Luciano Lama: differenze tra le versioni

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Nel 1986 Lama lascia il sindacato e, dopo 17 anni, torna alla politica attiva col il Pci. Nel [[1987]] fu eletto Senatore come indipendente nelle liste del PCI quindi, nel 1991, entra nel [[Partito Democratico della Sinistra|Partito democratico della sinistra]], della cui nascita è sostenitore e fautore, e lo rappresenta a Palazzo Madama come Vicepresidente del [[Senato della Repubblica|Senato]]. e rieletto nel [[1992]], ma al termine del mandato preferì non ricandidarsi per motivi di età e di salute. La sua attività di parlamentare lo porta, ancora una volta, ad interessarsi dei problemi del lavoro, come membro della Commissione permanente lavoro e previdenza sociale e poi, nel 1992, come presidente di una commissione di inchiesta sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche italiane.
 
Nel [[1988]] venne eletto [[Sindaco (Italia)|sindaco]] di [[Amelia (Italia)|Amelia]], cittadina in [[provincia di Terni]], dove da tempo possedeva una casa di campagna. Venne riconfermato nelle elezioni del [[1994]]<ref>{{Cita web|url=http://elezionistorico.interno.it/index.php?tpel=G&dtel=12/06/1994&tpa=I&tpe=C&lev0=0&levsut0=0&lev1=10&levsut1=1&lev2=80&levsut2=2&lev3=40&levsut3=3&ne1=10&ne2=80&ne3=800040&es0=S&es1=S&es2=S&es3=N&ms=S|titolo=::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 12 Giugno 1994|sito=elezionistorico.interno.it|lingua=it|accesso=13 aprile 2017-04-13}}</ref>, le prime che prevedevano l'elezione diretta del sindaco, e restò in carica sino alla sua morte.
 
Il 31 maggio 1996, Luciano Lama muore nella sua abitazione romana. È sepolto presso il [[Cimitero del Verano]] di Roma.
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