''), [[Max Bennett]] e [[Shuggie Otis]] al basso, i batteristi [[Ron Selico]], [[Paul Humphrey]], e [[John Guerin]], il violinista elettrico [[Don "Sugarcane" Harris]] e [[Jean-Luc Ponty]], altro violinista di stampo classico che, durante gli anni sessanta, era passato al jazz e aveva già inciso due album per la ''[[World Pacific Jazz]]''. Secondo alcune fonti alle sessioni avrebbe preso parte anche il chitarrista [[Lowell George]] che avrebbe suonato effettivamente in qualche pezzo dell'album, ma la sua presenza non è confermata ufficialmente e non ne viene fatta menzione nelle note dei crediti sul disco.<ref name="Slaven, Neil 1997">Slaven, Neil. ''Frank Zappa: Il Don Chisciotte Elettrico'', Tarab Edizioni, 1997, pag. 129, ISBN 88-86675-31-3</ref>
 
Questo fu il primo album di Frank Zappa ad essere registrato su un registratore multitraccia a 16sedici piste, e uno dei primi dischi in assoluto ad avvalersi di questa tecnologia che era all'epoca ancora allo stato di prototipo. I macchinari con 16sedici piste separate permettevano molta più flessibilità in studio in termini di composizione e registrazione e la possibilità di effettuare sovraincisioni di una certa complessità. Un notevole vantaggio rispetto ai banchi mixer a 4quattro e 8otto piste che erano lo standard nel 1969. Basti pensare che mentre Zappa registrava ''Hot Rats'', i [[Beatles]] stavano lavorando al loro ''[[Abbey Road (album)|Abbey Road]]'', limitati dall'uso di un registratore a 8otto piste.
 
L'album fu dedicato da Frank al figlio appena nato, [[Dweezil Zappa]]. Nel febbraio 2009, Dweezil e la sua band, gli Zappa Plays Zappa, vinsero un Premio [[Grammy Award|Grammy]] per la "migliore performance rock strumentale" grazie alla loro interpretazione del brano ''[[Peaches en Regalia]]''.<ref>{{Cita web | url = http://www.rollingstone.com/music/artists/frank-zappa/biography | titolo = Frank Zappa: Biography | accesso=22 febbraio 2011 |sito= Rolling Stone}}</ref>
 
=== Origine e storia ===
[[File:Roland Kirk.jpg|thumb|upright=0.7|Roland Kirk, 1970]]
Il 1969 fu per Frank Zappa un anno di grossi sconvolgimenti. Nel 1964 FrankZappa aveva fondato il gruppo delle ''Mothers of Invention'', con il quale aveva incessantemente cercato di rincorrere il successo senza però compromettere le sue credenziali artistiche e musicali. Con il primo album ''[[Freak Out!]]'' (1966), noto come "l'album di debutto più audace della storia del rock", Zappa aveva creato un proprio stile, che sviluppò in album successivi come ''[[We're Only in It for the Money]]''. Queste opere erano un collage di frammenti e di influenze di altri generi musicali, come il [[surf rock]], il [[Doo-wop]], il [[Musica leggera|Pop]] e la musica sperimentale. I testi erano spesso satirici e critici verso la società e contenevano molte allusioni al movimento hippie e alla scena musicale rock dell'epoca.
 
Dopo l'uscita di un album commercialmente disastroso come ''[[Uncle Meat]]'' nell'aprile 1969, Zappa però, decise di sciogliere la sua band e di continuare come musicista solista. Si lamentava nelle interviste del fatto che il pubblico non capisse la qualità della sua musica, e criticò le limitate capacità musicali degli altri membri del gruppo. La mancanza di successo commerciale aveva anche avuto come conseguenza l'insorgere di varie difficoltà finanziarie.
 
