Differenze tra le versioni di "Presidenza di Chester Arthur"

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=== Eccedenze e tariffe ===
Con gli alti introiti trattenuti dalle [[tasse]] in tempo di [[guerra]] il [[governo federale degli Stati Uniti d'America|Governo federale ]] era arrivato a raccogliere più di quanto speso dal 1866; fino a raggiungere nel 1882 un [[surplus]] pubblico di 145 milioni di [[dollari statunitensi]].
 
Su questo punto i pareri variarono su come ridurre l'eccedenza didel [[bilancio dello Stato]]; i Democratici avrebbero preferito abbassare le tariffe e il [[dazio]], il che avrebbe a sua volta ridotto il costo della [[merce]] d'[[importazione]]. I Repubblicani altresì credettero che le alte tariffe garantissero anche alti salari sia nella produzione che nell'estrazione mineraria, pertanto avrebbero preferito ridurre l'eccedenza spendendo di più per i miglioramenti interni dei [lavori pubblici]] e riducendo le [[accise]].
 
Il dibattito che ne seguì risultò farsi complicato dal fatto che ogni interesse particolaristico preferiva tariffe più alte a favore del proprio campo specifico; molti sudisti ad esempio preferirono nella generalità dei casi basse tariffe, ma continuarono a pretendere quelle più alte esclusivamente per il [[cotone]], una coltura ancora assai importante per gli [[Stati Uniti meridionali]]. Questi interessi in competizione tra loro condussero allo sviluppo di un complicato sistema tariffario che finì con l'applicare tassi differenti su diverse importazioni.
 
I Repubblicani la considerarono all'epoca un successo, ma in seguito ne conclusero ch'essa contribuì sostanzialmente alla loro perdita di consensi alle elezioni di medio termine del 1882.
 
=== Diritti civili e Sud ===