Veneto: differenze tra le versioni

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[[File:Venice - San Marco - 3521.jpg|thumb|upright=1.4|Vista di [[Piazza San Marco]] dal [[Bacino San Marco|bacino omonimo]], simbolo di [[Venezia]] e della regione.]]
Il '''Veneto''' (''Vèneto'' in [[Lingua veneta|veneto]] {{IPA|/'vɛːneto/}}, ''Veneto'' in [[lingua ladina|ladino]], ''Venetien'' in [[lingua tedesca|tedesco]], ''Venit'' in [[lingua friulana|friulano]], ''Venedigen'' in [[Lingua cimbra|cimbro]]) è una [[Regioni d'Italia|regione italiana a statuto ordinario]] di {{formatnum:4903171}} abitanti<ref name="template divisione amministrativa-abitanti"/> situata nella parte orientale del [[Italia nord-orientale|Norditalia]]; capitale storica e capoluogo amministrativo è la città di [[Venezia]]. È al quinto posto per popolazione, dopo [[Lombardia]], [[Lazio]], [[Campania]] e [[Sicilia]]. Confina a nord con l'[[Austria]], a nord-ovest con il [[Trentino-Alto Adige]], a sud con l'[[Emilia-Romagna]], a sud-ovest con la [[Lombardia]], a est con il [[Friuli-Venezia Giulia]] e a sud-est con il [[mare Adriatico]]. Insieme alcon il Trentino-Alto Adige e alil Friuli-Venezia Giulia il Veneto costituisce la macroarea del Triveneto o delle [[Tre Venezie]].
 
Secondo i dati [[Eurostat]] del 2015 il Veneto è la 6ª regione più visitata in Europa e la prima in [[Italia]], con circa 66 milioni di turisti<ref name="qds.it">{{cita web|url=http://www.travelnostop.com/news/dati-e-statistiche/eurostat-veneto-migliori-turismo_405096}}</ref>.
== Bandiera, stemma e inno regionale ==
{{Vedi anche|Bandiera del Veneto|Leone di San Marco}}
[[File:Vittore carpaccio, leone di san marco 02.jpg|thumb|upright=1.6|Il leone di San Marco in un quadro del [[Vittore Carpaccio|Carpaccio]].]]
 
La [[bandiera del Veneto]], adottata con la legge regionale n. 56 del 20 maggio 1975,<ref>{{Cita web|url=http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/1975/75lr0056.html|titolo=Bandiera, gonfalone e stemma della regione|editore=Consiglio Regionale del Veneto|accesso=28 dicembre 2016}}</ref> sintetizza nei simboli, colori e foggia diversi secoli di storia veneta.
Nel [[181 a.C.]] la dedizione della [[colonia romana]] di [[Aquileia]], sorta al limite del territorio dei Veneti, rafforzò ulteriormente i tradizionali rapporti di collaborazione con i Romani e dopo la [[guerra sociale]] nell'[[89 a.C.]] diverse città venete ottennero lo ''[[Diritto latino|ius Latii]]''. Nel [[49 a.C.]] le popolazioni del territorio ottennero da [[Gaio Giulio Cesare|Giulio Cesare]] la piena [[cittadinanza romana]].
 
[[File:Regio X Venetia et Istria.jpg|thumb|La ''[[Regio X Venetia et Histria|Regio X Venetia et Histria.]]'']]
In epoca [[Augusto|augustea]] il territorio venne inserito nella [[Regio X Venetia et Histria]], che ebbe come centro principale Aquileia. Sotto [[Diocleziano]] divenne ''provincia Venetiae et Histriae'' estendendo i propri limiti fino al fiume [[Adda]].
 
Anche dal punto di vista religioso fu sancita nell'[[827]] una divisione fra il mondo del Veneto continentale e della Venezia marittima: i vescovi della terraferma continuarono ad essere sottoposti alla [[patriarcato di Aquileia|sede metropolita di Aquileia]], mentre il fitto reticolo di nuove sedi diocesane sorte nella laguna riconobbe come referente il [[patriarcato di Grado]].
 
[[File:Italy 1000 AD-it.svg|thumb|I territori della [[Marca di Verona]] e della [[Repubblica di Venezia]] nell'anno Mille.]]
 
I problemi dinastici in seno all'impero franco e le terribili aggressioni degli [[Magiari|Ungari]] nel [[900]] provocarono un vuoto di poteri ed una dilagante conflittualità che afflissero il Veneto continentale fino alla metà del [[X secolo]]. L'autorità imperiale venne infine ristabilita da [[Ottone I di Sassonia|Ottone I]]: egli aggregò nel [[962]] un vasto territorio dell'Italia nord-orientale al ''[[ducato di Baviera]]'' e successivamente, nel [[976]] al ''[[ducato di Carinzia]]''. L'organismo che ne derivò, aventi finalità di cerniera fra Germania e Italia, fu chiamato, dal nome della sua principale città, [[Marca di Verona]]. Da questa si staccarono nel [[1027]] il territorio della [[Principato vescovile di Trento|diocesi di Trento]], che si organizzò in principato ecclesiastico e il [[Friuli]] nel [[1077]], che iniziò una sua autonoma parabola storica sotto l'autorità dei [[Patriarcato di Aquileia|Patriarchi di Aquileia]].
Nel Duecento si assistette in tutta la terraferma alla trasformazione dei liberi comuni in potenti signorie in lotta tra loro per l'egemonia regionale. La prima ad emergere fu la signoria di [[Ezzelino III da Romano]], che riuscì a conquistare gran parte del Veneto centro-settentrionale. [[Treviso]] cadde in mano ai [[da Camino]], a [[Verona]] si imposero nel [[1262]] i signori [[della Scala]], divenendo la capitale di un potente stato, che al suo culmine valicò l'Appennino, giungendo fino a [[Lucca]].
 
