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== Contesto storico ==
{{vedi anche|Gaio Giulio Cesare|Primo triumvirato|Guerra civile tra Cesare e Pompeo}}
Dopo aver portato a termine con successo la sua [[conquista della Gallia|campagna di Gallia]],<ref>Cesare, ''De bello Gallico''. Sull'ultimo anno della campagna, immediatamente precedente allo scoppio della guerra civile, si veda in particolare il libro VIII.</ref> Cesare si guadagnò numerosi nemici tra i rappresentanti dell'aristocrazia [[Senato romano|senatoria]] romana. Inoltre, dopo che [[Marco Licinio Crasso]] era morto nel [[53 a.C.]] a [[Battaglia di Carre|Carre]], l'[[Primo triumvirato|accordo triumvirale]] tra Cesare e Pompeo era divenuto di fatto nullo. Il senato, dunque, guidato dallo stesso Pompeo, tentò in ogni modo di costringere Cesare ad abbandonare i suoi [[proconsole|poteri proconsolari]],<ref>Cesare, ''De bello civili'', I, 1-6.</ref> ma il generale della Gallia rifiutò di congedare i propri uomini, e,ciao ciao ciao. Inin risposta, nella notte tra il 10 gennaio e l'11 gennaio del [[49 a.C.]] varcò il fiume [[Rubicone]], che segnava il confine che nessun generale poteva superare in armi.<ref>Plutarco, ''Cesare'', 32, 4-8; ''Pompeo'', 60, 3-4;<br />Velleio Patercolo, ''Storia romana'', II, 49, 4;<br />Svetonio, ''Cesare'', 32;<br />Appiano, ''Guerre civili'', II, 35;<br />Cassio Dione, ''Storia romana'', XLI, 4, 1.</ref> L'atto di forza di Cesare costituì a tutti gli effetti una dichiarazione di guerra contro il sistema repubblicano.
 
=== Preludio alla battaglia ===
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