Differenze tra le versioni di "Sibilla Appenninica"

Paolucci aveva ripreso il titolo da Vittori!!! Mi auguro che questa imprecisione non sia scritta nella tesi di laurea alla quale si vuol fare riferimento.
(una tesi di laurea su wikipedia ha un peso ben diverso (poco rilevante) rispetto ad un'opera pubblicata da Leo Olschki di Firenze (casa editrice enciclopedica))
(Paolucci aveva ripreso il titolo da Vittori!!! Mi auguro che questa imprecisione non sia scritta nella tesi di laurea alla quale si vuol fare riferimento.)
La '''Sibilla Appenninica''', detta anche '''Sibilla Picena''', è una figura dell'[[immaginario collettivo]] fantastico diffusosi a partire dal [[medioevo]] nell'area montana del [[Ascoli Piceno|Piceno]] e di [[Norcia]], in particolare appunto sui [[Monti Sibillini]], ai quali questa ha dato il nome.
 
Sebbene nei testi [[Medioevo|medievali]] si parli della Sibilla, la definizione di ''Sibilla AppenninicaAppennina'' compare per la prima volta solo nel [[19671938]], nel libro di LuigiAugusto Paolucci intitolatoVittori "LaMontemonaco nel Regno della Sibilla AppenninicaAppennina" con prefazione di Fernand Desonay.<ref>{{Cita pubblicazione|autore=LuigiAugusto PaolucciVittori|data=19671938|titolo=LaMontemonaco nel Regno della Sibilla AppenninicaAppennina|editore=OlschkiLibreria Editrice Fiorentina|città=Firenze}}</ref>
 
Probabilmente a causa di complessi processi di [[sincretismo]] culturale viene identificata come [[Sibilla|''sibilla'']]; ma in realtà, nonostante alcune fonti risalenti all'inizio dell'[[Impero romano|era imperiale]] riferiscano di un oracolo sugli [[Appennini|Appenini]], essa non rientra nel canone delle dieci [[Sibilla|Sibille]] [[Età classica|classiche]] riportato da [[Marco Terenzio Varrone|Varrone]].<ref>A. Bucciarelli, op. cit., p. 25.</ref>