[[File:Scaligeri1336.png|thumb|La signoria deglidei [[Della Scala]] nel [[1336]], alla sua massima espansione.]]
 
==== I secoli XIV e XV e il dominio veneziano ====
Nella seconda metà del Quattrocento e agli inizi del Cinquecento, Venezia continuò la sua politica espansionistica, portando il Leone di San Marco in [[Romagna]], [[Provincia autonoma di Trento|Trentino]] meridionale, a [[Gorizia]], [[Trieste]] e finanche in [[Puglia]]. Alla vigilia della guerra del [[1509]], la repubblica veneta, fra ''[[Stato da Mar]]'' e ''[[Domini di Terraferma|Stato da Tera]]'', costituiva un impero plurietnico abitato da veneti, lombardi, friulani, istriani, romagnoli, dalmati, croati, albanesi, pugliesi, greci e ciprioti, ed era di fatto uno dei più potenti stati d'Europa.
 
[[File:Italy northern 1796.jpg|thumb|La terraferma veneta nel 1796.]]
 
Tanta grandezza non poteva non suscitare le invidie dei numerosi vicini: nel [[1508]], in seguito alla sconfitta ad opera dei veneti dell'imperatore d'Austria che perse Trieste e Gorizia, si formò, sotto l'impulso di [[Papa Giulio II]], cui Venezia aveva tolto le città della [[Romagna]], un'amplissima coalizione anti-veneziana, nota come [[Lega di Cambrai]], che dichiarò guerra alla repubblica. Venezia reagì in maniera coraggiosa, quasi spavalda, mobilitando l'esercito e mettendovi a capo il valoroso [[Bartolomeo d'Alviano]]. Il 14 maggio [[1509]] ad [[Battaglia di Agnadello|Agnadello]] nel cremasco, le truppe venete sono sbaragliate dall'esercito di [[Luigi XII di Francia]]: in pochi giorni gran parte dello ''Stato da Tera'' è occupato dal nemico, solo [[Treviso]] e il [[Friuli]] resistono, fedeli alla serenissima.
==== L'arrivo di Napoleone e la dominazione austriaca ====
 
[[File:Italy 1803.jpg|thumb|Il Veneto sotto il dominio austriaco nel 1803.]]
[[File:Map Kingdom of Italy (Napoleonic).jpg|thumb|Il [[Regno d'Italia (1805-1814)|Regno d'Italia]] napoleonico (1805-1814).]]
Alla fine del [[XVIII secolo]] fermenti rivoluzionari e borghesi percorrevano anche la repubblica veneta, mentre dalle Alpi irrompevano le truppe di [[Napoleone Bonaparte]], disceso nella [[Napoleone Bonaparte#La campagna d.27Italia|campagna d'Italia]].
 
==== L'unione al Regno d'Italia ====
 
[[File:Third Italian War of Independence It.svg|thumb|La situazione alla vigilia della [[terza guerra d'indipendenza italiana|terza guerra di indipendenza]].]]
 
L'unione del Veneto al Regno d'Italia avvenne nel [[1866]] dopo la [[terza guerra d'indipendenza italiana|terza guerra di indipendenza]]. Nonostante l'Italia risultasse sconfitta dall'esercito austro-veneto per terra a [[Battaglia di Custoza (1866)|Custoza]] e per mare a [[Battaglia di Lissa|Lissa]], la vittoria prussiana nella [[Battaglia di Sadowa]] portò ad accordi di pace fra le principali potenze europee che prevedevano la cessione del Veneto non all'Italia, paese da cui non si considerava sconfitta, bensì alla Francia, nell'intesa che Napoleone III lo avrebbe consegnato a Vittorio Emanuele previa organizzazione di un [[Plebisciti risorgimentali|plebiscito]].
Il trattato di pace di Vienna firmato il 3 ottobre 1866 disponeva testualmente che la cessione del Veneto (con Mantova e Udine) al [[Regno d'Italia]] dovesse aversi ''sotto riserva del consenso delle popolazioni debitamente consultate''.
 
[[File:Regio Decreto 4 novembre 1866 n. 3300.jpg|miniatura|destra|Regio decreto del 4 novembre 1866, n. 3300.]]
Napoleone III procedette all'organizzazione del [[plebiscito del Veneto del 1866|plebliscito delle province venete e di Mantova]], in ottemperanza al trattato di pace, secondo il quale: "I cittadini delle Provincie Italiane liberate, convocati nei Comizi il giorno 21 ed il 22 ottobre scorso, hanno dichiarata l'unione al Regno d’Italia colla Monarchia costituzionale di Vittorio Emanuele II". Napoleone III tuttavia fu soggetto a forti pressione dei Savoia, affinché cedesse anzitempo le fortezze e il controllo militare della regione in anticipo sull'esito del plebiscito e anche alla stessa organizzazione del plebiscito. Il conte di Gramont, cui fu affidato provvisoriamente il territorio del Veneto attuale, più Mantova e il Friuli escluso Trieste, cercò di rispettare l'impegno. Le pressioni indussero tuttavia Napoleone III a consegnare le fortezze e a lasciar occupare il Veneto alle truppe del Regno prima ancora che si tenesse un plebiscito. Il plebiscito fu organizzato nei giorni 21 e 22 ottobre 1866 a suffragio universale maschile (ovvero solo il 30% della popolazione venne chiamato alle urne) e le votazioni si svolsero sotto forti pressioni del governo italiano. Il risultato fu di 646.789 sì, 69 no, 567 voti nulli. {{senza fonte|Storicamente la regolarità del plebiscito viene fortemente messa in dubbio}}.
 
