Differenze tra le versioni di "Dinastia achemenide"

m
Gli Achemenidi ("discendenti di Achaemenes") sono così chiamati da questo personaggio, Haxāmaniš/Achaemenes, del quale non si conosce nulla. Sembra esserci una concordanza tra la tradizione iranica<ref>Si vedano le [[iscrizioni di Bisotun]], I.6, dove Dario delinea la sua genealogia fino ad Achaemenes.</ref> e quella greca di Erodoto<ref>(Herodotus 3.75.1, 7.11.2)</ref>; quest'ultimo descrive il fondatore leggendario della dinastia come figlio di [[Perseo]].<ref>(Ps.-Plato, ''Alcibiades'' 120e)</ref> cresciuto da un'aquila<ref>(Aelianus, Nat. anim. 12.21)</ref>. Sempre secondo Erodoto<ref>(1.125.3)</ref>
 
Gli Achemenidi erano un ''clan'' appartenente alla tribù dei [[Pasargadae]], la più audace delle dieci tribù persiane. Parte di quella famiglia si era probabilmente stabilita presso l'area circostante il sito della città di Pasargadae, [[Persepoli]] (Takht-e Jamshīd), e Naqsh-e Rostam<ref>(cf. Strabo 15.3.3: "''Lì i Persiani avevano le loro tombe, o siti ancestrali''")</ref>. L'[[Impero achemenide|impero]] fondato da [[Ciro II di Persia|Ciro II]] incorporava l'Iran attuale, la [[Mesopotamia]], il [[Vicino Oriente]], l'[[Egitto]], l'India nord-occidentale e parti dell'[[Asia centrale]]. Esso perdurò fino alla sua conquista da parte di [[Alessandro Magno]].</br> La storia della dinastia achemenide (che da Ciro in poi diviene anche la storia dell'Impero persiano), è particolarmente conosciuta - e, inevitabilmente, alquanto distorta - attraverso i resoconti degli autori greci, in particolare [[Erodoto]], [[Ctesia di Cnido|Ctesia]] e [[Senofonte]] (autore dell'''[[Anabasi (Senofonte)|Anabasi]]'' e della ''[[Ciropedia]]''); i disordinati accenni contenuti nell'[[Antico Testamento]]; e le fonti iraniche, prevalentemente iscrizioni reali trilingui ([[Iscrizioni di Bisotun]]).<ref>Per un'edizione completa di queste opere, v.si vedano F. H. Weissbach, ''Die Keilinschrifien der Achämeniden'', Leipzig, 1911 (rist. 1968, testi trilingui); Kent, ''Old Persian'' (testo integralmente in antico persiano; le abbreviazioni presenti nel suo libro verranno utilizzate anche nella seguente voce); M. Mayrhofer, ''Supplement zur Sammlung der altpersischen Inschriften'', Vienna, 1978; cfcfr. W. Hinz, ''Die Quellen'', in Walser 1972, pp. 5-14.</ref>
 
== Genealogia ==
125 955

contributi