Differenze tra le versioni di "Presidenza di George Washington"

 
== Ultimi atti e appuntamento elettorale del 1796 ==
[[File:Washington's Farewell Address.jpg|thumb|Testo del ''discorso d'addio'' del presidente Washington.]]
=== Discorso d'addio ===
=== Elezioni presidenziali del 1796 ===
L'annuncio dato dal presidente il 19 settembre del 1796, secondo cui non avrebbe accolto la richiesta di venire candidato per un terzo mandato fu, secondo le parole del membro del Congresso Fisher Ames , "''un segnale, come il far cadere un cappello per terra, affinché corridori di partito iniziassero la loro sfida''". Durante le successive dieci settimane i partigiani di entrambe le fazioni entrarono in azione compiendo uno sforzo intenso e mirato inteso ad influenzare l'esito dell'appuntamento con le urne a proprio favore e a discapito degli immediati avversari.
 
Come successe anche per le due precedenti elezioni presidenziali, neppure in quest'occasione vennero proposti dei candidati ufficiali al corpo elettorale tra cui scegliere. La Costituzione prevedeva allora la selezione degli elettori, i quali avrebbero eletto autonomamente un presidente<ref name=Smith898899>{{cita|Smith|1962}}, pp. Fin898–899</ref>. dalIn primosette momentodegli Il[[Stati chiarofederati favoritodegli deiStati repubblicani-democraticiUniti divenned'America|Stati Thomasfederati]] Jefferson,gli sebbeneelettori eglipresidenziali purevennero siscelti mostrassedirettamente assaidagli riluttanteelettori; amentre presentarsinei restanti nove furono scelti dalla legislatura statale<ref name=JAelections>{{cite web| url=https://millercenter.org/president/adams/campaigns-and-elections| title=John Adams: fuCampaigns inveceand laElections| sceltalast=Taylor| compiutafirst=C. daJames| unapublisher=Miller largaCenter maggioranzaof Public Affairs, University of Virginia| location=Charlottesville, Virginia| accessdate=August 3, 2017| deadurl=no| archiveurl=https://web.archive.org/web/20180218233657/https://millercenter.org/president/adams/campaigns-and-elections| archivedate=February 18, dei2018| federalistidf=}}</ref>.
 
Fin dal primo momento Il chiaro favorito dei repubblicani-democratici divenne Thomas Jefferson, sebbene egli pure si mostrasse assai riluttante a presentarsi<ref name=McDonald178181>{{cita|McDonald|1974}}, pp. 178–181</ref>. John Adams fu invece la scelta compiuta da una larga maggioranza dei federalisti<ref name=Smith898899/>.
I congressisti vicini a Jefferson tennero un [[caucus]] dal quae uscì fuori la nomina dello stesso Jefferson, con l'aggiunta di Aaron Burr come loro scelte. Jefferson in un primo momento rifiutò la proposta di candidatura, ma infine accettò di schierarsi poche settimane dopo. I membri del Congresso federalista organizzarono invece un caucus informale e nominarono Adams e Thomas Pinckney come propri candidati. La campagna fu, per la maggior parte, disorganizzata e sporadica, limitata ad attacchi di giornali, opuscoli e manifestazioni politiche; dei quattro contendenti in lizza, soltanto Burr partecipò in maniera attiva alla [[campagna elettorale]].
 
I congressisti vicini a Jefferson tennero un [[caucus]] dal quae uscì fuori la nomina dello stesso Jefferson, con l'aggiunta di Aaron Burr come loro scelte. Jefferson in un primo momento rifiutò la proposta di candidatura, ma infine accettò di schierarsi poche settimane dopo. I membri del Congresso federalista organizzarono invece un caucus informale e nominarono Adams e Thomas Pinckney come propri candidati<ref name=McDonald178181/><ref>{{cita|Hoadley|1986}}, p. 54</ref>. La campagna fu, per la maggior parte, disorganizzata e sporadica, limitata ad attacchi di giornali, opuscoli e manifestazioni politiche<ref name=Smith898899/>; dei quattro contendenti in lizza, soltanto Burr partecipò in maniera attiva alla [[campagna elettorale]]<ref name=JAelections/>.
All'inizio di novembre l'ambasciatore francese negli Stati Uniti, Pierre Adet, si inserì nel dibattito politico per conto di Jefferson, pubblicando dichiarazioni destinate a suscitare il sentimento anti-britannico e a lasciare l'impressione che una vittoria di Jefferson avrebbe di molto migliorato i rapporti con la Francia. Poi, poco più oltre, Alexander Hamilton, desiderando "''un presidente più flessibile di Adams''", manovrò per dare una "marcia in più" alla campagna di Pinckney. Costrinse quindi gli elettori federali della [[Carolina del Sud]], impegnandoli a votare in un unico blocco per il "figlio prediletto" Pinckney, così da disperdere i loro secondi voti tra candidati diversi da Adams. Lo schema predsposto ad arte venne di fatto annullato quando diversi elettori statali della [[Nuova Inghilterra]] ne sentirono parlare; dopo averne discusso accettarono pertanto a risoluzione di non votare per Pinckney.
 
All'inizio di novembre l'ambasciatore francese negli Stati Uniti, Pierre Adet, si inserì nel dibattito politico per conto di Jefferson, pubblicando dichiarazioni destinate a suscitare il sentimento anti-britannico e a lasciare l'impressione che una vittoria di Jefferson avrebbe di molto migliorato i rapporti con la Francia[[Prima Repubblica francese]]<ref name=Smith898899/><ref>{{cita|McDonald|1974}}, p. 183</ref>. Poi, poco più oltre, Alexander Hamilton, desiderando "''un presidente più flessibile di Adams''", manovrò per dare una "marcia in più" alla campagna di Pinckney. Costrinse quindi gli elettori federali della [[Carolina del Sud]], impegnandoli a votare in un unico blocco per il "figlio prediletto" Pinckney, così da disperdere i loro secondi voti tra candidati diversi da Adams. Lo schema predsposto ad arte venne di fatto annullato quando diversi elettori statali della [[Nuova Inghilterra]] ne sentirono parlare; dopo averne discusso accettarono pertanto a risoluzione di non votare per Pinckney<ref>{{cita|Smith|1962}}, p. 902</ref>.
I voti elettorali furono contati durante una sessione congiunta del Congresso l'8 febbraio del 1797; Adams vinse con uno stretto margine di scarto, ottenendo 71 voti contro i 68 andati a Jefferson (che divenne in tal modo il suo vice). I restanti suffragi del [[Collegio elettorale degli Stati Uniti d'America]] furono dispersi tra: Thomas Pinckney (59), Aaron Burr (30), Samuel Adams (15), Oliver Ellsworth (11), George Clinton (7), John Jay ( 5), James Iredell (3), John Henry (2), Samuel Johnston (2), George Washington (2) e CC Pinckney (1).
 
I voti elettorali furono contati durante una sessione congiunta del Congresso l'8 febbraio del 1797; Adams vinse con uno stretto margine di scarto, ottenendo 71 voti contro i 68 andati a Jefferson (che divenne in tal modo il suo vice<ref name=McDonald178181/><ref>{{cita|Smith|1962}}, p. 914</ref>). I restanti suffragi del [[Collegio elettorale degli Stati Uniti d'America]] furono dispersi tra: Thomas Pinckney (59), Aaron Burr (30), Samuel Adams (15), Oliver Ellsworth (11), George Clinton (7), John Jay ( 5), James Iredell (3), John Henry (2), Samuel Johnston (2), George Washington (2) e CC Pinckney (1)<ref name=ECscore/>.
 
== Eredità storica ==