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Professore alla Sapienza
|GiornoMeseMorte = 15 febbraio
|AnnoMorte = 2019
|AttivitàAltre = e [[accademico]]
|Epoca = 1900
|Epoca2 = 2000
|Attività = psichiatra
|Attività2 = politico
|Attività3 = partigiano
|Nazionalità = italiano
|PostNazionalità = , ex-partigiano e docente universitario fuori ruolo. È stato [[Ministri per le politiche per la famiglia della Repubblica Italiana|Ministro per la famiglia]] e la [[Ministri della solidarietà sociale della Repubblica Italiana|solidarietà sociale]] nel [[Governo Dini]] dal 17 gennaio [[1995]] al 17 maggio [[1996]]
}}
 
== Biografia ==
=== Formazione familiare e culturale ===
Adriano Ossicini nasce a Roma da famiglia cattolica. Suo padre Cesare, antifascista, già dirigente dell'[[Azione Cattolica]] e fondatore del [[Partito Popolare Italiano (1919)]], muore a soli 51 anni lasciando moglie e otto figli<ref>Adriano Ossicini, ''Un'isola sul Tevere'', Editori Riuniti, Roma, 1999, pag. 25-26. Uno dei fratelli di Adriano è il futuro matematico [[Alessandro Ossicini|Alessandro]]</ref>.
 
Il giovane Adriano Ossicini prosegue nell'antifascismo del genitore, studia nella scuola privata cattolica del [[Collegio Germanico-Ungarico|Sant’Apollinare]], sostiene da privatista gli esami di maturità al [[Liceo ginnasio statale Terenzio Mamiani|Liceo Terenzio Mamiani]] e si iscrive alla facoltà di medicina dell'[[Sapienza - Università di Roma|Università di Roma]], con due anni di anticipo<ref> Adriano Ossicini, ''cit.'', pag. 10-11</ref>.
[[Categoria:Senatori della XIII legislatura della Repubblica Italiana]]
[[Categoria:Governo Dini]]
[[Categoria:Accademici italiani del XX secolo]]
[[Categoria:Professori alla Sapienza - Università di Roma]]
Utente anonimo