Differenze tra le versioni di "Presidenza di Thomas Jefferson"

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{{vedi anche|Crisi della Nullificazione#Antefatti e contesto storico 1787 - 1816}}
[[File:Jefferson peace medal dies.jpg|thumb|L'[[Indian Peace Medal]] dedicata al presidente.]]
Gran parte del piano iniziale di Jefferson si concentro sull'annullamento del programma federalista degli anni 1790; subito dopo essere entrato in carica abrogò le restanti disposizioni degli ''Alien and Sedition Acts'' e concesse il perdono a tutte e dieci le persone che erano state perseguite in base ad essi<ref>McDonald, 1976, pp. 41–42</ref>. Cominciò quindi anche a smantellare il sistema fiscale di Hamilton, questo con l'aiuto del [[Segretario al tesoro degli Stati Uniti d'America|Segretario al Tesoro]] [[Albert Gallatin]]<ref name=Peterson41>[[#Peterson2002|Peterson, 2002]], p. 41.</ref>.
 
L'Amministrazione di Jefferson eliminò pertanto l'[[accisa]] sulla produzione e rivendita di [[whisky]] oltre ad altre imposte dopo aver chiuso gli "uffici inutili" e ridotto tutti gli "inutili costi e stabilimenti"<ref name="Wood, 2010, p. 293">[[#Wood2010|Wood, 2010]], p. 293.</ref><ref>[[#Bailey2007|Bailey, 2007]], p. 216.</ref>. Dopo l'abrogazione di queste tasse oltre il 90% delle entrate federali provenivano esclusivamente da un [[dazio]] all'[[importazione]]<ref name="McDonald, 1976, pp. 42–43">McDonald, 1976, pp. 42–43</ref>; nonostante la precedente opposizione presidenziale all'istituzione di una banca nazionale Gallatin persuase Jefferson a mantenere operativa la [[Prima banca degli Stati Uniti d'America]]<ref>Wood, 2009, pp. 293–296.</ref>. Con l'abolizione del programma federalista molti americani ebbero così ben pochi contatti diretti con il governo federale, ad eccezione dell'[[United States Postal Service]]<ref>Wood, 2009, p. 293.</ref>.
 
L'obiettivo finale dell'Amministrazione era quello abolire il debito nazionale, che riteneva essere intrinsecamente pericoloso ed immorale<ref name="McDonald, 1976, pp. 42–43"/>; sebbene Gallatin e Jefferson non trovassero lo spreco del governo federale tanto quanto si aspettavano i loro tagli fiscali e le condizioni economiche favorevoli che persistevano per gran parte della presidenza permisero loro di gestire favorevolmente le eccedenze di bilancio<ref>McDonald, 1976, pp. 42–44</ref>. Jefferson ridusse anche le unità del l'[[United States Army]] e dell'[[United States Navy]], ritenendoli in gran parte non necessari in tempo di pace<ref>[[#Chernow04|Chernow, 2004]], p. 671.</ref>. Trasformò quest'ultima in una flotta composta da cannoniere economiche usate solo per la difesa, con l'idea che non avrebbero provocato ostilità all'estero<ref name="Wood, 2010, p. 293"/>.
 
La sua Amministrazione licenziò numerosi soldati, lasciando l'esercito con soli 3.350 ufficiali e i soldati arruolati<ref name="McDonald, 1976, pp. 42–43"/>. Alla fine dei suoi due termini Jefferson aveva abbassato il debito nazionale da $ 83 milioni fino a portarlo a $ 57 milioni<ref name=Meacham387>[[#Meacham|Meacham, 2012]], p. 387.</ref>. Nel 1806, credendo che il paese avrebbe presto abolito il suo debito nazionale, il presidente propose di allargare l'esercito e approvare un emendamento costituzionale per consentire esplicitamente al Congresso di spendere fondi per miglioramenti interni ([[opere pubbliche]]) e l'istruzione, ma queste proposte non furono prese in considerazione<ref>McDonald, 1976, pp. 130–131</ref> . Quello stesso anno l'assemblea parlamentare autorizzò invece la costruzione della [[National Road]], un percorso progettato per collegare la costa orientale a [[Saint Louis]], sebbene la costruzione sulla strada non iniziò prima del 1811<ref>Wood, 2009, p. 482.</ref>.
 
=== Controversia Yazoo ===