Il presidente della regione è [[Luca Zaia]], eletto per il primo mandato il 30 marzo [[2010]]. I risultati delle [[elezioni regionali in Veneto del 2015]] hanno riconfermato Zaia alla carica di presidente con il 50,08 % dei voti.
La sede dei lavori della giunta regionale è a [[Palazzo Balbi (Venezia)|Palazzo Balbi]], sul [[Canal Grande]] a [[Venezia]].
[[File:Palazzo Ferro Fini Canal Grande Venezia.jpg|thumb|upright=1.3|[[Palazzo Ferro Fini]], sede del Consiglio Regionale del Veneto.]]
 
=== Consiglio regionale ===
 
=== Religione ===
[[File:Sant'Antonio (Padua) - Facade.jpg|thumb|[[Basilica di Sant'Antonio di Padova]].]]
[[File:Basilica di San Marco (small) Venice.JPG|miniatura|La Basilica patriarcale di san Marco.]]
[[File:Schola levantina Facciata.jpg|thumb|Una delle cinque sinagoghe presenti nel [[Ghetto di Venezia]].]]
 
La presenza religiosa in Veneto ha da sempre dato vita a numerose istituzioni ed edifici di culto, soprattutto nella città lagunare, ma non solo.
 
=== Ferrovie ===
[[File:Venezia Santa Lucia Train Station R01.jpg|miniatura|La [[stazione di Venezia Santa Lucia]] che, insieme allacon la [[stazione di Venezia Mestre]] formano il nodo ferroviario più importante della Regione e uno dei più importanti d'Italia.]]
[[File:Stazione Verona.jpg|miniatura|La [[stazione di Verona Porta Nuova]].]]
[[File:Padova 060123.jpg|miniatura|La [[stazione di Padova]].]]
Di seguito vengono riportate le linee ferroviarie che percorrono la regione:
 
 
{{Vedi anche|Elenco degli aeroporti italiani}}
[[File:Aeroporto di Venezia-Tessera Marco Polo, rampa d'accesso.JPG|miniatura|L'[[Aeroporto di Venezia-Tessera]] "Marco Polo", che insieme acon quello di Treviso forma il terzo polo aeroportuale d'Italia.]]
[[File:Aeroporto di Treviso A Canova.jpg|miniatura|[[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo]] "Antonio Canova". ]]
Di seguito vengono riportati i principali aeroporti veneti:
 
 
{{Vedi anche|Translohr|Tranvia di Padova|Tranvia di Mestre}}
[[File:Tram mestre trnslohr pre esercizio.jpg|miniatura|Il tram di [[Mestre]].]]
[[File:Padova-Translohr-2-pass.jpg|thumb|Il tram di [[Padova]]: translohr su gomma a guida vincolata.]]
 
* [[Actv|ACTV]] ([[Venezia]] e parte della provincia)
==== Università ====
 
[[File:Cà Foscari and Giustinian palaces from San Toma'.JPG|thumb|Università Ca' Foscari.]]
[[File:Palazzo Bo (Padua).jpg|thumb|Palazzo del Bo', sede dell'Università di Padova.]]
 
* [[Università Ca' Foscari Venezia]]<br />Rinomata come una delle Università più prestigiose d'[[Italia]], prende il nome dalla propria sede principale, il palazzo detto appunto [[Ca' Foscari (palazzo)|Ca' Foscari]], situato nel [[Sestiere (Venezia)|sestiere]] di [[Dorsoduro]]. L'Università Ca' Foscari di [[Venezia]], nasce il 6 agosto [[1868]] come Scuola Superiore di Commercio ed è stata la prima istituzione in [[Italia]] ad occuparsi dell'istruzione superiore nel campo del commercio e dell'economia. Ca' Foscari è oggi una moderna università che presenta un ampio ventaglio di attività formative articolate in quattro grandi aree scientifico-culturali: economica, linguistica, scientifica e umanistica. Per l'anno scolastico [[2008]]-[[2009]], offre 23 corsi di laurea triennali (di primo livello) e 30 corsi di laurea specialistica, oltre a master universitari di primo e di secondo livello, 6 scuole di dottorato di ricerca e una scuola di specializzazione per gli insegnanti della scuola secondaria.
* [[Università degli Studi di Padova]]<br />L'Università degli Studi di Padova è fra le più note [[università]] in [[Italia]], e [[Lista delle università più antiche|fra le più antiche al mondo]] (la seconda in Italia, la settima al mondo), risalendo al [[1222]]. Nel [[2007]] contava circa 63.000 studenti e 2.350 docenti<ref>{{collegamento interrotto|1=[http://www.unipd.it/stdoc/cia/sintesi3.xls Università di Padova: dati statistici] |date=febbraio 2018 |bot=InternetArchiveBot }}</ref>. Si trova nella città di [[Padova]].
*[[File:IUAV-DSC 0204w.jpg|miniatura|Il Cotonificio Veneziano, polo dell'[[Università Iuav di Venezia]].]][[Università Iuav di Venezia]]<br />L'Università IUAV di [[Venezia]] è stata fondata come Istituto Universitario di Architettura di Venezia nel [[1926]]. La scuola superiore di architettura di Venezia (seconda in Italia, dopo quella di Roma) fu istituita nel dicembre di quell'anno per iniziativa di [[Giovanni Bordiga]], allora presidente dell'[[Accademia di belle arti di Venezia]]. Dal 2001 l'ateneo è diventato Università Iuav di Venezia, affiancando alla facoltà di Architettura le altre due (Design e Pianificazione del territorio). Tra i rettori del passato troviamo: [[Giovanni Bordiga]], [[Guido Cirilli]], [[Giuseppe Samonà]], [[Carlo Minelli]], [[Carlo Scarpa]], [[Carlo Aymonino]], [[Valeriano Pastor]], [[Paolo Ceccarelli]] e [[Marino Folin]]. Dal [[2006]] il rettore dell'Università è [[Carlo Magnani]]. Iuav offre lauree triennali in Scienze dell'Architettura, Produzione dell'Edilizia, Arti Visive e dello Spettacolo, Disegno industriale, Pianificazione urbana e territoriale, Servizi informativi territoriali (SIT). Oltre a ciò sono attivi corsi di Laurea Specialistica in Architettura (per la Costruzione, per la Conservazione, per la Sostenibilità, per la Città e per il Paesaggio), in Arti visive, Teatro, Disegno e Comunicazione visiva, Pianificazione. Presso Iuav sono attivi anche Master e diplomi Post-laurea.
* [[Università degli Studi di Verona]]<br />L'Università degli Studi di [[Verona]] è un'università fondata nel [[1982]] ed è organizzata in otto facoltà e ventisei dipartimenti. L'[[Università degli Studi di Verona]] è organizzata in due poli principali all'interno della città omonima: quello di Veronetta, che ospita le facoltà umanistiche e l'amministrazione centrale con il rettorato, e quello di Borgo Roma, dove si trovano le facoltà di Medicina e di Scienze. Oltre a questi, essa possiede una facoltà di Giurisprudenza in città e varie sedi minori nelle città vicine: è infatti presente con alcuni corsi di studio a [[Legnago]], [[Vicenza]], [[Bolzano]], [[Trento]], [[Ala (Italia)|Ala]] e [[Rovereto]].
* Istituto Universitario Salesiano Venezia
==== Il panorama linguistico ====
 
