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Annullata la modifica 101689283 di Nazasca (discussione) Sì, oddio non è difficile ipotizzare che passasse pure da Gromo: non stiamo parlando di matrici jacobiane...
=== L'antichità e il medioevo ===
[[Damnatio ad metalla]], così chiamò [[Plinio il Vecchio]] (23-79 d.C.) nel suo [[Naturalis historia]]<ref>{{cita web|url=https://books.google.it/books?id=mEbIvj4UXMcC&pg=PA428&lpg=PA428&dq=%22Dannati+ad+Metallo%22&source=bl&ots=apuQfjU2Ky&sig=wkey7RXexwZtoP7FmcuVu6VNYx0&hl=it&sa=X&ei=2iaTVK3gKcPlUsnSgrgL&ved=0CCgQ6AEwAQ#v=onepage&q=%22Dannati%20ad%20Metallo%22&f=false|titolo=Relazione di alcuni viaggi|autore=Giovanni Targioni Tozzetti|pubblicazione=In FirenzeMDCCLII}}</ref> i cristiani condannati dai romani a cavar metalli nelle miniere dell'alta [[Val Seriana]]<ref group=nota>Il libro ''L'Antica cattedrale di San Vincenzo Martire in Bergamo'' di Bruno Caccia, identifica in questi primi cristiani la nascita del cristianesimo nella bergamasca</ref>. Questo e alcune tracce in armi, cocci, testimoniano la presenza di abitanti sul territorio fin dall'epoca romana, nonché rifugio per i primi italici dalle invasioni barbariche.
 
In [[Civiltà romana|epoca romana]] Gromo era attraversata dalla ''[[via Mercatorum]]'', [[Strade consolari|strada romana]] [[Strade consolari|consolari]] che metteva in comunicazione ''Bergomum'' ([[Bergamo]]) con ''Gandellinum'' ([[Gandellino]]), località posta lungo il fiume [[Serio]] (lat. ''Sarius'') in alta [[Val Seriana]] (lat. ''Vallis Seriana''), da cui poi si potevano raggiungere alcuni importanti passi alpini e numerosi sentieri carrabili.
 
Nel [[774]] il re dei [[Franchi]], [[Carlo Magno]], donò i territori dell'Alta [[Val Seriana]] al Monastero di [[Martino di Tours|San Martino di Tours]] a [[Tours]] ed a quello di ''[[Abbazia di Saint-Denis|Saint Denis De Paris]]''<ref>{{cita web|url=http://extra.retescolasticamuna.it/progetti/orme/storia.html|titolo=Carlo Magno storia e leggenda|pubblicazione=LICEO CAMMILLO GOLGI DI BRENO}}</ref>. Successivamente nel [[1026]] l'[[Vescovo|Episcopato]] di [[Bergamo]] con il vescovo [[Ambrogio II]] se ne riappropriò in cambio di altri poderi, riservandosi il diritto sui ricavi della estrazione e lavorazione di argento e di ferro sicuramente presenti in valle, dando inizio a un periodo di gravi controversie tra il potere laico, rappresentato dal [[feudatario]], e il potere ecclesiastico, rappresentato dal [[Vescovo]]. Anche i primi documenti scritti in cui si attesta l'esistenza del borgo risalgono a quel periodo: compaiono per la prima volta le espressioni "vallis Ardexie seu Grumi" oppure "curia Ardesii er Grummi"<ref>{{cita libro|autore=Paolo Gabriele Nobili|titolo=Statuerent Quod Comune ed Gromo et Omnes Hatantes Sint Burgum Et Burgienses|url=http://rm.univr.it/biblioteca/scaffale/Download/Autori_N/RM-Nobili-Gromo.pdf}}</ref>, proprio ad indicare Ardesio e Gromo, quelli che diventeranno i ''[[Comune rurale|comuni rurali]]''.
{{Comuni di Val Seriana}}
{{Comuni della provincia di Bergamo}}
{{Via Mercatorum}}
{{Controllo di autorità}}
{{Portale|Bergamo}}
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