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'''Gromo''' (''Gróm'' in [[dialetto bergamasco]]<ref>Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di {{cita libro|curatore=Carmelo Francia, Emanuele Gambarini |titolo=Dizionario italiano-bergamasco |anno=2001 |editore=Grafital |città=Torre Boldone |isbn=88-87353-12-3 }}</ref>) è un [[Comune (Italia)|comune italiano]] di 1.202 abitanti della [[provincia di Bergamo]], in [[Lombardia]]. Territorialmente posizionato nelle [[Alpi meridionali]] indicate con il termine [[Prealpi Bergamasche]]<ref>{{cita libro|titolo=in Loco de Par|autore=Renata Carissoni Cossali|editore=Novecento Grafico Bergamo|citazione=Relazione del Geologo Ravagnani ''il territorio appartiene alla grande unità strutturale delle Alpi Meridionali,...che normalmente si indica con termine di Prealpi''}}</ref>. Situato sulla destra orografica del fiume [[Serio]], in [[Val Seriana]], dista circa 40&nbsp;chilometri a nord-est dal [[Bergamo|capoluogo]] orobico, dai caratteristici i tetti neri in [[ardesia]] (''pióde'' in [[dialetto bergamasco]]). Il comune fa parte della [[Comunità montana della Valle Seriana]]. Durante il [[Medioevo]] era soprannominato "la piccola [[Toledo]]"<ref>{{cita web|url=http://www.perantichecontrade.it/location/185|titolo= Gromo-Piaza Dante Alighieri|editore=Per antiche contrade}}</ref> essendo dotata di numerose [[Fucina|fucine]], che ne facevano un centro molto importante per la lavorazione del ferro e la conseguente realizzazione di [[Arma bianca|armi bianche]], alabarde, scudi e corazze.
 
== Geografia fisica ==
=== Architetture religiose ===
; [[Chiesa di San Gregorio Magno (Gromo)|Chiesa di San Gregorio Magno]]
: La piazza è completata dalla quattrocentesca chiesa di [[Papa Gregorio I|San Gregorio]], ora proprietà del comune con portale in pietra di Sarnico e soffitto a botte leggermente decorato. Vi è conservata la [[Pala d'altare|pala]] [[Sacra conversazione]] chiamata ''La Vergine col bambino'' del [[1625]] di [[Enea Salmeggia]] detto ''il Talpino'', dove ai piedi dei [[Papa Gregorio I|Santi Gregorio Magno]] e [[Carlo Borromeo]] c'è il paesaggio di Gromo antica e turrita, così come si presentava nel [[XVII secolo]].
 
; [[Chiesa di San Giacomo e San Vincenzo]]
 
====La leggenda del Rusì====
''Si racconta che a Gromo, vivesse un omaccio tarchiato e dai cappelli fulvi, un brigante che viveva di espedienti; si dice anche che nessuna pallottola di piombo sparata dagli archibugi degli sbirri che gli davano la caccia potesse ferirlo, e che entrava nelle case la notte a rubare formaggi, burro e uova.''
''Abitava una antica casa con archi di pietra e neri sotterranei che portavano alle galleria che passavano sotto la piazza del paese fino al Serio, e nei boschi e prati della valle abitati anche da orsi e lupi.<br />''
''In autunno, quando ormai la transumanza riportava a valle i greggi, il Rosì si metteva lungo il percorso obbligato del paese di Gromo e riusciva a ghermire una sfortunata pecorella, che sarebbe diventata un buon arrosto, e il suo vello un caldo giaciglio.<br />''
''Ma un autunno, al Rosì non bastò rapire una pecorella, rapì la bionda figlia del pastore, di soli 200 mesi. La portò nel suo rifugio e sprangò la porta. La povera, spaventata e atterrita rivolte le sue preghiere alla Madonna dell'Apparizione del paese di Ardesio. La sua preghiera non rimase senza ascolto, la povera iniziò a tastare i muri fino a sentire il rumore delle acque del Serio, e a trovare le gallerie e passaggi che vi conducevano, e da lì ripercorrere la valle felice della grazie che le era stata accordata. Questa volta il brigante l'aveva fatta troppo grossa, armati i tromboni di pallettoni d'oro, i gendarmi, lo cercarono e lo uccisero. Il Rosì venne sepolto colla sua corazza crivellata di pallottole d'oro, sul molte Cornalta, oltre Corna Bianca, dove le aquile fanno il nido, e dove mai arriva il sole ne il suono di alcuna sacra campana.''<ref>{{cita libro|titolo =Gromo, da un brano di Palmiro Gelmini|autore =Comune di Gromo|editore = Comune di Gromo|anno =1972}}</ref><ref>{{cita web|url =http://italiaparallela.blogspot.it/2015/08/leggende-e-folklore-del-borgo-di-gromo.html|titolo =Leggende e folklore del borgo di Gromo: tra streghe, briganti ed anime vaganti|editore =Italia parallela|accesso =23 agosto 2016}}</ref>.
 
* {{cita testo|titolo= Il sentiero da "Tutte Belle" a Ripa Alta|autore= Ketto Cattaneo Renato Morgandi|editore=Maggioni Lino srl|data=2006}}
* {{cita testo|titolo=La chiesa di Gromo Fede,Storia,Arte| autore=Virgilio Fenaroli|editore=Listostampa Istituro Grafica Bergamo}}
* {{cita libro|autore=Umberto Zanetti|titolo=Paesi e luoghi di Bergamo. Note di etimologia di oltre 1.000 toponimi''|editore= |città=Bergamo|anno=1985 }}{{NoISBN}}
* {{cita libro|autore=Paolo Oscar e Oreste Belotti|titolo=Atlante storico del territorio bergamasco|editore=Ferrari|città=Clusone|anno=2000|isbn=88-86536-17-8}}
* {{cita libro|autore=Giovanni Silini Antonio Previtali|titolo=Statuta de Gromo|editore=Litoripografia presservice 80-Rovetta|anno=1998}}
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