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Interpretazione simile è anche quella dell'accademico italiano Raffaele Torella:
{{citazione|Śiva non accosta specularmente gli estremi, ma li divarica, incarnandosi provvisoriamente nell'eccesso, incombendo su ogni mediazione, scindendo ogni univocità. Al di là ed entro ogni forma Śiva è ultimamente pura e totale Energia, scintilla che proietta le infinite coppie di poli tra cui si genera.|Raffaele Torella, dalla prefazione a [[Vasugupta]], ''Gli aforismi di Śiva...'', 1999, ''Op. cit.'', p. 16}}
 
=== I nomi di Siva ===
D'altro lato, la [[danza]] degli uomini può essere e in alcuni casi è<ref name=Dioniso/> un mezzo col quale potersi accostare al divino: si tratta di danze che non dànno spettacolo, non hanno una funzione pubblica. Si pensi per esempio alle danze dei [[dervisci]] nel Medio Oriente, o alla danza estatica delle [[menadi|baccanti]] seguaci di [[Dioniso]], o ancora alle ''kīrtana'', i canti di gloria indù. Nei templi scivaiti è prevista una sala della danza quale elemento essenziale, e un corpo di danzatrici fa parte del personale del tempio.
 
==== SivaliṅgaŚivaliṅga ====
{{vedi anche|Linga}}
[[File:Linga from Shivalaya Devipuram.jpg|thumb|left|upright=1.4|''Liṅga'' collocato all'interno dello ''[[yoni]]'', interno del tempio di Devipuram, [[Andhra Pradesh]], India.]]
* [[Mircea Eliade]], ''Storia delle credenze e delle idee religiose'', vol. I, traduzione di Maria Anna Massimello e Giulio Schiavoni, Sansoni editore, 1996. ISBN 88-383-1702-X
* [[Gavin Flood]], ''L'induismo'', traduzione di Mimma Congedo, Einaudi, 2006. ISBN 88-06-18252-8
* [[Vasugupta]], ''Gli aforismi di SivaŚiva, con il commento di Kṣemarāja'', a cura e traduzione di Raffaele Torella, Mimesis, 1999. ISBN 88-87231-58-3
 
== Voci correlate ==
[[Categoria:Divinità solari]]
[[Categoria:Induismo]]
[[Categoria:Vedismo e brahmanesimo]]
Utente anonimo