=== Registrazione ===
Dopo aver definitivamente sciolto le Mothers of Invention, nel giugno 1969 Zappa si rinchiuse nel seminterrato di casa sua insieme a Ian Underwood e [[Roy Estrada]] per provare i pezzi che sarebbero andati a costituire ''Hot Rats'', il suo nuovo progetto da solista. Nelle ultime due settimane di luglio si trasferì alai T.T.G. Studios di [[Hollywood]] insieme a Underwood e ai musicisti di ambiente jazz: Max Bennett (che aveva suonato insieme a [[Quincy Jones]]), Paul Humphrey (reduce da esperienze lavorative con [[Wes Montgomery]] e [[Lee Konitz]]), e il giovane batterista [[fusion]] John Guerin. Zappa contattò poi [[Johnny Otis]], uno dei suoi idoli di gioventù, che all'epoca lavorava per il sindacato dei musicisti. Tramite Otis si riuscì a ingaggiare anche il violinista blues Don "''Sugarcane''" Harris, che all'epoca navigava in cattive acque e stava scontando una pena in carcere per detenzione di droga. Zappa pagò la sua cauzione per permettergli di partecipare alle sedute di registrazione.<ref>Miles, Barry. ''Frank Zappa'', Universale Economica Feltrinelli, pag. 231, 2007, ISBN 978-88-07-81995-7</ref> Sempre Otis portò alle sessioni in studio suo figlio Shuggie per fargli suonare il basso e la chitarra blues. In occasione della registrazione di ''Willie the Pimp'' si unì estemporaneamente al gruppo anche Don Van Vliet meglio conosciuto come "Captain Beefheart" che cantò la parte vocale del brano nel suo caratteristico stile. Durante la registrazione di ''Hot Rats'', Zappa fece sentire alcune delle tracce in lavorazione al produttore jazz Dick Bock, che gli consigliò di chiamare a partecipare al progetto il violinista francese Jean-Luc Ponty, che quindi finì a suonaresuonò in ''It Must Be a Camel''. Ciò fornì l'impulso per la futura collaborazione tra Zappa e Ponty del 1970 che portò alla pubblicazione dell'album ''[[King Kong: Jean-Luc Ponty Plays the Music of Frank Zappa]]''.
 
===Copertina===
Per la copertina di ''Hot Rats'', ideata da [[Cal Schenkel]], venne utilizzata una fotografia adcon effetto "[[infrarossi]]" che ritrae la [[groupie]] [[Christine Frka]] delle [[Girls Together Outrageously|GTO]] mentreed all'epoca baby sitter in casa Zappa, che fa sinistramente capolino da una piscina vuota di una villa a [[Beverly Hills]]. L'interno dell'edizione originale in vinile conteneva un collage di foto a colori, molte delle quali scattate durante le sedute di registrazione per l'album. Le iniziali ristampe dell'album in [[Compact disc|CD]] non comprendevano molte di queste immagini, e le poche rimaste erano stampate in bianco e nero. La ristampa del [[1997]] reintrodusse l'artwork completo.
 
== Descrizione dei brani ==
Zappa compose, arrangiò e produsse l'album da solo. Il suo strumento principale sul disco è la chitarra elettrica. ''Willie the Pimp'', ''Son of Mr. Green Genes'', e ''The Gumbo Variations'' contengono tuttesuoi potenti ed estesi assoliassolo di chitarra da parte sua. Quattro delle tracce sono contraddistinte da intricati arrangiamenti che vedono la presenza di sovraincisioni multiple ad opera di Ian Underwood. Underwoodche suona approssimativamente le parti strumentali di otto o dieci musicisti, spesso simultaneamente. Il suo lavoro include complicate sezioni di piano e organo, flauto, clarinetto e sassofono.
 
=== ''Peaches en Regalia'' ===
{{Vedi anche|Peaches en Regalia}}
Il brano ''Peaches en Regalia'' è oggi ampiamente riconosciuto esserecome un moderno [[standard (musica)|standard]] [[jazz fusion]] ed è uno dei motivi più orecchiabili e conosciuti di Frank Zappa. Nel brano Zappa suona un breve assolo di basso ottavino. Underwood contribuì suonando il flauto e varie parti di sassofono, clarinetto e tastiere. Nel prosieguo della sua carriera Zappa riarrangiò ed eseguì il brano dal vivo in concerto in diverse occasioni. ''Peaches'' è stato reinterpretato da molti altri musicisti jazz e rock, inclusi i [[Phish]], i [[Dixie Dregs]], e i Frogg Café.
 