[[File:Friulano & Co..JPG|thumb|Lingue riconosciute dall'UNESCO e<br />loro diffusione nell'Alto Adriatico.]]Nella Regione sono parlate, oltre all'[[Lingua italiana|italiano]] e al [[Lingua veneta|veneto]], almeno altre cinque lingue: il [[Lingua cimbra|cimbro]], il [[lingua ladina|ladino]], il [[Lingua friulana|friulano]] e il [[lingua tedesca|tedesco]]. Oltre a queste, esistono alcune zone della provincia di Rovigo in cui si parla anche il [[dialetto ferrarese]].
 
La Regione Veneto si caratterizza per una forte conservazione del proprio idioma storico, distinto in diversi dialetti. Secondo le statistiche, è compreso da quasi il 70% della popolazione,<ref>{{cita web|url=http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070420_00/testointegrale.pdf|titolo=Dato ISTAT|accesso=22 settembre 2008}}</ref> con un sostanziale bilinguismo Italiano-veneto. La vivacità della lingua veneta è confermata dal fiorire di iniziative culturali ed editoriali che, soprattutto in questi ultimi anni, hanno visto un moltiplicarsi di pubblicazioni. La forte riscoperta delle identità storico-linguistiche è stata recentemente sancita da una legge della Regione Veneto, approvata dal consiglio regionale il 28 marzo [[2007]], volta alla valorizzazione, alla tutela e alla diffusione della lingua veneta.<ref name=autogenerato1>{{cita web|url=http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/2007/07lr0008.html?numLegge=8&annoLegge=2007&tipoLegge=Alr|titolo=Tratto da consiglioveneto.it|accesso=22 settembre 2008}}</ref>
==== Varietà e caratteristiche ====
{{vedi anche|Lingua veneta}}
[[File:Languages spoken in Italy.svg|thumb|Mappa linguistica italiana.]]
 
Il veneto parlato nella Regione Veneto si divide essenzialmente in quattro macroaree, ognuna con caratteristiche proprie, pur non perdendo la sostanziale unitarietà linguistica. L'area più vasta è quella centrale, comprendente la [[provincia di Padova]] e [[provincia di Vicenza|Vicenza]], parte della [[provincia di Rovigo]] e parte della [[provincia di Venezia]]: tra i fenomeni più interessanti che la caratterizzano, oltre a una marcata conservazione delle vocali atone finali, vi è il fenomeno della [[metafonesi]]. Questa è invece assente nell'area veneziana, che si estende su tutta la [[laguna di Venezia]], da [[Chioggia]] fino a [[Caorle]] e ha storicamente costituito il riferimento su cui si è modellata la ''koinè'' linguistica veneta. Da registrare in quest'area una minore conservazione della vocali atone finali. Questo fenomeno diviene ancora più marcato nelle altre due aree, quella settentrionale trevigiano-bellunese, in cui sono ancora vive le interdentali sorde e sonore, e quella veronese, in cui emerge talvolta il sostrato gallo-italico.
==== Teatri ====
 
[[File:Teatro-la-fenice-sala.jpg|thumb|Teatro la Fenice.]]
[[File:Interior of Teatro Olimpico (Vicenza) scena .jpg|thumb|Teatro Olimpico.]]
 
