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=== Dagli anni duemila ai giorni nostri ===
Nel campionato di [[Serie D 2001-2002#Girone E|Serie D 2001-2002]] i galletti si classificarono secondi nel proprio girone di Serie D e con l’avvento del presidente Oliveti vennero ripescati in Serie C2. I primi due anni tra i professionisti portano a due tornei chiusi con altrettante tranquille salvezze (7° - 4° posto), mentre alla terza stagione il Forlì sfiorò la promozione in Serie C1, mancandola solo dopo aver perso i play-off nel derby-spareggio contro il [[Ravenna Calcio|Ravenna]]. Dopo tre anni splendidi sempre in crescita, Oliveti si dimette da presidente e subentra un Gruppo di imprenditori calabrese alla guida del Forli calcio sempre in C2 2005-2006.
 
Al termine del campionato di [[Serie C2 2005-2006]], con l’avvento di undel gruppo Calabrese alla guida del club , lo stesso andò incontro al fallimento .
 
Durante l'estate del 2006, venne fondata l'''Associazione Sportiva Dilettantistica Nuovo Forlì 1919'', che nella stagione successiva ripartì dalla Terza Categoria, dove concluse all’ottavo posto sotto la guida dell’imprenditore Luciano Linari. Un anno dopo, una dozzina di soci forlivesi si uniroonounirono per rilevare il titolo dello Sporting Forlì (club di Promozione nel frattempo divenuto prima squadra cittadina) e darle la nuova e attuale denominazione di ''Football Club Forlì''. Da questo momento, l’ascesa dei galletti fu incredibile, tanto che nella stagione di [[Promozione Emilia-Romagna 2007-2008]] vinse il girone D salendo in Eccellenza e concludendo il campionato successivo al quarto posto.
 
Pur non ottenendo l’immediata seconda promozione consecutiva, nel campionato di [[Eccellenza Emilia-Romagna 2009-2010]], con una giornata di anticipo i biancorossi tornarono in Serie D, dove dopo una prima stagione di assestamento, nella seconda, il 29 aprile 2012 il Forlì, imponendosi per 5-0 sul campo dello Scandicci, raggiunse la matematica certezza della vittoria del proprio girone, riconquistando un posto nel calcio professionistico. Al termine del campionato, la squadra partecipò anche alla Poule Scudetto come l’Unione Venezia, ma venne eliminato nella prima fase triangolare dopo la sconfitta interna per 2-3 contro il [[Teramo Calcio|Teramo]] finalista e l’inutile successo per 4-3 sul campo del {{Calcio Pontedera|N}}.
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