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Posizione nota
===== Le riforme economico-amministrative =====
====== La riorganizzazione dell'Urbe e la ridefinizione degli incarichi pubblici ======
Non appena ascese al trono papale, il Lambertini trovò una situazione economica disastrosa. Cercò quindi di riorganizzare le finanze e di tutelare la sicurezza pubblica, ordinando la ridefinizione dei confini dei [[rione|rioni]] nei quali era suddivisa la città di [[Roma]] e affidando all'architetto [[Giovanni Battista Nolli]] da [[Como]] l'incarico di disegnare una pianta accurata della città, cosa che avvenne nel 1748<ref>{{cita|Bevilacqua}}.{{citazione|L'11 aprile 1748, nel corso di un'udienza personale, Nolli presentò al pontefice Benedetto XIV, cui l'opera era dedicata, l'edizione completa della Nuova Pianta di Roma}}</ref>. Già prima di quell'anno, però, il Lambertini provvide ad identificare i rioni con delle apposite targhe e ad incaricare Gregorio Roisecco della stesura della prima [[guida turistica]] dell'Urbe, edita nel 1745 in tre volumi, col titolo ''[[Roma antica e moderna]]''.<ref>{{cita|Pazienti|p. 109}}.</ref>.
 
Sul piano più strettamente amministrativo Benedetto XIV individuò, come causa principale del dissesto finanziario dello Stato Pontificio, la cattiva amministrazione di una curia cosmopolita e corrotta. Il Papa intese quindi favorire, attraverso la nazionalizzazione delle cariche civili, le famiglie romane che conoscevano i problemi dello Stato e che avevano interesse a garantirne lo sviluppo e la buona amministrazione<ref>Cfr. {{Cita|Giacomelli}}.</ref>. Per questo, con la [[bolla pontificia|bolla]] [[Urbem Romam]], promulgata il 4 gennaio [[1746]], papa Benedetto istituì un [[Patrizio (storia romana)|albo del ceto nobile romano]]<ref>{{Cita web|autore = Michele Franceschini, Vincenzo Frustaci ed Elisabetta Mori|url = http://www.archiviocapitolinorisorsedigitali.it/scheda_archivio_doc.php?IDA=70|titolo = Libro d'Oro della nobiltà romana|accesso = 7 giugno 2015|editore = Comune di Roma - Archivio Capitolino|data = 2008|cid = Franceschini-Frustaci-Mori|urlmorto = sì|urlarchivio = https://web.archive.org/web/20150811051949/http://archiviocapitolinorisorsedigitali.it/scheda_archivio_doc.php?IDA=70|dataarchivio = 11 agosto 2015}}</ref>, in cui vennero inserite 180 famiglie romane. Tra queste famiglie vennero scelti 60 capifamiglia, i cosiddetti "LX Patrizi Coscritti", il cui insieme costituì il patriziato romano (che derivava in gran parte dalla nobiltà senatoria dell'[[Impero romano]])<ref name="inforoma">{{Cita web|url = http://www.info.roma.it/personaggi_dettaglio.asp?ID_personaggi=443|titolo = Benedetto XIV e Roma|accesso = 7 giugno 2015|editore = Associazione culturale info.roma.it}}</ref>.
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