* [[Gran Teatro La Fenice|Teatro La Fenice]]<br />Il Teatro La Fenice è il principale teatro lirico di [[Venezia]]. Più volte distrutto dal fuoco e riedificato, è sede di un'importante stagione operistica e del Festival internazionale di musica contemporanea. Il Teatro la Fenice di Venezia venne progettato nel [[1790]] da [[Giannantonio Selva]] per una società di palchettisti dell'aristocrazia di [[Venezia]]; il teatro veneziano fu costruito celermente nonostante le numerose polemiche sulla sua collocazione e sulla sua struttura razionalista e neoclassica.
* [[Teatro romano di Verona]]<br />Il teatro romano di Verona sorge nella parte settentrionale della città, ai piedi di colle San Pietro. Questo [[Teatro (architettura)|teatro]] è stato costruito alla fine del [[I secolo a.C.]], periodo che a [[Verona]] ha visto la monumentalizzazione del colle San Pietro. Prima della sua costruzione tra il [[ponte Pietra]] e il [[ponte Postumio]] vennero costruiti dei muraglioni sull'[[Adige]], paralleli al teatro stesso, per difenderlo da eventuali piene del fiume. È ritenuto il più importante teatro romano del [[Italia settentrionale|nord Italia]]. Attualmente viene utilizzato per rassegne di prosa durante la stagione estiva.
* [[Teatro comunale Mario Del Monaco]] di [[Treviso]]
* [[Teatro Accademia]] di [[Conegliano]][[File:Conegliano Teatro Accademia.jpg|miniatura|Il Teatro Accademia di Conegliano.]]
* [[Teatro Rivoli]] di [[Valdagno]]<br />È il teatro più grande del Veneto e uno dei più grandi del nord est. È chiuso dal 30 giugno [[1981]].
* [[Teatro Sociale (Rovigo)|Teatro Sociale di Rovigo]]
* [[Teatro Salieri]] di [[Legnago]][[File:Facciata Teatro Comunale.jpg|miniatura|Teatro "Mario Del Monaco" di Treviso.|195x195px]]
* [[Teatro de la Sena]] di [[Feltre]]
* [[Teatro Sociale (Villa Bartolomea)|Teatro Sociale di Villa Bartolomea]]
 
{{vedi anche|Giotto}}
[[File:Giotto - Scrovegni - -35- - Crucifixion.jpg|thumb|Giotto, ''[[Crocifissione (Giotto)|Crocifissione.]]'']]
 
Mentre nelle città venete l'impostazione rimaneva quella [[Arte bizantina|bizantina]], un elemento di innovazione viene portato a Padova da [[Giotto]], portatore di una nuova tradizione pittorica: quella toscana. Verso il [[1302]] riceve l'incarico dal banchiere [[Enrico Scrovegni]] di affrescare la cappella di famiglia, oggi nota appunto con il nome di [[Cappella degli Scrovegni]], uno dei monumenti artistici più importanti di [[Padova]] e del Veneto. Le influenze del contributo di Giotto si sono fatte sentire subito, e si ritrovano negli affreschi di [[Giusto de' Menabuoi]] nel [[battistero]] del [[Duomo di Padova]] e in quelli di [[Altichiero]] nella [[Basilica di Sant'Antonio di Padova|Basilica di Sant'Antonio]].
 
{{vedi anche|Rinascimento veneto}}
[[File:Giorgione, The tempest.jpg|thumb|[[Tempesta (Giorgione)|La tempesta]].]]
 
Dopo una fase di sviluppo dell'[[Gotico|arte gotica]], con la creazione di opere importanti tra cui il palazzo della [[Ca' d'Oro]], il [[Palazzo Ducale (Venezia)|Palazzo Ducale]] e le basiliche di [[Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari|Santa Maria Gloriosa dei Frari]] e [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|dei Santi Giovanni e Paolo]] a Venezia, l'influsso rinascimentale inaugurò una nuova stagione. Oltre a Donatello, un importante artista rinascimentale fu il veneto [[Andrea Mantegna]] ([[1431]]-[[1506]]), la cui opera più importante presente in Veneto è forse la ''[[Pala di San Zeno]]'' a Verona. Con l'espandersi in terraferma della Serenissima e il consolidarsi delle sue istituzioni si ebbe anche uno sviluppo artistico di eccezionale levatura: Mantegna, [[Vittore Carpaccio]], [[Giovanni Bellini]], [[Cima da Conegliano]], [[il Pordenone]] gettarono le basi di quella che sarebbe stata la stagione della [[pittura veneta]].
===== Palladio =====
{{vedi anche|Andrea Palladio}}
[[File:VillaCornaro 2007 07 14 front 1.jpg|thumb|[[Villa Cornaro]].]]
 
[[Andrea Palladio]], divenuto il [[Proto (Venezia)|proto]] (architetto capo) della Repubblica di Venezia, è l'[[architetto]] più famoso nel mondo e una delle figure più influenti nella [[storia dell'architettura]]. Nato nel [[1508]] a [[Padova]] e morto nel [[1580]], si trasferì in gioventù a [[Vicenza]], dove visse e operò. Tra le sue architetture si ricordano anzitutto le numerose [[ville palladiane|ville]], dislocate nella campagna tra le province di [[Provincia di Vicenza|Vicenza]], [[Provincia di Padova|Padova]] e [[Provincia di Treviso|Treviso]] e le chiese [[venezia]]ne di [[Basilica di San Giorgio Maggiore|San Giorgio]], quella del [[Basilica del Redentore|Redentore]], e delle [[Chiesa delle Zitelle|Zitelle]], nell'isola della [[Giudecca]]. I suoi palazzi sono situati quasi esclusivamente a Vicenza, dove ha lasciato i suoi capolavori assoluti.
 
==== Musicisti ====
[[File:Joseph Willibrod Mähler 001.jpg|thumb|Antonio Salieri.]]
[[File:Vivaldi.jpg|thumb|Antonio Vivaldi.]]
 
* [[Agostino Steffani]] ([[Castelfranco Veneto]], [[1655]] - [[1728]]) Compositore barocco.
==== Feste tradizionali ====
 
[[File:Casera della Borgata Concezione che brucia.jpg|thumb|[[Falò di inizio anno|Casera]] durante la festa del Pan e Vin a [[Cinto Caomaggiore]].]]
 
