Differenze tra le versioni di "Biumi"

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[[File:Palazzo Biumi.jpg|thumb|[[Palazzo Biumi]] nel centro di Varese: a fine Trecento Giovannino Biumi vi ospitò l'imperatore [[Sigismondo di Lussemburgo]]]]
* '''Biumi, marchesi di Binasco''': la più cospicua fu quella che ottenne il titolo di marchese sul feudo di [[Binasco]] con investitura del [[1651]] in persona del senatore Matteo Biumi, figlio di Giovanni Pietro e Violante Abbiati Forieri, al quale si deve l'ingrandimento del palazzo gentilizio in Varese, dove l'antenato Giovannino Biumi aveva ospitato a fine [[Trecento]] l'imperatore [[Sigismondo di Lussemburgo]] durante la sua visita in Italia. Questa linea si estinse con Agnese Biumi, figlia del marchese Pietro Paolo Luigi, andata in sposa nel [[1736]] al conte Francesco Litta, i cui discendenti, tra i quali si annovera il celebre genealogista [[Pompeo Litta Biumi]], ereditarono i beni e il cognome materni.<ref>{{Cita libro|nome=Ivana|cognome=Pederzani|titolo=Dall'antico regime alla restaurazione: profili di storia costituzionale in area lombarda tra Sette e Ottocento|url=https://books.google.it/books?id=cVolAQAAIAAJ&q=agnese+biumi+litta&dq=agnese+biumi+litta&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwi5h_GM0LbfAhUQyIUKHTqIDU0Q6AEILjAB|accesso=2018-12-23|data=2008|editore=Aracne|lingua=it|ISBN=9788854818354}}</ref>
* '''Biumi (Bianchi)''': discendenti da Francesco Biumi, fratello di Matteo (I) avo del citato senatore Matteo (II), furono sia il ramo dei Biumi Bianchi, che ebbe il suo più noto esponente nell'economista Giuseppe Biumi (1749 - 1837) il quale, morendo improle, lasciò erede di tutte le sue sostanze l'[[Ospedale Maggiore di Milano]],<ref>{{Cita web|url=http://www.treccani.it//enciclopedia/giuseppe-biumi_(Dizionario-Biografico)|titolo=BIUMI, Giuseppe in "Dizionario Biografico"|sito=www.treccani.it|lingua=it-IT|accesso=2018-12-23}}</ref> sia il ramo che vide riconosciuta a fine [[Ottocento]] la propria nobiltà dalla [[Consulta araldica]] del [[Regno d'Italia]] e che annoverò Cesare Biumi, alfiere della Guardia Nobile nel [[Seicento]] e Ferdinando, industriale e fautore del riconoscimento nobiliare.<ref>{{Cita web|url=http://www.archiviodistatomilano.beniculturali.it/getFile.php?id=756|titolo=Inventario dell'archivio della nobile famiglia Biumi|sito=www.archiviodistatomilano.beniculturali.it|accesso=2018-12-23}}</ref> Altro ramo che ottenne riconoscimento dalla Consulta araldica fu quello di Terenzio del fu Giuseppe Biumi nei primi del [[Novecento]].<ref>{{Cita web|url=http://search.acs.beniculturali.it/OpacACS/search/inventario/IT-ACS-AS0006-0000001?query=biumi&title=&start_year=&end_year=|titolo=Esito di ricerca|sito=search.acs.beniculturali.it|accesso=2018-12-23}}</ref>
* '''Biumi di Alessandria''': discendente da Giovanni Maria Biumi (viv. 1575), altro fratello dei predetti Francesco e Matteo (I), fu il ramo dei Biumi trapiantatosi in Alessandria, estintosi con Marianna Biumi, moglie a inizio [[Ottocento]] del nobile Carlo Rosnati.<ref>{{Cita web|url=http://www.san.beniculturali.it/web/san/dettaglio-complesso-documentario?codiSanCompl=san.cat.complArch.63492&step=dettaglio&id=63492|titolo=Dettaglio Complessi archivistico - Sistema Archivistico Nazionale|sito=www.san.beniculturali.it|accesso=2018-12-23}}</ref>
* '''Biumi di Cormano''': altra linea, il cui collegamento con la genealogia dei rami più noti rimane oscura, ma parimenti nobile, fu quella che possedeva numerose proprietà terriere in [[Cormano]] e che annoverò Francesco Biumi, membro del Collegio dei Nobili Fisici nel [[1763]] e che contrasse stretta parentela con i nobili [[Sessa (famiglia)|Sessa]] tramite un doppio matrimonio che vide sposati nel [[1771]] Carlo Biumi e Luigia Biumi, fratelli del predetto Francesco, a, rispettivamente, Livia Sessa e Giovanni Sessa, figli del nobile Carlo Sessa, Regio Delegato e Luogotenente per la città e il contado di Como.<ref name=":0" /><ref>Archivio Storico Civico di Milano, Fondo Famiglie, Cartella 1409, fasc. ''Processo per l'ammissione di D. Giuseppe Sessa al Nobile Collegio degli Ingegneri di Milano''.</ref>
 
=== I Biumi e la medicina ===
Fu nel campo della medicina che il casato Biumi espresse i suoi più valenti membri, la maggior parte dei quali faceva parte dell'esclusivo Collegio dei Nobili Fisici di Milano, rivestiva incarichi nell'amministrazione sanitaria del [[Ducato di Milano]], nell'istruzione universitaria a [[Pavia]] oppure, se laureati in medicina, erano nominati medici ordinari dell'Ospedale Maggiore di Milano, se invece non erano medici venivano chiamati a far parte dei Deputati dell'Ospedale stesso, come nel caso del marchese Luigi Biumi.<ref>{{Cita libro|nome=Andrea|cognome=Verga|titolo=Intorno all'Ospitale Maggiore di Milano nel secolo XVIII e specialmente intorno alle sue scuole d'anatomia e chirurgia|url=https://books.google.it/books?id=zpVBAQAAMAAJ&pg=PA27&dq=francesco+biumi+nobili+fisici&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjc0bL2tLbfAhUuyIUKHRYrAKAQ6AEIKTAA#v=snippet&q=luigi%20biumi&f=false|accesso=2018-12-23|data=1873|editore=Fratelli Rechiedei|lingua=it}}</ref> Si annoverano quindi:
* Giovanni Pietro Biumi, fisico collegiato nel 1532.
* Giovanni Battista Biumi, Protofisico prima dell'imperatore [[Carlo V]], poi di [[Papa Pio IV]].
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