Differenze tra le versioni di "Relazioni diplomatiche sino-romane"

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[[File:RomanandHanEmpiresAD1.png|upright=1.8|thumb|l'[[Impero romano]] (in rosso) e l'[[Dinastia Han|Impero Han]] (in giallo)]]
 
Il primo grande passo nell'apertura della [[Via della seta]], unione dell'Estremo Oriente con l'Occidente, venne dall'espansione dell'impero di [[Alessandro Magno]] verso l'Asia Centrale fino alla [[Valle di Fergana]] ai confini dell'attuale regione cinese dello [[Xinjiang]]. Alessandro nel [[329 a.C.]] fondò un insediamento greco nella città di Alexandria Eskate (Alessandria più lontana), attualmente Khujand o Leninabad[[Xuçand]] nel [[Tagikistan]]. I greci rimasero in Asia per i successivi tre secoli; prima con il dominio dei [[Seleucidi]] e dopo con illa crearsinascita del [[Regno greco-battriano]]. L'espansione greca continuò verso oriente, specialmente durante il regno di [[Eutidemo I]] (fra il [[230 a.C.]] e il [[200 a.C.]]) che estese il controllo greco fino alla [[Sogdiana]] ma non esistono prove che possano aver inviato spedizioni fino a [[Kashgar]] nel [[Turkestan]] cinese creando i primi contatti fra Cina e mondo occidentale. Lo storico greco [[Strabone]] scrive che «''estesero il loro impero lontano fino ai [[Seri]] e ai Frini''» (Strabone, ''[[Geografia (Strabone)|Geografia]]'', 11.11.1). Un riferimento che ci riporta all'attuale [[Uzbekistan]].
 
== L'ambasciata di Zhang Qian ==
Presto si sviluppò un intenso commercio con l'impero romano, confermato dall'infatuazione dei romani per la seta cinese che dal I secolo arrivava a Roma attraverso i Parti, anche se i romani credevano che la seta fosse ottenuta dalle piante: {{Citazione|primi sono gli uomini conosciuti come [[Seri]], famosi per il filato ottenuto dalle foreste; dopo averle macerate in acqua estraggono la parte bianca dalle foglie… Molta gente è impiegata e molto lontana è la regione da cui proviene per permettere alle matrone di indossare in pubblico vesti trasparenti.|[[Plinio il Vecchio]], ''[[Historia naturalis]]'', vi.54|primi sunt hominum qui noscantur Seres, lanicio silvarum nobiles, perfusam aqua depectentes frondium canitiem, […] tam multiplici opere, tam longinquo orbe petitur ut in publico matrona traluceat|lingua=la}}
 
Il [[Senato romano]], per motivi economici e morali, emise invano parecchi editti per proibire gli indumenti di seta. L'importazione di seta cinese causò enormi usciteesborsi di oro e le vesti di seta venivano considerate decadenti e immorali: {{Citazione|Vedo vesti di seta, se possono essere definite vesti robe che non nascondono il corpo, nemmeno le parti intime…|[[Lucio Anneo Seneca]], ''De beneficiis'', vii.9.5
|Video sericas vestes, si vestes vocandae sunt, in quibus nihil est quo defendi aut corpus aut denique pudor possit…|lingua=la}}
 
Infine Gan Ying determina correttamente Roma come il polo principale, posto al terminale occidentale della "Via della seta": {{Citazione|È da questa terra che arrivano tutti i vari e meravigliosi oggetti degli stati stranieri|Hou Hanshu, citato in Leslie e Gardiner}}
 
L'esercito cinese stipulò un'alleanza con i Parti e costruì alcuni avamposti militari a una distanza di alcuni giorni di marcia dalla capitale della Partia, [[Ctesifonte]], riuscendo a controllare la regione per parecchi anni. Nel 116 l'Imperatore romano [[Traiano]] entrò in Partia prendendo Ctesifonte stessa ma non si verificò mai un contatto diretto fra le due civiltà.
 
== Prima ambasciata romana ==
La missione arrivò da sud, probabilmente seguendo la via marina, ed entrò in Cina alla frontiera del [[Jinan]] ([[Tonkino]]). Portava in dono corni di rinoceronte, avorio, carapaci di tartarughe, probabilmente acquistati nel sud dell'Asia. Nello stesso periodo, e forse proprio per mezzo di questa ambasceria, i Cinesi ottennero un trattato di [[astronomia]] dall'Impero romano.
 
La Cina era ben conosciuta dai [[cartografia|cartografi]] romani dell'epoca. Il suo nome e la sua posizione sono descritti nella "''Geografia"'' di Tolomeo che è datata ''c.'' [[150]]. La Cina viene situata al di là dell'''Aurea Chersonesus'' ("Penisola d'oro") e si riferisce alla penisola indocinese ed è descritta come adiacente al ''[[Magnus Sinus]]'' ("Mare grande") che corrisponde all'area allora conosciuta del [[Mar Cinese Occidentale]]. Il commercio attraverso l'Oceano Indiano fu molto intenso a partire dal II secolo e sono stati identificati numerosi porti commerciali romani, attraverso i quali deve essere passata la missione diplomatica.
 
== Altre ambasciate romane ==
La concreta possibilità ci fu solo durante il [[I secolo]], quando a [[Roma]] governava [[Traiano]] e le frontiere dei rispettivi imperi si erano espanse a tal punto da trovarsi quasi a contatto in Mesopotamia, vicino a [[Ctesifonte]].
 
Per poche miglia i due eserciti non s'incontrarono, mancando così un'opportunità epocale che non si ripresenterà più. Solo gli esploratori dei rispettivi eserciti si scontrarono in combattimenti singoli , in seguito i pochi scout Romani e Cinesi vennero considerati dispersi dai rispettivi eserciti e abbandonati, se gli scout fossero ritornati a fare rapporto ci sarebbero state molte probabilita'probabilità di un incontro diretto . Di lì a poco, infatti, con l'avvento di [[Publio Elio Traiano Adriano|Adriano]], i Romani si ritirarono lungo il ''[[limes orientale|limes]]'' siriano, mentre i Cinesi abbandonarono i loro avamposti militari in Persia limitandosi da allora a controllare i traffici fino al [[Valle di Fergana|Ferghana]].
 
Col senno di poi, considerando gli avvenimenti che accaddero in seguito, la collaborazione tra [[Roma]] e [[Xi'an|Xian]] avrebbe sortito notevoli benefici ad entrambe le potenze, trovatesi di fronte ad un nemico comune, gli [[Unni]] ma, combattuto separatamente, e a problemi economici, che di fatto ne causarono la rovina, almeno per l'[[Impero romano]], rimandabile anche ad una drastica riduzione dei commerci internazionali, dovuta alla cronica instabilità politica dell'Asia centrale, ovviamente evitabile solo con la presenza di una solida compagine statale, che una "spartizione" del continente avrebbe assicurato.
 
== Note ==
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