Differenze tra le versioni di "Museo civico dei fossili di Besano"

template cita "xxxx"; rinomina/fix nomi parametri; converto template cite xxx -> cita xxx
(template cita "xxxx"; rinomina/fix nomi parametri; converto template cite xxx -> cita xxx)
Non lontano da Besano è stato rinvenuto uno scheletro molto incompleto di un [[dinosauro]] carnivoro, il più grande mai ritrovato in Italia: ''[[Saltriovenator]]'', originariamente noto con il nome informale di "Saltriosauro".<ref name="dalsasso2018"/> La formazione di [[Saltrio]] è composta da rocce ricche di frammenti fossili dell'inizio del periodo [[Giurassico]], circa 200 milioni di anni fa.
 
L'esemplare doveva essere di dimensioni medie, ed è stato classificato come un componente arcaico di [[Ceratosauria]], strettamente imparentato a ''[[Berberosaurus]]''.<ref name="dalsasso2018">{{cite journalCita pubblicazione| url=https://peerj.com/articles/5976/ | titletitolo=The oldest ceratosaurian (Dinosauria: Theropoda), from the Lower Jurassic of Italy, sheds light on the evolution of the three-fingered hand of birds | journalrivista=PeerJ | yearanno=2018 | volume=6 | issuenumero=e5976 | doi=10.7717/peerj.5976}}</ref>
 
La scoperta di ''Saltriovenator'' è importante anche per un altro motivo: fino a pochi anni fa si pensava che l'antico ambiente giurassico lombardo fosse principalmente un paesaggio marino nel quale erano immerse piccole isole simili agli odierni atolli tropicali. La presenza di dinosauri carnivori lunghi otto metri, però, è difficile da immaginare su piccole isole: le faune insulari solitamente hanno predatori di piccola taglia. La scoperta del ''Saltriovenator'' indica che in Italia settentrionale vi erano aree continentali ben più vaste di quanto si pensasse. L'animale venne descritto ufficialmente nel 2018, da Dal Sasso, Simone Maganuco e Andrea Cau.<ref name="dalsasso2018"/>
528 226

contributi