* [[Festa del Redentore]]: si svolge la terza domenica di luglio a Venezia con spettacoli pirotecnici e processioni fino alla [[Basilica del Redentore]], costruita come voto cittadino per la fine della peste del 1575-1756. Anche in tutto l'entroterra la gente si ritrova alla sera per mangiare all'aperto e assistere agli spettacoli pirotecnici organizzati nei vari paesi.
* [[Festival lirico areniano]]: si tiene ogni estate all'[[Arena di Verona]], dove vengono allestite le opere liriche più famose.
* Veneto Jazz Festival: festival di danza e musica [[jazz]] che si svolge nei luoghi più suggestivi della regione, soprattutto nella pedemontana ([[Bassano del Grappa]], [[Marostica]], ecc.).
*[[Carnevale di Venezia]], uno dei carnevali più conosciuti al mondo.[[File:Carnevale di Venezia Masks 2010.jpg|miniatura|Le tipiche maschere del carnevale veneziano.]]
* [[Operaestate Festival Veneto]]: festival di spettacolo dal vivo che si tiene a [[Bassano del Grappa]] nei mesi estivi annualmente.
* Incontri asolani - Festival internazionale di musica da camera: rassegna di musica da camera di richiamo internazionale, ha luogo nei luoghi suggestivi di [[Asolo]].
Rilevanti dal punto di vista turistico sono i sette patrimoni mondiali dell'umanità riconosciuti dall'UNESCO presenti in Veneto, che la portano a essere la terza regione italiana con il maggiore numero di siti di questo tipo.
 
[[File:OrtoBotPadova Incrocio viali.jpg|thumb|L'orto botanico di Padova.]]
[[File:Pelmo da Palafavera.jpg|thumb|Il Pelmo visto da Palafavera.]]
 
