Differenze tra le versioni di "Napoleone Bonaparte"

Molto magro, il viso scavato, lo sguardo freddo dei grandi occhi grigioazzurro, i capelli lunghi sulle spalle e il volto "sulfureo"<ref>G.Rocca, ''Il piccolo caporale'', p. 89.</ref><ref>{{cita|Lefebvre|pp. 69-70|lefebvre}}</ref>, il generale, cupo e spigoloso, descritto come "un matematico o un visionario"<ref>{{cita|Ludwig (2000)|p. 42|ludwig2000}}</ref>, impose la sua autorità, dimostrò la sua risolutezza, impressionò i suoi generali subordinati e predispose la rapida attuazione dei suoi ambiziosi piani di guerra.
 
Il 12 aprile 1796 cominciava la [[Campagna d'Italia (1796-1797)|prima campagna d'Italia]] che avrebbe portato alla luce il genio militare e politico del generale Bonaparte il quale, nonostante l'inferiorità numerica e logistica, riuscì a sconfiggere ripetutamente le forze [[austria]]che, piemontesi e piemontesivenete. Questi successi affascinarono anche il grande compositore [[Ludwig van Beethoven]], che inizialmente dedicò al giovane generale repubblicano la [[sinfonia n. 3 (Beethoven)|sinfonia n. 3]], "l'Eroica", ma successivamente stracciò la dedica, indignato dal fatto che Napoleone si fosse proclamato imperatore.<ref>{{cita|Enciclopedia della Musica|p.270|musica}}.</ref><ref>{{cita|Dahlhaus|pp. 23–25|dahlhaus}}.</ref>
 
Dopo essere riuscito a sollevare il morale e lo spirito combattivo delle sue truppe, Napoleone manovrò con rapidità per disgregare e sconfiggere separatamente i due eserciti avversari; il giovane generale impiegò per la prima volta la cosiddetta "strategia della posizione centrale" e la [[campagna di Montenotte]] fu caratterizzata dalle continue vittorie dell'Armata d'Italia. Le forze austriache e piemontesi vennero battute successivamente a [[Battaglia di Montenotte|Cairo Montenotte]], [[Seconda battaglia di Dego|Dego]], [[Battaglia di Millesimo|Millesimo]], [[Cosseria]]; il 19 aprile [[1796]] sconfisse i piemontesi nella [[Battaglia di Mondovì]], chiamata anche "Battaglia della Bicocca di San Giacomo" o "Presa di San Michele".<ref>Questa battaglia fu anche ricordata da [[Giosuè Carducci]] nella sua opera Rime.</ref> Con l'[[armistizio di Cherasco]], Napoleone costrinse [[Vittorio Amedeo III di Savoia]] a pesanti concessioni, ratificate con la [[Trattato di Parigi (1796)|Pace di Parigi]] (15 maggio), che assegnava alla Francia sia la [[Savoia (regione storica)|Savoia]] sia la contea di [[Nizza]]. Il 10 maggio 1796 sbaragliò l'ultima difesa austriaca nella [[battaglia di Lodi]] e il 14 maggio dello stesso anno entrò a [[Milano]].<ref name="storia390"/>
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