Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi: differenze tra le versioni

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Il primo direttore dell'Istituto, [[Gavino Gabriel]], contribuì notevolmente a determinare gli scopi e gli intenti della Discoteca: su sua iniziativa, nel 1934 fu approvata una legge che estese l'attività a «tutto quanto nel campo dei suoni interessi la cultura scientifica, artistica e letteraria» e, più in particolare, alla raccolta di canti e dialetti da tutte le regioni e colonie d'Italia, così come agli studi di [[Linguistica storica|glottologia]] e [[storia]]. Inoltre, l'istituto iniziò anche una collezione di strumenti di riproduzione sonora, attraverso la donazione dei fratelli Loreto, rappresentanti italiani della [[Gramophone Company|Gramophone]] (febbraio 1938).
 
Il 1º aprile 1935, la responsabilità della Discoteca di Stato fu assunta dal Sottosegretariato di Stato per la stampa e la propaganda, per poi passare al [[Ministero della Cultura Popolare]] nel 1939. Con la stessa legge, la Discoteca ottenne un' ulteriore ampliamento della propria attività, in relazione soprattutto alla crescente produzione discografica musicale.
 
=== Dal dopoguerra agli anni 2000 ===
Utente anonimo