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La crociera era stata infatti proposta dalle [[corporazione|corporazioni]] degli industriali italiani ed appoggiata dal [[regime fascista]], che voleva mostrare i progressi dell'industria italiana, nonché tentare un'espansione commerciale verso i mercati dell'[[America centrale]] e meridionale, non ancora controllati, a differenza del resto del mondo, dalle nazioni anglosassoni (vi era invece una ostile presenza franco-tedesca)<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/>. Allo scopo era stato costituito il Comitato per la Crociera Commerciale nell'America Latina, presieduto dal senatore Silvio Pellerano, patrocinato dal [[capo del governo]] [[Benito Mussolini]] ed appoggiato anche da [[Gabriele d'Annunzio]]<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/>. Tale comitato includeva rappresentanti del governo, della Marina, nonché dell'[[industria]] e del [[commercio]] italiani, e provvide alla scelta dell'itinerario, nonché dei prodotti e delle rappresentanze da imbarcare<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/>. Era stato deciso di noleggiare una nave, che, pur essendo disarmata (le uniche [[arma|armi]] presenti sarebbero state quelle del picchetto d'onore), sarebbe stata armata con personale della Regia Marina e comandata da un [[capitano di vascello]]<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/>. La scelta era caduta sul ''Palasciano'': ribattezzato ''Italia'', il piroscafo era stato portato nell'[[Arsenale Militare Marittimo della Spezia|Arsenale di La Spezia]] e sottoposto a lavori di rifacimento per adattarlo alla crociera in Sudamerica come nave esposizione<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/>. Al comando dell<nowiki>'</nowiki>''Italia'' era stato designato il capitano di vascello Carlo Grenet, affiancato dal parigrado Paolo Cattani come assistente, dal [[capitano di fregata]] Roberto Soldati come comandante in seconda, dal [[capitano di corvetta]] Francesco Quentin come comandante in terza<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/> e dal [[Maggiore]] Carlo Ferrari del [[Corpo Sanitario della Marina Militare]] come responsabile dei servizi medici di bordo.
 
[[File:Carlo Ferrari, maggiore.JPG|thumb| Il Maggioremaggiore Carlo Ferrari del [[Corpo sanitario militare marittimo]] in divisa di Gala, imbarcato sulla R.N. "Italia" durante la Crocieracrociera commerciale in America Latina. Carlo Ferrari era fratello di Pietro Ferrari. Sulla divisa di gala sono visibili la [[Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918]], la Medaglia dell'[[Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro]] e la Medaglia dell'[[Ordine della Corona d'Italia]]]]
 
Venne anche emessa una [[Crociera Italiana 1924|serie straordinaria di francobolli, da utilizzarsi, da quanti fossero imbarcati, per spedire lettere e cartoline in Italia]]<ref name="anmitaranto"/><ref name="marinaiditalia"/>.
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