Differenze tra le versioni di "Juan García Oliver"

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Fu uno dei più accesi oppositori della corrente sindacalista moderata guidata da [[Ángel Pestaña]] (quest'ultimo era scettico nei confronti delle strategie della [[Federación Anarquista Ibérica]], gruppo interno alla CNT). Pestaña guidò i suoi seguaci fuori dalla CNT nel [[1932]], con lo scopo di creare il Partito Sindacalista; Garcia Oliver rimase virtualmente senza opposizione come sostenitore delle tattiche paramilitari, per le quali aveva optato dal tempo della dittatura di [[Miguel Primo de Rivera]].
 
In gioventù, oltre a passare molto tempo in prigione, fu cameriere, diventando maitre d'hotel all'hotel [[Ritz (catena di alberghi)|Ritz]].
 
Garcia Oliver divenne inoltre il leader della FAI. Quando la CNT, seppur riluttante, decise di entrare a far parte del governo del [[Fronte Popolare]] durante la [[guerra civile spagnola]] del [[1936]]-[[1939]], Garcia Oliver divenne, unico anarchico nella storia, Ministro della Giustizia nel gabinetto di [[Francisco Largo Caballero]] ([[1936]]-[[1937]]). Durante le [[giornate di maggio ]] del [[1937]] a [[Barcellona]], chiese ai lavoratori di abbandonare le armi, chiedendo un cessate il fuoco. Alcuni lo considerano un traditore degli anarchici spagnoli per la sua volontà di compromesso con il governo, altri vedono le sue concessioni come comprensibili, tenuto conto del bisogno di sconfiggere [[Francisco Franco]].