=== ''Willie the Pimp'' ===
[[File:Captain Beefheart in Toronto.jpg|thumb|upright=0.5|Captain Beefheart, voce solista in ''Willie the Pimp'']]
{{Vedi anche|Willie the Pimp}}
''Willie the Pimp'' (lett. Willie "il pappone") è un brano di [[rock blues]]. Vi figurano il violino di [[Don "Sugarcane" Harris]] e pregevoli assoliassolo di chitarra elettrica da parte di Zappa che sembrano improvvisati durante una jam session, anche se, invece, furono attentamente montati per la pubblicazione. Il brano è l'unica traccia vocale sulldell'album che includa una parte vocale, l'unica composizione che possa avvicinarsi alla classica forma "canzone" anche se non in maniera convenzionale. Il cantato è opera del vecchio amico e collaboratore di Zappa [[Captain Beefheart]] che fornisce al brano una memorabile interpretazione vocale "al vetriolo" nel suo inconfondibile stile rauco e corrosivo. Il testo e soprattutto il titolo del brano sono ispirati a una conversazione che Zappa aveva avuto (e registrato) con due donne nel 1969 a New York.<ref>Miles, Barry. ''Frank Zappa'', Universale Economica Feltrinelli, pag. 232, 2007, ISBN 978-88-07-81995-7</ref> Fu solo più tardi, nel 1986, che l'intera registrazione venne pubblicata con il titolo ''The Story of Willie the Pimp'' sull'album ''[[Mystery Disc]]'' contenuto nel cofanetto ''[[The Old Masters Box Two]]''.<ref>Precisamente si trattava di una breve intervista con Annie Zannas e Cynthia Dobson di [[Coney Island]] nella quale si faceva riferimento al padre di una delle ragazze chiamandolo "Willie il pappone" dell'Hotel Lido.</ref> La canzone descrive uno squallido [[pappone]] di nome Willie, il suo stile nel portare i capelli, il suo abbigliamento pacchiano con pantaloni color kaki e scarpe lucide, mentre nella hall di un albergo parla con una delle sue "ragazze". Il tono è colloquiale, a volte ambiguo e pieno di sottintesi sessuali. Il titolo dell'LP, ''Hot Rats'' (lett. ''ratti caldi''), è tratto dal testo di questo brano.
 
=== ''Son of Mr. Green Genes'' ===
''Son of Mr. Green Genes'' è un arrangiamento strumentale del brano ''Mr. Green Genes'' presente nell'album ''[[Uncle Meat]]''. il singolare titolo della composizione generò la leggenda metropolitana che Frank Zappa facesse riferimento al personaggio di [[Mr. Green Jeans]] dello show televisivo ''[[Captain Kangaroo]]''. Si tratta dell'unico brano del disco ad avere sia intricate parti di fiati che estesi assoliassolo di chitarra.
 
=== ''Little Umbrellas'' ===
 
=== ''It Must Be a Camel'' ===
''It Must Be a Camel'' è un'altra traccia dall'arrangiamento molto complesso ed intricato con numerosi fiati e sovraincisioni multiple di tastiere ad opera di Underwood. La melodia molto inconsueta del pezzo è fortemente ritmata e spesso presenta grossi "sbalzi" melodici. Il titolo del brano (in italiano: ''DevePotrebbe essere un [[Camelus bactrianus|cammello]]'') potrebbe riferirsi al fatto che questi sbalzi, trascritti sullo spartito, assumono una forma che può ricordare le gobbe dei cammelli. [[Jean-Luc Ponty]] suona il violino nella traccia.
 
== [[Outtake]]s ==
Durante le sessioni per ''Hot Rats'' furono provati e registrati due brani che però non trovarono posto sul disco. ''Bognor Regis'' sarebbe dovuta essere in seguito pubblicata come B-side del singolo ''SharlenaSharleena'', una traccia dell'album ''[[Chunga's Revenge]]'' del 1970, ma l'uscita del singolo venne cancellata all'ultimo minuto. Il brano, una composizione blues strumentale con un assolo di violino elettrico da parte di Don "Sugarcane" Harris, rimase ufficialmente inedita ma venne inclusa in qualche [[bootleg]] di Zappa. L'altro brano registrato e scartato durante le sessioni di ''Hot Rats'' fu ''Twenty Small Cigars'', che venne invece pubblicato sull'album in collaborazione con Ponty ''King Kong: Jean-Luc Ponty Plays the Music of Frank Zappa'' e sul seguente disco di Zappa intitolato ''Chunga's Revenge''.
 
