Differenze tra le versioni di "Presidenza di George Washington"

I voti elettorali furono contati durante una sessione congiunta del Congresso l'8 febbraio del 1797; Adams vinse con uno stretto margine di scarto, ottenendo 71 voti contro i 68 andati a Jefferson (che divenne in tal modo il suo vice<ref name=McDonald178181/><ref>{{cita|Smith|1962}}, p. 914</ref>). I restanti suffragi del [[Collegio elettorale degli Stati Uniti d'America]] furono dispersi tra: Thomas Pinckney (59), Aaron Burr (30), Samuel Adams (15), Oliver Ellsworth (11), George Clinton (7), John Jay ( 5), James Iredell (3), John Henry (2), Samuel Johnston (2), George Washington (2) e CC Pinckney (1)<ref name=ECscore/>.
 
== Eredità e valutazione storica ==
{{vedi anche|Classifica storica dei presidenti degli Stati Uniti d'America}}
{{citazione|Rifiutò una terza elezione perché considerava pericoloso tenere il potere nelle mani del medesimo uomo per troppo tempo. Aveva rifiutato lo stipendio e per mantenersi aveva venduto parte della proprietà. Non volle vendere però nemmeno uno dei suoi schiavi, così come non volle mai acquistarne uno: sperava che un giorno la schiavitù sarebbe stata abolita<ref>Mario Francini ''Storia dei presidenti statunitensi'' Tascabili economici Newton 1994, pp. 14-15</ref>}}
L'eredità storica lasciata da George Washington rimane costantemente valutata tra i due o tre più grandi presidenti dell'intera [[storia degli Stati Uniti d'America]], come Comandante in Capo dell'[[Esercito continentale]], eroe della [[Rivoluzione]] e 1º Presidente statunitense.