;[[Venezia]] e la sua [[Laguna di Venezia|Laguna]]: Iscritta nel [[1987]] con le seguenti giustificazioni: ''rappresenta un capolavoro del genio creativo umano. Mostra un importante scambio di valori umani, in un periodo o in un'area culturale del mondo, negli sviluppi dell'architettura e delle tecnologie, dell'arte monumentale, urbanistica o paesaggistica. Porta una testimonianza unica o per lo meno eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà esistente o del passato. È un eccezionale esempio di un tipo di costruzione o di complesso architettonico o tecnologico o paesaggistico che sia testimonianza di importanti tappe della storia umana. È un eccezionale esempio di un tradizionale insediamento umano o di occupazione del territorio che rappresenta una cultura (o più culture) specialmente quando è messa in pericolo da mutamenti irreversibili. È direttamente o materialmente legato ad eventi o tradizioni in vita, con idee, con credi, con lavori artistici o letterari d'eccezionale valore universale (il comitato ritiene che questo criterio giustificherebbe l'inclusione nelle liste soltanto in circostanze eccezionali congiuntamente ad altri criteri culturali o naturali).''
=== Città d'arte ===
I capoluoghi di provincia rappresentano quelle che un tempo erano le città per eccellenza del territorio veneto, i nodi centrali dei percorsi toccati dalle strade romane, fortezze e baluardi contro le invasioni nemiche, sedi di famiglie nobiliari e importanti casati, centri di cultura e di dinamismo commerciale poi. Anche oggi queste città fanno del Veneto una realtà policentrica, in continuità con la storia di questa regione.
* [[Venezia]]<br />Capoluogo storico del territorio veneto, importante per la sua architettura, per la sua cultura, è tra le città più visitate al mondo, prima in Italia con 50 milioni di presenze annue. Tra i suoi monumenti vanno ricordati il [[campanile di San Marco]], la [[basilica di San Marco]], il [[Palazzo Ducale (Venezia)|Palazzo ducale]], le tre chiese progettate da [[Andrea Palladio]] ([[Basilica di San Giorgio Maggiore|San Giorgio]], [[Chiesa delle Zitelle|Zitelle]], [[Basilica del Redentore|Redentore]]), le [[Gallerie dell'Accademia]] (che ospitano un percorso artistico dedicato ai pittori veneti), le chiese di [[Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari|Santa Maria Gloriosa dei Frari]] e di [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|Santi Giovanni e Paolo]], il [[ponte di Rialto]]. Oltre ai monumenti e alle gallerie d'arte, Venezia ospita fondazioni culturali tra cui l'Ateneo veneto e l'[[Istituto veneto di scienze, lettere e arti]]; è sede di una biennale d'arte, di fondazioni per il teatro, e fondazioni culturali come la [[Fondazione Giorgio Cini]], che sviluppa attività culturali e di ricerca storica per valorizzare la città e la sua conoscenza. Dal [[1987]] è catalogata come [[Patrimonio dell'umanità]] dall'[[Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura|UNESCO]].[[File:Venezia Campanile di San Marco 001.JPG|miniatura|Vista su Venezia dalla Laguna.]]
* [[Verona]]<br />{{Senza fonte|Quarta città turistica d'Italia,}} è importante storicamente in quanto crocevia di strade romane, collegava la pianura padana con il nord [[Europa]], grazie alla via che transitava per il [[Passo del Brennero|Brennero]], facendo di [[Verona]] incrocio tra arte nordica e italica. Tra i suoi monumenti più importanti c'è senz'altro l'[[Arena di Verona]], il [[Castelvecchio (Verona)|Castelvecchio]], la [[Basilica di San Zeno]], il [[Duomo di Verona|Duomo]], la [[Chiesa di Sant'Anastasia (Verona)|chiesa di Santa Anastasia]], il [[ponte di Castelvecchio]], il [[ponte Pietra]], il balcone attribuito a [[Romeo e Giulietta]] dalla tradizione, le varie piazze del centro storico. Sul piano culturale vanno ricordate le rassegne teatrali al Teatro Romano e il Festival Lirico che si tiene ogni anno all'Arena. Per quanto concerne i musei, importante la pinacoteca di arte veneta presente al [[Museo di Castelvecchio|museo civico di Castelvecchio]]. Anche Verona è, dal [[2000]], un [[Patrimonio dell'umanità]] [[Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura|UNESCO]].[[File:Verona 1.jpg|miniatura|Arena e Municipio in Piazza Bra a Verona.]]
* [[Padova]]<br />Città già rilevante in epoca romana, è sede di un'importantissima università e accolse [[Antonio di Padova]] durante l'ultima parte della sua vita. Tra i monumenti più importanti: la [[Basilica di Sant'Antonio di Padova]] (che con i suoi 6,5 milioni di visitatori annui{{Senza fonte}} si annovera tra i luoghi di culto più visitati della cristianità, e in generale, tra i monumenti più visitati d'Italia), [[Prato della Valle]] (tra le piazze più grandi d'Europa), il [[Palazzo della Ragione]], [[Palazzo del Bo]], la [[Cappella degli Scrovegni]], il [[Duomo di Padova]], la [[Chiesa di Santa Sofia (Padova)|chiesa di Santa Sofia]], i musei civici e la [[chiesa degli Eremitani]].[[File:Prato della Valle in Padua.JPG|miniatura|Prato Della Valle, Padova.]]
* [[Vicenza]]<br />Città importante per la fisionomia che le ha attribuito [[Andrea Palladio]], è famosa per [[Corso Palladio]] (dove molti dei palazzi sono opera dell'architetto stesso), la [[Basilica Palladiana]], il [[Teatro Olimpico]], [[Palazzo Chiericati]], il [[Santuario della Madonna di Monte Berico]] che domina la città dal colle di Monte Berico. Importanti le mostre dedicate al [[Andrea Palladio|Palladio]] all'interno della città e nelle immediate campagne circostanti, presso le ville da egli stesso progettate. Grazie ai capolavori dell'architetto anche Vicenza nel [[1994]] è stata dichiarata città [[Patrimonio dell'umanità]] [[Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura|UNESCO]].[[File:Basilica Palladiana (Vicenza) - facade on Piazza dei signori.jpg|miniatura|Basilica Palladiana a Vicenza.]]
* [[Treviso]]<br />Città già importante in epoca romana, si affermò durante il Medioevo come sede vescovile, comune e quindi signoria. Molti l'hanno paragonata a Venezia per la fitta rete di canali che ne caratterizza il suggestivo centro. Tra i monumenti di maggiore interesse, da ricordare la chiesa gotica di [[Chiesa di San Nicolò (Treviso)|San Nicolò]], il [[Palazzo dei Trecento]], la Loggia dei Cavalieri, il [[Duomo di Treviso|Duomo]], la cinta muraria, la [[Chiesa di San Francesco (Treviso)|chiesa di San Francesco]]. È anche sede di numerosi musei e della [[Ca' dei Carraresi]], sede espositiva che ospita rinomate mostre d'arte.[[File:Piazza dei Signori e Palazzo dei Trecento.jpg|miniatura|Piazza dei Signori a Treviso.]]
* [[Belluno]]<br />Città interessante oltre che per la sua collocazione geografica anche per l'impianto urbano, ha ospitato importanti artisti come [[Andrea Brustolon]], [[Sebastiano Ricci]] e [[Giovanni De Min (pittore)|Giovanni De Min]]. Tra i punti importanti culturalmente il [[Basilica cattedrale di San Martino|Duomo]], i palazzi che si affacciano su piazza Duomo tra cui il palazzo dei Rettori, le porte cittadine, ancora conservate, la chiesa di San Pietro, la gotica chiesa di Santo Stefano, Via Mezzaterra e le vie caratteristiche di borgo Piave.[[File:Duomo di Belluno.jpg|miniatura|La Cattedrale di Belluno.|224x224px]]
 
=== Città murate ===
[[File:Cittadella-camminamento ronda 3.jpg|thumb|Cittadella.]]
[[File:Montagnana.jpg|thumb|Montagnana.]]
[[File:I-VE-Noale2.JPG|thumb|Noale.]]
[[File:este castello.jpg|thumb|Este.]]
[[File:Bassano del Grappa overview 02.jpg|thumb|Bassano del Grappa.]]
[[File:Marostica.JPG|thumb|Marostica.]]
 
Da un punto di vista urbanistico, importante è la testimonianza delle città murate nel territorio veneto, che contraddistinguono un'epoca storica segnata da esigenze difensive. Alcune di queste città, hanno anche un importante valore artistico, come Castelfranco Veneto, nella quale si possono trovare la casa natale del Giorgione e alcune sue opere nel Duomo.
 
=== Altre città ===
[[File:Portogruaro porto fluviale.jpg|thumb|Portogruaro.]]
 
Oltre alle città capoluogo, vi sono altre città di minori dimensioni ma con una presenza di arte e cultura non meno importanti.
=== Ville ===
{{Vedi anche|Villa veneta}}
[[File:Villa Contarini 4.jpg|thumb|[[Villa Contarini]].]]
[[File:Villa Badoer-Scalinata.jpg|thumb|[[Villa Badoer]].]]
[[File:VillaPoiana 2007 07 06 2.jpg|thumb|[[Villa Pojana]].]]
 