== Tecniche avanzate di registrazione ==
[[File:Ampex 440 & MM1000 (RCA Studio B).jpg|thumb|Banco mixer a 16 piste [[Ampex]] MM1000 (1970)]]
Zappa utilizzò le più sofisticate apparecchiature disponibili all'epoca per la registrazione dell'album, con il fine di creare un'opera di grande tecnica e qualità musicale. L'album venne registrato su quello che lo stesso Zappa descrisse come un "registratore a 16sedici piste fatto in casa"; un prototipo costruito dagli ingegneri dei [[TTG Studios]] di [[Hollywood]] aalla fine del 1968. Nel 1969 la [[Ampex]] completò e mise a punto l'MM-1000 a 16sedici piste, che fu il primo registratore professionale su 16sedici tracce al mondo ad essere messo in commercio a livello mondiale. Utilizzava un nastro di 2due pollici adattato dalla divisione di registrazione video. La tecnologia a 16sedici piste era molto più sofisticata rispetto a quella dei vecchi modelli a 4quattro e 8otto piste allora diffusi. L'aggiuntaLa disponibilità di altre piste sonore rese possibile a Zappa l'di aggiungere, in ''Hot Rats'', strati multipli di strumenti a fiato e di tastiere suonati da Ian Underwood. Grazie a questa innovazione tecnologica, solo pochi musicisti erano necessari per ricreare in studio elaborate partiture polistrumentali che dessero l'impressione del "sound" di una vera e propria orchestra o di una band formata da molti elementi. Fu proprio la possibilità di effettuare avanzate sovraincisioni in studio che diede a Zappa la motivazione per continuare a registrare e sperimentare in sala di incisione, dato che odiava suonare chiuso in uno studio.<ref name=EDQ>{{Cita libro |titolo=Electric Don Quixote |autore=Neil Slaven |url=http://books.google.com/?id=ZaGs3UTVm1sC |pagine=141–144 |data=1º marzo 2003 |isbn=978-0-7119-9436-2 }}</ref>
 
Le maggiori piste disponibili resero anche possibile creare un realistico suono di batteria [[stereofonia|stereo]]. Zappa fu tra i primi a registrare le parti di batteria su tracce multiple. Prima del 1969 le percussioni venivano registrate in mono su una sola pista. In ''Hot Rats'', invece, quattro canali furono dedicati al suono della batteria, separando il suono nei canali destro e sinistro. Questa tecnica fu ampiamente imitata e divenne standard con l'inizio degli anni settanta quando macchinari a 16sedici o più piste si resero disponibili a tutti.
 
Zappa fu anche un pioniere nell'utilizzo della manipolazione della velocità del nastro per produrre timbriche e tonalità inusuali. In ''Peaches en Regalia'', ''Son of Mr. Green Genes'', e ''It Must Be a Camel'' Zappa suona "percussioni a velocità raddoppiata". Dopo la registrazione delle tracce base (batteria, basso, chitarra, pianoforte, eccetc...), Zappa suonò parti aggiuntive di batteria mentre ascoltava le tracce base a velocità dimezzata. Nella registrazione finita, il tutto suonava a velocità normale, ma le sovraincisioni erano due volte più veloci. Questo dava alle sovraincisioni di batteria un tono surreale, comico, quasi come il suono di una batteria giocattolo.
 
Anche altri strumenti furono registrati con lo stesso procedimento, incluse le tastiere, i sassofoni e il basso. A Zappa viene accreditato in copertina l'utilizzo di un "basso ottavino" (una chitarra basso a velocità doppia), il cui suono è simile a quello di una chitarra. In aggiunta, il suono di un organo a canne elaborato elettronicamente venne integrato al suono dei fiati e del piano. ''It Must Be a Camel'' comprende l'utilizzo di un pettine di plastica rigida, il cui suono sul disco sembra quello di una campana o di un carillon al rallentatore; inoltre Zappa "suona" una chiave inglese utilizzandola per le percussioni in ''Willie the Pimp''.
La versione originale in LP uscì su etichetta [[Bizarre Records]] il 10 ottobre 1969 negli Stati Uniti e nel febbraio 1970 in Europa. Nel 1973 l'album venne ristampato dalla [[Reprise Records]]. La versione della Reprise è stata messa fuori catalogo negli anni ottanta quando il contratto che Zappa aveva stipulato con la [[Warner Bros. Records]] ebbe fine.
 
Nel 1987 Zappa remixò l'intero ''Hot Rats'' per la ristampa in formato [[Compact Disc]]. Il nuovo remix fu ampiamente criticato dai fan di Zappa che preferivano il missaggio originale del 1969 presente nella versione LP e ritenuto "più musicale". ''Willie the Pimp'' è lievemente differente durante l'introduzione e nell'assolo di chitarra. ''The Gumbo Variations'' vede l'aggiunta di 4quattro minuti suppletivi di musica che includono una introduzione e gli assoliassolo di chitarra e sassofono che erano stati tagliati dalla versione in vinile. Il pianoforte e il flauto, che erano quasi sepolti nel missaggio del '69 di ''Little Umbrellas'', sono invece prominenti nella versione in CD. Altre differenze comprendono cambi significativi dell'atmosfera generale del disco e della gamma dinamica sonora.
 
Il mixaggio originale della versione in vinile del 1969 è stato riproposto nell'edizione "''Limited Edition Audiophile LP''" di ''Hot Rats'' pubblicata dalla [[Classic Records]] nel 2009.
 
== Accoglienza ==
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