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La prima edizione italiana di ''Vanity Fair'' fu creata e diretta nel 1990 da [[Paolo Pietroni]] (che per la [[Condé Nast Publications|Condé Nast]] creò anche ''Myster'', con Carlo Palumbo come condirettore)<ref>{{Cita web|url=http://www.condenast.it/brand/vanity-fair/|titolo=Condé Nast Italia {{!}} Brand {{!}} Vanity Fair|sito=www.condenast.it|accesso=2019-01-19}}</ref>. Il mensile fu chiuso dopo meno di due anni e riapparve, come [[Periodico|settimanale]], nel 2003.
 
Oggi la rivista vanta grandi firme del giornalismo italiano attuale. Nell'angolo della posta, celebre rubrica nella pagina finale della rivista, collabora, esclusivamente con opinioni in forma di risposte alle lettrici, la celeberrima [[Mina (cantante)|Mina]], definita qui ''la più inafferrabile delle star italiane''. Nel [[2015]] l'angolo della posta è gestito da [[Massimo Gramellini]]<ref>{{Cita web|url=https://tendercapital.com/vanity-fair-unaltra-storia-mio-figlio-di-massimo-gramellini/|titolo=VANITY FAIR - Un'altra storia: "Mio figlio" di Massimo Gramellini|sito=Tendercapital|data=2015-08-27|lingua=it-IT|accesso=2019-01-19}}</ref>. Da novembre 2018, [[Simone Marchetti]] è il nuovo direttore della rivista<ref>{{Cita web|url=https://youmark.it/simone-marchetti-direttore-di-vanity-fair-italia/|titolo=Simone Marchetti Direttore di Vanity Fair Italia|sito=Youmark!|data=2018-11-06|lingua=it-IT|accesso=2019-01-19}}</ref>.
 
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