Oltre alle numerose [[ville palladiane]], di cui 24 inserite tra i beni protetti dall'[[Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura|UNESCO]], vi sono numerose altre ville venete sparse su tutto il territorio veneto. Tali ville, costruite dal [[XV secolo]] al [[XVIII secolo]], oggi sono inserite in un network che coinvolge istituzioni pubbliche, tour operator e fondazioni per la salvaguardia delle ville stesse<ref>{{cita web
* [[Villa Pisani (Stra)|Villa Pisani]], detta anche la Nazionale ([[Stra]] [[Venezia|VE]])
* [[Palazzo Priuli Ballan]] ([[Piove di Sacco]] [[Provincia di Padova|Pd]])
Di queste [[Villa Trissino (Cricoli)|Villa Trissino a Cricoli]] non è attualmente attribuita al [[Andrea Palladio|Palladio]] dalla critica, ma solo legata tradizionalmente al suo nome.[[File:VillaBarbaro 2007 07 08 01 retouched.jpg|miniatura|Villa Barbaro di Maser.]]
 
=== Laghi ===
 
=== Fiumi ===
[[File:Adige Verona 2010.JPG|thumb|[[Adige]] in [[Verona]].]]
[[File:Piave cimadolmo 2.jpg|miniatura|Il Piave.]]
I fiumi principali che attraversano il Veneto sono:
* [[Po]] (primo fiume d'Italia per lunghezza)
=== Mare ===
 
[[File:Eraclea-contrasti.jpg|thumb|Eracleamare.]]
 
Le località di mare che la Regione del Veneto promuove a livello turistico sono:<ref>{{cita web|url=http://www.veneto.to/portal/faces/public/guest/home/territorio/mare|titolo=Elenco delle località nel portale turistico regionale|accesso=31 dicembre 2008|urlmorto=sì}}</ref>
=== Montagna ===
 
[[File:Lago di misurina.jpg|thumb|Le [[Dolomiti]] e il [[Lago di Misurina]].]]
[[File:Piana-di-Marcesina.jpg|thumb|Piana di [[Marcesina]].]]
Le montagne del Veneto attraggono turisti sia durante il periodo invernale che durante quello estivo. Tra i comprensori in cui si divide la montagna veneta si ricordano i seguenti:<ref>{{cita web|url=http://www.regione.veneto.it/Economia/Turismo/Movimenti+turistici+montagna.htm|titolo=Dato Regione Veneto|accesso=4-01-09}}</ref>
 
 
La [[Terme|stazione termale]] più importante è senza dubbio quella delle [[Terme Euganee]] vicino a [[Padova]], dislocate tra i vari paesi dei [[Colli Euganei]] ([[Abano Terme]], [[Montegrotto Terme]], [[Galzignano Terme]] e [[Battaglia Terme]]). Da menzionare anche le terme di [[Recoaro Terme]] sulle montagne vicentine e [[Caldiero]] nel veronese.
[[File:Radicchio Rosso di Treviso tardivo.jpg|miniatura|Il [[Radicchio Rosso di Treviso]].]]
 
== Cucina ==
{{vedi anche|Prodotti agroalimentari tradizionali veneti}}
[[File:Asparago Bianco di Bassano del Grappa.jpg|miniatura|L'[[Asparago bianco di Bassano del Grappa]].]]
La presenza di zone umide molto importanti, quali il [[Delta del Po]], e la presenza di numerosi fiumi e corsi d'acqua hanno permesso la coltivazione di moltissime specie vegetali. Inoltre, la varietà di terreni e di altitudini, hanno reso possibile la diversificazione delle colture.
 
 
{{vedi anche|Cucina veneziana|Cucina vicentina|Cucina trevigiana}}
[[File:Fegato alla veneziana.jpg|thumb|Il fegato alla veneziana con polenta bianca di [[mais Biancoperla]].]]
[[File:Bigoi co l'arna.jpg|thumb|Una ''tecia'' di [[bigoli con l'anatra]].]]
 
Il contributo delle culture con le quali, storicamente, la [[Repubblica di Venezia]] entrò in contatto, è evidente anche nella tradizione culinaria della regione. Infatti, la presenza di elementi provenienti da culture del [[Medio Oriente|Medio]] e dell'[[Estremo Oriente]] si può riscontrare sia nei piatti veneziani sia in quelli regionali. Tuttavia, va evidenziata la differenza tra zone montane, zone di pianura e zone costiere, dove la diversità di prodotti offerti dall'agricoltura o dalla pesca ha determinato una diversità anche culinaria, prediligendo piatti a base di [[carne]] e [[formaggio|formaggi]] nelle zone montane, [[Ortaggio|ortaggi]], carni [[Sus scrofa domesticus|suine]] e [[Ovis|ovine]] in pianura, piatti di [[pesce]] nelle zone costiere e dei laghi, o nelle campagne ricche di canali e [[Risaia|risaie]].
=== Vini e liquori ===
 
[[File:Colsanmartino1.jpg|thumb|Alcuni vigneti nei pressi di [[Farra di Soligo]].]]{{Vedi anche|Vini del Veneto}}Tra i liquori veneti più caratteristici ci sono:
* [[Acqua di melissa]]: infuso alcolico
* [[Brodo di giuggiole]]: sciroppo dolce e alcolico fatto con le giuggiole
* [[Tagliatella (liquore)|Tagliatella]]: liquore tipico di Bassano del Grappa
* [[Spritz]]: aperitivo veneziano, ormai diffuso a livello internazionale
[[File:Vigneti Gambellara.png|thumb|Altri vigneti sulla strada del Recioto.]]
 
Tra i vini veneti più famosi vanno ricordati i seguenti:
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