Differenze tra le versioni di "Storia dell'uomo"

m
smistamento lavoro sporco e fix vari
m (Bot: Correzione di uno o più errori comuni)
m (smistamento lavoro sporco e fix vari)
L'uomo moderno secondo studi genetici è originario dell'Africa (circa 200&nbsp;000 anni fa); durante il processo di migrazione chiamato ''Out-of-Africa II'' (seconda fuoriuscita dal continente africano) ha colonizzato l'[[Eurasia]] e l'[[Oceania]] (circa 50&nbsp;000 anni fa) ibridandosi con le specie già fuoriuscite dall'Africa precedentemente (denisoviani in Asia orientale e neanderthaliani in Eurasia occidentale)<ref>{{cita web|url=http://www.lescienze.it/news/2011/09/19/news/incrocio_genetico_sapiens_neanderthal_denisova-744081/|titolo=Il ménage à trois dei nostri antenati|editore=lescienze.it|data=19 settembre 2011|accesso=19 aprile 2014}}</ref>, e infine l'[[Americhe|America]] (da circa 10&nbsp;000 anni fa<ref>Templeton, Alan (2002) "Out of Africa again and again" ''Nature'' 416: 45 - 51 [http://cogweb.ucla.edu/ep/Templeton_02.html From Alan Templeton, "Out of Africa again and again."]</ref> ad almeno 15&nbsp;000<ref>González-José, R. et al. Nature 425, 62−65 (2003).</ref> o forse, ma le ricerche sono tuttora in corso, 40&nbsp;000 anni fa). Secondo i medesimi studi le attuali etnie caucasiche, indiane ed oceaniche, conservano tracce di ibridazione con ''Homo neanderthalensis'' ereditate tramite la trasmissione paterna del cromosoma Y avvenuta in Europa, mentre altre popolazioni non presentano tracce di ibridazione con ''Homo neanderthalensis'', questo fatto viene comunemente interpretato come una conferma all'origine africana dell'uomo moderno, il quale solo durante la seconda migrazione a partire dall'Africa si sarebbe ibridato con gli ominidi europei residenti nel centro Europa a partire dalla prima migrazione.
 
La nostra specie denominata ''Homo sapiens'' si {{citazioneSenza necessariafonte|è inoltre completamente imposta sulle altre specie appartenenti al genere ''Homo''}}, causandone l'estinzione attraverso processi in fase di indagine: una più rapida [[riproduzione]] e una competizione per le risorse, in [[Europa]] e [[Medio Oriente]], probabilmente, sostituendosi in particolare con meccanismi ancora in fase di discussione, all<nowiki>'</nowiki>''[[Homo neanderthalensis]]'' circa 30&nbsp;000 anni or sono.
 
Essi generalmente vivevano in piccoli gruppi [[nomadismo|nomadi]]. {{citazioneSenza necessariafonte|Circa 12&nbsp;000 anni fa l'[[estinzione]] della grande selvaggina spinse la nostra specie a divenire allevatrice}}; circa 10&nbsp;000 anni fa, l'avvento dell'[[agricoltura]] innescò la [[Neolitico|rivoluzione Neolitica]]. L'accesso a stabili risorse di cibo favorì la formazione di [[comunità]] permanenti, l'addomesticamento di animali e l'uso di utensili in metallo. L'agricoltura incoraggiò anche lo [[commercio|scambio]] e la cooperazione; con l'affermarsi della [[metallurgia]] e altre innovazioni, erano ormai gettate le basi per le prime [[società (sociologia)|società]]. I primi [[villaggio|villaggi]] si svilupparono nelle regioni del [[Medio Oriente]] ([[Fase protostorica del Vicino Oriente]]).
 
== Prime civiltà ==
[[File:ScaleRepoductionOfaCucutenivillage.JPG| thumb|Una riproduzione in scala di un villaggio della [[cultura di Cucuteni-Trypillian]] (Romania-Ucraina) intorno al 5&nbsp;000 a.C. Agricoltura, allevamento e sedentarizzazione in villaggi stabili segnano il passaggio dal Paleolitico al [[Neolitico]]]]{{citazioneSenza necessariafonte|Il concetto di civiltà, apparentemente neutro, ossia scevro da presupposti di tipo gerarchico o di progresso od arretratezza, in realtà implica o lascia spazio a giudizi di questo tipo, pur non giustificati da un'analisi scientifica relativa ad un preciso percorso di autentica civilizzazione.}} {{citazioneSenza necessariafonte|Appare preferibile, dunque, sostituire il concetto di civiltà con quello più esplicito di: grado o stadio di civilizzazione, inserito in un'analisi scientifica che dia conto di un percorso di civilizzazione ben definito e misurabile con precisione in ogni specifica società umana.}} {{citazioneSenza necessariafonte|Tali stadi non implicano necessariamente un progresso o regresso psichico, come è dimostrato dalle teorie filosofiche che auspicano un ritorno dell'uomo allo "stato di natura", ma solo un percorso psicologico, non sempre lineare né irreversibile.}}[[File:Letter Luenna Louvre AO4238.jpg| thumb |Lettera sumera in [[cuneiforme]], inviata al re di [[Lagash]] dal grande sacerdote Lu'enna, che lo informa della morte del figlio in battaglia. La lettera, trovata presso Telloh in [[Iraq]], risale al 2.400 a.C. L'"invenzione" della scrittura segna il passaggio dalla Preistoria alla [[Storia antica]]]]
[[File:Letter Luenna Louvre AO4238.jpg| thumb |Lettera sumera in [[cuneiforme]], inviata al re di [[Lagash]] dal grande sacerdote Lu'enna, che lo informa della morte del figlio in battaglia. La lettera, trovata presso Telloh in [[Iraq]], risale al 2.400 a.C. L'"invenzione" della scrittura segna il passaggio dalla Preistoria alla [[Storia antica]]]]
Circa [[IV millennio a.C.|6000]] anni fa si formarono in [[Mesopotamia]], nell'[[antico Egitto]] e, probabilmente, anche in [[Siria]], le prime forme di [[città-stato]]. Queste [[civiltà]] svilupparono le prime forme di scrittura e le prime grandi [[religioni]].
 
