Sociometria: differenze tra le versioni

nelle frasi in lingua italiana è difettivo di plurale
m (Sostituisco Collegamenti esterni ai vecchi template e rimuovo alcuni duplicati)
(nelle frasi in lingua italiana è difettivo di plurale)
La definizione di sociometria – dal latino ''socius'' (compagno) e ''metrum'' (misura) – risale al 1899 con il sociologo Adolphe Coste, viene poi ripresa da Moreno nel 1916 e da lui definitivamente formalizzata come metodo nel 1951, nel libro ''Sociometry, experimental method and the science of society''.
 
Attraverso la misurazione del grado di accettazione o rifiuto che il singolo esprime nei confronti degli altri membri di un gruppo, e nei confronti del loro ruolo, è possibile facilitare una discussione sull’impatto che ogni persona ha sulla struttura e la coesione di un determinato gruppo, come anche l’impatto che il gruppo ha sui suoi singoli membri. A tale scopo, i sociometristi analizzano i gruppi come reti sociali, individuandone leadersleader, membri isolati, mutualità degli scambi, incongruità, status dei singoli membri, motivazioni interne al gruppo e percezione sociometrica.
 
La filosofia che sottende all'approccio sociometrico è descritta da Moreno nel libro ''Who Shall Survive? Foundations of Sociometry, Group Psychotheraphy and Sociodrama'' (1934, 1953, 1978). Colpito da una sorta di “idea fissa”, secondo cui ogni persona è dotata di una natura primordiale immortale e sacra, Moreno sviluppa la convinzione che è da questa natura che nasce la creatività. Tale creatività deve poi essere diretta per preservare la vita. La varietà di culture, credenze e modi di interagire forma un sistema sufficientemente complesso da esplorare, dove le persone vengono motivate a valutarsi l’un l’altra, attivamente.
448 270

contributi