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→‎Le lettere di Amarna: inserimento annotazione
{{vedi anche|Lettere di Amarna}}
[[File:Amarna Akkadian letter.png|thumb|Tavoletta con scrittura cuneiforme]]
Risale al [[1887]] il ritrovamento tra le rovine della città, da parte di una contadina in cerca di combustibile, di un rilevante numero (circa 300) di tavolette in argilla ricoperte da [[scrittura cuneiforme]]<ref>{{cita|Reeves 2001|p.62}}</ref>. Le tavolette vennero messe in vendita al [[Il Cairo|Cairo]] l'anno successivo ed il [[British Museum]] ne acquistò una minima parte<ref group="N">Per il tramite di Sir [[Ernest Alfred Wallis Budge]], il British Museum acquistò nel [[1888]] 83 tavolette.</ref> mentra la parte maggiore andò al [[Ägyptisches Museum und Papyrussammlung]] di [[Berlino]].<br>
Successivamente delle tavolette, e del luogo di ritrovamento, si persero le tracce fino a che cominciarono a ricomparire, nuovamente sul mercato clandestino, tavolette e frammenti. Solo nel [[1891]] [[Flinders Petrie]] e [[John Pendlebury]], nel corso di una campagna di scavo, rinvennero altri documenti del medesimo tipo in quella che venne identificata come "la casa della corrispondenza del faraone, vita, prosperità e salute"<ref>{{cita|Reeves 2001|p.63}}</ref>, verosimilmente l'archivio o forse uno degli archivi della città. Questa volta i reperti vennero organicamente catalogati presso il [[Museo egizio (Il Cairo)|Museo egizio del Cairo]] ove ancor oggi si trovano.
Il complesso di tali tavolette è oggi noto come "lettere di Amarna"; purtroppo i bordi, particolarmente fragili ed esposti agli urti, ove venivano normalmente riportate le notizie essenziali quali il destinatario o il mittente, si sono nei millenni sbriciolati ed è perciò impossibile, nella maggior parte dei casi, risalire a tali essenziali informazioni. Altra problematica è data dalla impossibilità di individuare il re sotto cui i singoli atti vennero redatti e ciò perché gli scribi, non avendo un punto comune di partenza, erano soliti datare gli atti, e in genere ogni indicazione cronologica, con l'anno di regno del sovrano in carica<ref group="N">Risulta, perciò, che un atto, ad esempio, è stato redatto nell'"anno III del re", ma non è specificato di quale re si tratti.</ref><br>