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Sconfitte le forze papali a [[Castel Bolognese]] nel ([[1434]]), seguite però da una seconda armata comandata da [[Francesco Sforza]] che sconfissero ed uccisero Fortebraccio a [[Fiordimonte]], Piccinino rimase da solo al comando e, in una serie di campagne contro gli Sforza, conquistò un certo numero di città in Romagna.
 
Nel [[1438]], durante la guerra tra la [[Repubblica di Venezia|Serenissima]] e il [[ducato di Milano]], Piccinino combatté per [[Filippo Maria Visconti]] e tentò di occupare la città di [[Brescia]], ma [[Scaramuccia da Forlì]], al servizio di [[Venezia]], intervenne con successo per scongiurare l'assedio. NelLa [[1439]]tradizione Niccolòpopolare combattéreligiosa ancoravolle inche Lombardiaciò ottenendosia diversistato successipossibile contrograzie loall’ Sforza,[[Intervento chedei erasanti entratopatroni alin serviziodifesa di VeneziaBrescia assediata da Nicolò Piccinino]].
Nel [[1439]] Niccolò combatté ancora in Lombardia ottenendo diversi successi contro lo Sforza, che era entrato al servizio di Venezia.
 
Nonostante una serie di vittorie il Piccinino venne sconfitto a [[Tenno]] dai veneziani, aiutati dallo [[Sforza]].
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