Differenze tra le versioni di "Presidenza di Franklin Pierce"

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Dopo il 48º scrutinio il membro del Congresso della [[Carolina del Nord]] [[James Cochran Dobbin]] darà un inaspettato e appassionato sostegno a Pierce, scatenando un'ondata di voti i quali si riverseranno sul candidato "dark horse". Al 49° ballottagio Pierce riceverà finalmente tutti i voti richiesti, ottenendo così la candidatura Democratica alla presidenza<ref>Wallner (2004), pp. 200–201</ref>.
 
Gli verrà affiancato il senatore dell'[[Alabama]] [[William R. King]], un sostenitore di Buchanan; sarà infine adottata una piattaforma programmatica che respingerà ulteriori "agitazioni" sulla questione della schiavitù e di pieno sostegno al ''Compromesso del 1850''<ref>Wallner (2004), pp. 201–202; Gara (1991), p. 34.</ref>. Seppur rifiutando il presidente [[incumbent]] [[Millard Fillmore]] e scegliendo al suo posto il generale [[Winfield Scott]], che Pierce aveva servito durante la [[guerra Messico-Stati Uniti]] i Whig non riusciranno ad unificare le loro [[correnti politiche]] contrapposte come invece avranno la ventura di fare i diretti concorrenti<ref>Wallner (2004), pp. 210–211; Gara (1991), pp. 36–37.</ref>.
 
Le due Convention adotteranno una piattaforma quasi indistinguibile l'una dall'altra, comprendendovi anche il sostegno al ''Compromesso''. Questo stato di cose inciterà quindi il [[Free Soil Party]] a schierare il loro candidato, il senatore [[John Parker Hale]] del New Hampshire, il tutto a spese dei Whig. La mancanza di differenze ideologiche nette tra i principali schieramenti ridurrà la [[campagna elettorale]] ad un aspro contenzioso sceso al livello dell'invettiva personale e ciò contribuirà sensiblmente a smorzare la [[partecipazione al voto]] la quale toccherà il suo punto più basso dalle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1836|elezioni presidenziali del 1836]]<ref>Wallner (2004), pp. 211–212; Gara (1991), pp. 37.</ref>.
Il presidente non esiterà a dichiarare la sua piena opposizione ad esso, denigrando quella che considerava la sua posizione anti-meridionale; nel contempo le sue azioni sfacciatamente pro-Sudiste in Kansas continuarono ad infiammare la rabbia del Nord<ref>Holt (2010), pp. 94, 99</ref>.
 
La Convention nazionale Know Nothing alienò molti dei suoi esponenti Nordisti al presidente [[incumbent]] e in occasione delle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1856|elezioni presidenziali del 1856]] nominò l'ex presidente Fillmore come proprio candidato, non riuscendo ad opporsi attivamente alla ''Kansas-Nebraska''. Fillmore ricevette anche la Nomination presidenziale da ciò che rimaneva dei Whig, ossia una sparuta e dispersiva manciata di delegati<ref>Holt (2010), pp. 106-107</ref>.
 
Il 1° candidato Repubblicano ad ottenere la Nomination fu invece [[John Charles Frémont]], con molti Know Nordisti i quali giunsero alla fine a sostenerlo apertamente; in quest'occasione avrà modo di emergere anche uno sconosciuto avvocato di [[Springfield (Illinois)]] di nome [[Abraham Lincoln]] che verrà proposto come uno dei candidati alla Vicepresidenza)<ref>Holt (2010), p. 108</ref>.
Quando il [[ballottaggio]] ebbe inizio il 5 di giugno alla Convention di [[Cincinnati]] Pierce si attendeva ancora una ricandidatura, se non proprio la maggioranza richiesta dei 2/3; al primo scrutinio ricevette solo 122 voti, molti dei quali provenienti dai delegati del Sud, contro i 135 di Buchanan e con Douglas e [[Lewis Cass]] che conquistarono il resto dei suffragi<ref name="1856-convention">Wallner (2007), pp. 266–70; Gara (1991), pp. 157–67, Holt (2010), loc. 1515–58.</ref>.
 
Entro il mattino seguente erano stati completati 14 votazioni, ma ancora nessuno dei 3 candidati principali era riuscito ad ottenere il quorum necessario. Il presidente [[incumbent]], il cui supporto nei suoi confronti stava lentamente scemando con il passare dello spoglio delle schede, diresse pertanto i suoi sostenitori a favore di Douglas, ritirando il suo nome in un disperato tentativo di sconfiggere Buchanan<ref name="1856-convention"/>.
 
Douglas, a soli 43 anni, credeva di poter essere nominato nelle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1860|elezioni presidenziali del 1860]] se solo avesse lasciato per questa volta vincere il più anziano concorrente. Ricevette assicurazioni dai dirigenti di Buchanan che questo sarebbe stato il caso<ref name="1856-convention"/>.
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