Nell'ultima metà del I millennio a.C., si registrarono quindi progressi tecnologici decisivi, proprio mentre in [[Cina]] si perfezionava la preparazione della [[carta]], che agevolò la scrittura e quindi la diffusione del sapere. {{chiarire|Sempre in Cina crebbero la [[matematica]] e l'[[algebra]]}} (vedi [[Storia dei numeri]]).
 
Nelle città romane, fin dall'età repubblicana, si attuarono progressi in [[ingegneria civile]], con la costruzione di [[Strada|strade]], [[ponte|ponti]]<ref>Basterebbe ricordare come, già in età monarchica romana, il massimo detentore della sapienza fosse il ''pontifex'', ossia il "facitore di ponti". {{CitazioneSenza necessariafonte|Cosa tanto più naturale quanto più si rifletta sul fatto che le fortune del primo insediamento romano sul Palatino furono possibili solo grazie alla possibilità di scavalcare il fiume [[Tevere]], non solo nel luogo di guado dell'attuale Isola Tiberina.}}</ref> e di un sistema idrico e [[fogna]]rio<ref>La miglior testimonianza d'età monarchica romana è la ''Cloaca maxima'' ma occorre ricordare che già i sistemi di adduzione in città delle acque, distinte in "bianche" e "nere" e "putride", era stato realizzato dai [[Fenici]]. Il fatto è perfettamente controllabile nella città punica di [[Tharros]], in [[Sardegna]].</ref>.
[[File:Young Folks' History of Rome illus420.png|thumb|[[476]]: l'ultimo imperatore romano, [[Romolo Augusto]], consegna la sua corona al generale barbaro [[Odoacre]]. La storiografia indica tradizionalmente questo momento come transizione tra età antica e [[medioevo]]]]
Il declino del sistema imperiale di Roma segna l'inizio del [[Medioevo]] in Europa, malgrado una parte tutt'altro che secondaria dell'Impero sopravviva a lungo più a Oriente, con l'[[Impero Bizantino]].
Il convulso irrompere negli antichi territori imperiali romani di numerose popolazioni provenienti dal meridione e dal levante del mondo, portò a profondi e spesso traumatici rimodellamenti dei sistemi di governo e societari, nonché a diverse forme di produzione del reddito.
 
Quando nel [[XV secolo]] i [[Turchi ottomani]] s'impadronirono di [[Costantinopoli]], {{CitazioneSenza necessariafonte|nell'Europa latina erano già in atto da qualche tempo profonde riflessioni sui nuovi assetti territoriali e culturali del Vecchio Continente, in particolar modo grazie alla riscoperta imprenditorialità delle popolazioni italiche che, fin dall'età delle [[Crociata|Crociate]], avevano ripreso a percorrere le rotte transmarine che conducevano ai ricchi e da lunghi secoli abbandonati mercati africani ed asiatici.}}
 
== Le religioni ==
Secondo le [[religioni maggiori]] di tutto il mondo, nel [[V secolo a.C.]] nacquero [[Buddha]] e [[Confucio]], nel [[I secolo a.C.]] nacque [[Gesù]], più tardi nel [[VI secolo]] nacque [[Maometto]]. Dalla presunta vita e predicazione di queste persone si svilupparono [[Buddhismo]], [[Confucianesimo]], [[Cristianesimo]] e [[Islam]].
 
Questi credo improntarono nel corso dei secoli la cultura e le società in modo significativo. Oltre all'introduzione di norme [[morale|morali]] ed [[etica|etiche]], molte religioni contribuirono anche allo sviluppo delle civiltà e alla diffusione del sapere. Le loro espressioni artistiche hanno prodotto capolavori di [[arte]], in tutte le sue forme: [[architettura|architetture]] per il [[culto]], [[dipinto|dipinti]] e [[affresco|affreschi]] di soggetti religiosi, [[composizione musicale|composizioni musicali]], [[scultura|sculture]], [[poesia|poesie]] e [[letteratura]] ispirata. E tuttavia, come ogni ideologia "assoluta", anche le religioni {{CitazioneSenza necessariafonte|non localistiche}} portarono non di rado morte e [[oscurantismo]], violenza e [[fanatismo]], spesso reclamando una natura "santa" o "legittima" alla loro volontà d'imporsi a livello locale o addirittura planetario.
 
== Età delle scoperte ==
1 109 454

contributi