Differenze tra le versioni di "Giovan Francesco Caroto"

sintassi
(sintassi)
{{Citazione|Fece il ritratto di detto signore e della moglie, e molti quadri che mandarono in Francia, et il ritratto parimente di Guglielmo lor primogenito ancor fanciullo, e così quegli delle figliuole e di tutte le dame che erano al servigio della Marchesana|Giorgio Vasari, ''Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori''<ref name=Vasari253>{{cita|Vasari|p. 253}}.</ref>}}
 
A proposito della sua abilità come ritrattista, sempre Vasari racconta un aneddoto in cui Giovan Francesco gareggia a Milano contro un pittore fiammingo in una gara di pittura che alla fine lo vide perdere solo perché, racconta lo storico aretino, il personaggio da eglilui scelto non era giovane e bello come quello dipinto dal suo avversario.<ref name="Castelvecchio393-395"/>
 
Del soggiorno a Casale è giunta, comunque, fino a noi un tela raffigurante una ''Pietà'', datata 1515,oggi facente parte di una collezione privata è considerata una delle opere più significative dell'artista. Nonostante la critica rilevi un decadimento qualitativo del dipinto rispetto alle precedenti opere, in essa si colgono tutte le novità stilistiche con cui il pittore veronese era venuto in contatto in quegli ultimi anni, con non pochi richiami alla [[pittura fiamminga]] e allo [[sfumato]] [[Leonardo da Vinci|leonardesco]].<ref>{{cita|Fiorio, 1971|p. 40}}.</ref><ref name="M164">{{cita|Marchiori, 1974|p. 164}}.</ref> Questi influssi si rivedranno più avanti in molte altre opere, in particolare nel suo ''[[San Giovanni in Patmos]]'', opera collocabile verso la fine del secondo decennio del XVI secolo e oggi conservata alla [[Galleria nazionale di Praga|Galleria nazionale]] di [[Praga]].<ref>{{cita|Fiorio, 1971|p. 43}}.</ref>