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A partire dall’inizio del [[1200]], il turbolento insieme di tribù che abitavano gli [[Stati baltici]] iniziò a subire la potenza delle nazioni cattoliche settentrionali, chiamate da papa [[Papa Innocenzo III|Innocenzo III]] ad intraprendere una crociata per convertirne le popolazioni pagane.<ref name=":0">{{Cita|Nicolle, 1999|pp.11-12|Nicolle}}</ref> Il controllo delle coste baltiche e delle rotte commerciali che vi passavano attraverso attirò gli interessi dei commercianti tedeschi, della [[Svezia]] e della [[Danimarca]] (quest'ultima, sotto [[Valdemaro II di Danimarca|Valdemaro il Grande]], particolarmente interessata a fondare un impero nel Baltico)<ref name=":0" />.
 
Vent'anni di conflitto portarono alla sottomissione di un'area compresa tra il [[golfo di Finlandia]] e la [[Polonia]], divisa poi tra [[Confederazione della Livonia|Confederazione livone]] e l'Estonia occupata dai danesi.<ref name=":0" /> La Confederazione era formata dal territorio governato dall'[[Cavalieri portaspada|Ordine dei portaspada]] e dagli Arcivescovadi di Riga, Dorpat, Curlandia e Ösel. La famiglia tedesca Buxhoeved, alla quale appartenevano il vescovo di [[Riga]], [[Alberto di Riga|Alberto]], e quello di [[Dorpat]], [[Hermann di Dorpat|Ermanno]], aveva un grande potere nello Stato crociato e spesso, nei primi decenni del secolo, si scontrò coi cavalieri portaspada, (sebbene lo stesso Alberto avesse istituito il loro Ordine anni prima), e con la Danimarca, desiderosa di aumentare il suo territorio a discapito dei crociati<ref>{{Cita|Nicolle, 1999|p. 14|Nicolle}}</ref>.
 
Dopo la battaglia di Šiauliai, in cui perì la gran parte dei portaspada, l'Ordine venne inglobato nei [[Ordine teutonico|Cavalieri Teutonici]], giunti nel frattempo dalla [[Terra santa|Terra Santa]] a combattere contro i Prussiani.
 
== La battaglia ==
Nella primavera del [[1242]], i [[Ordine Teutonico|Cavalieri teutonici]] annientarono un distaccamento in ricognizione dell'esercito cittadino di [[Velikij Novgorod|Novgorod]], circa 20 km a sud della fortezza di [[Dorpat]] (Tartu). Pensando di ottenere una facile vittoria, condotti dal Vescovo Principe [[Hermann von Buxhövden|Hermann]] del [[Diocesi di Dorpat|Vescovato di Dorpat]], i cavalieri e le loro truppe ausiliarie composte da Estoni Ugauni incontrarono le forze di Alexander presso lo stretto passaggio che collega la parte settentrionale e meridionale (detta ''Lago di Pskov'') del [[Lago dei Ciudi]], il 5 aprile 1242. Alexander, intendendo combattere in un luogo da lui prescelto, si ritirò precipitosamente per spingere i Crociati, esaltati da una così semplice vittoria, verso il lago ghiacciato.
 
La dimensione delle forze in campo non è certa. I commentatori di parte Teutonica tendono a ridurre il numero dei crociati e dunque le perdite, mentre i commentatori russi cercano di aumentare la portata della vittoria. Secondo una stima le forze dei crociati ammontavano a circa 1.000 uomini (alcune stime parlano di 4.000). Composte in prevalenza da tedeschi, inclusi i cavalieri dell'Ordine Teutonico e i loro scudieri, e mercenari danesi, svedesi ed estoni. Le forze russe ammontavano a circa 5.000 uomini (o forse 4.000): 1000 circa di Alexander e le guardie del corpo di suo fratello Andrej (druzhina), più le milizie di Novgorod (non l'intero corpo, poiché non sussisteva un immediato pericolo per la città) e un piccolo contingente di cavalleria leggera mongola.
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