Differenze tra le versioni di "Napoleone Bonaparte"

Nel [[1798]] il [[Direttorio]], preoccupato per l'eccessiva popolarità e per il notevole prestigio di Bonaparte, gli affidò l'incarico di occupare l'[[Egitto]] per contrastare l'accesso [[Inghilterra|inglese]] all'[[India]] e quindi per danneggiarla economicamente.<ref name="storia394">{{cita|Storia Universale|p. 394|su}}.</ref><ref>{{cita|Bainville|pp. 175-176|bainville}}</ref>. Un indizio della devozione di Napoleone ai principi dell'[[Illuminismo]] fu la sua decisione di affiancare gli studiosi alla sua spedizione: la spedizione d'Egitto ebbe il merito di far riscoprire, dopo centinaia di anni, la grandezza di quella terra, e fu proprio l'opera di Napoleone a far nascere la moderna [[egittologia]], soprattutto grazie alla scoperta della [[Stele di Rosetta]] da parte dei soldati al seguito della spedizione.<ref>{{cita web|url=http://www.egittologia.net/Articoli/NonsoloinEgitto/tabid/59/itemid/172/amid/372/napoleone-in-egitto.aspx|titolo=Napoleone in Egitto|editore=Egittologia.net|accesso=1º gennaio 2012|urlmorto=no|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20120316104009/http://www.egittologia.net/Articoli/NonsoloinEgitto/tabid/59/itemid/172/amid/372/napoleone-in-egitto.aspx|dataarchivio=16 marzo 2012}}</ref><ref>{{cita libro|autore=[[Sergio Donadoni]]|titolo=L’Egitto dal mito all’Egittologia|città=Torino|anno=1990}}</ref> Napoleone aveva da anni accarezzato l'idea di una campagna in oriente, sognando di seguire le orme di [[Alessandro Magno]] ed essendo dell'idea che «L'Europa è una tana di talpe. Tutte le grandi personalità vengono dall'Oriente».<ref>{{cita|Dumas|p. 41|dumas}}.</ref>
 
[[Campagna del Mediterraneo del 1798|La spedizione]] cominciò il 19 maggio, quando Napoleone salpò da [[Tolone]] a capo dell'[[Armata d'Oriente]], composta da oltre 60 [[Unità militari navali|navi da guerra]], 280 navi da trasporto, 16.000 marinai e 38.000 soldati.<ref name="storia394"/>
 
Prima di arrivare in Egitto, Napoleone decise di attaccarePresa [[Malta]], chedove era difesa dai [[Cavalieri Ospitalieri]] icapitolarono quali in larga parte si rifiutarono disenza combattere contro altri cristiani.I Cavalieri Ospitalieri della Croce di Malta spostarono la propria sede a [[Roma]]. Conquistata anche Malta, Napoleone parti'arrivò perin l'Egitto. Dopo un'importante vittoria nella [[battaglia delle piramidi]], Napoleone schiacciò i [[mamelucchi]] di [[Murad Bey]] ed entrando a [[Il Cairo]] divenne padrone dell'Egitto. Pochi giorni dopo, il 1º agosto [[1798]], la flotta di Napoleone in Egitto fu completamente distrutta dall'ammiraglio [[Horatio Nelson]], nella baia di [[Battaglia del Nilo (1798)|Abukir]], cosicché Napoleone rimase bloccato a terra.<ref name="storia394"/> Dopo una ricognizione sul [[mar Rosso]], decise di recarsi in [[Siria]], col pretesto di inseguire il governatore di [[Acri (Israele)|Acri]] [[Ahmad al-Jazzar Pascià|Aḥmad al-Jazzār Pascià]] che aveva tentato di attaccarlo. Giunto però il 19 marzo [[1799]] dinanzi a [[Acri (Israele)|San Giovanni d'Acri]], l'antica fortezza dei [[Crociato|crociati]] in Terra Santa, Napoleone perse più di due mesi in un inutile assedio e la campagna di Siria si concluse con un fallimento.<ref name="storia394"/>
 
Ritornato a Il Cairo, Napoleone sconfisse il 25 luglio [[1799]] un esercito di oltre diecimila ottomani guidati da Mustafa Pascià ad [[Prima battaglia di Aboukir|Aboukir]], proprio dove l'anno prima era stato privato di tutta la sua flotta. Preoccupato tuttavia delle terribili notizie che giungevano dalla Francia (l'esercito in ripiegamento su tutti i fronti, il Direttorio ormai privo di potere) e consapevole che la campagna d'Egitto non aveva conseguito i fini sperati, Napoleone, lasciato il comando al generale [[Jean-Baptiste Kléber|Kléber]], s'imbarcò in gran segreto il 22 agosto sulla [[Fregata (nave)|fregata]] ''Muiron'' (preda bellica ex veneziana)<ref>{{cita|Ludwig (2000)|p. 102|ludwig2000}}.</ref> alla volta della Francia.<ref name="storia398">{{cita|Storia Universale|pp. 398-399|su}}.</ref>