Differenze tra le versioni di "Modest Petrovič Musorgskij"

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Eliminato enfasi varie e di parte non adatte allo stile enciclopedico e neutrale di Wikipedia. Eliminata la lunga nota (in presentazione della Voce poi!!!) su un arrangiamento pop dei "Quadri" che non ha da essere.
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Le sue composizioni esprimono l'inquietudine dell'uomo; affetto da disturbi nervosi e di depressione, causati in parte dal vizio del bere, durante un soggiorno in campagna dal fratello - durato tre anni - si dedicò con fervore ad alcune delle sue opere più importanti, come ''[[Una notte sul Monte Calvo]]'' (1867, riv. nel 1875) per orchestra, e diverse liriche per canto e pianoforte; ancora nel 1874 musicò alcune poesie del co<nowiki/>nte [[Arsenij Goleniščev-Kutuzov|Goleniščev-Kutuzov]], fra cui ''[[Canti e danze della morte]]''.
 
Dello stesso periodo è la celebre suite per pianoforte ''[[Quadri da un'esposizione|Quadri di un'esposizione]]'' (''Kartinki s vystavki''), composto fra il 2 e il 22 giugno 1874), un tentativo di tradurre in musica alcuni disegni e acquerelli dell'amico artista [[Viktor Aleksandrovič Hartmann]] (1834-1873) visti ad una mostra. L'opera fu pubblicata postuma e destinata ad avere una particolare fortuna soprattutto per la ricchezza ritmica e la novità di timbri, che indurranno [[Maurice Ravel]] a scriverne una magistrale orchestrazione. Una versione moderna dell'opera è stata eseguita dal gruppo [[progressive rock]] [[Inghilterra|inglese]] [[Emerson, Lake & Palmer]],-dopo e dalprima gruppodi progressive thrash metal tedesco [[Mekong Delta]] che la ha eseguita interamente e ne ha fattomolti altri-una trascrizionecelebre molto fedele. Inizialmente il titolo del ciclo era ''Hartmann''orchestrazione.
 
''Quadri di un'esposizione'' fu pubblicato la prima volta nel 1886, cinque anni dopo la morte dell'autore, a cui seguì una seconda edizione, con una prefazione di [[Vladimir Vasil'evič Stasov|Vladimir Stasov]]. In entrambi i casi il revisore fu [[Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov|Nikolaj Rimskij-Korsakov]] che - snaturando {{Citazione necessaria|una delle più belle composizioni mai scritte}} - ammorbidì i tocchi audaci di Musorgskij, con il risultato che il lavoro non fu stampato nella sua forma originale.
 
Il suo capolavoro è considerato l'opera ''[[Boris Godunov (opera)|Boris Godunov]]'' (da un dramma di [[Aleksandr Sergeevič Puškin|Puškin]]), l'unico suo melodramma rappresentato mentre era ancora in vita, mentre le successive ''[[Chovanščina]]'' e ''[[La fiera di Soročincy (opera)|La fiera di Soročynci]]'' sono rimaste incompiute alla sua morte, e completate e/o orchestrate da altri musicisti russi ([[Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov|Nikolaj Rimskij-Korsakov]] il più noto), nelle cui versioni vengono oggi messe in scena.
Modest nacque a [[Kun'inskij rajon|Karevo]], nella [[Oblast' di Pskov|regione di Pskov]] al tempo del [[Governatorato di Pskov]] sotto l'[[impero russo]] a 400&nbsp;km a sud di [[San Pietroburgo]] nella [[Russia europea]] nel 1839, figlio di un [[Latifondo|ricco proprietario terriero]]: fu avviato alla carriera militare, ma continuò nel contempo a studiare pianoforte con [[Anton Herke]], il più famoso insegnante di [[Pietroburgo]]; dal 1856 si dedicò completamente alla musica.
 
Nel 1856 iniziò a frequentare l'ambiente da ufficiale, e conobbe il musicista [[Dargomyžskij]]: quest'ultimo gli consentì di venire a contatto con il gruppo di musicisti che intorno al 1860 formò il noto [[Gruppo dei Cinque]] o ''Scuola Nazionale di Pietroburgo'' (in netta opposizione con la tendenza occidentalizzante di Mosca, rappresentata da [[Pëtr Il'ič Čajkovskij]]) che, con la sua partecipazione, si impegnò a cambiare le caratteristiche della musica composta in Russia. Gli altri musicisti furono [[Cezar' Antonovič Kjui]] (César Cui), [[Aleksandr Porfir'evič Borodin|Aleksandr Borodin]], [[Milij Alekseevič Balakirev|Milij Balakirev]] e [[Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov|Nikolaj Rimskij-Korsakov]]; in particolare Balakirev fu anche suo maestro di composizione.
 
Nel [[1861]], però, in seguito all'approvazione della legge che abolì la [[servitù della gleba]], il suo reddito si ridusse notevolmente, e fu costretto ad abbandonare la vita in città, troppo dispendiosa, e a ritirarsi in campagna. Questo passaggio fu fondamentale per lo sviluppo della sua creatività musicale: il contatto più diretto con i canti e le danze popolari della sua terra segnò in maniera indelebile la sua produzione.
Infatti il ''Gruppo dei Cinque'' era di fatto già dissolto quando Musorgskij scrisse le opere maggiori. Pur essendo contestato dall'ambiente musicale del tempo - persino dagli amici Balakirev e Rimskij-Korsakov, che lo consideravano, dal punto di vista dell'orchestrazione, carente ed immaturo - e inizialmente respinto dalla censura, il ''Boris Godunov'' (1868-1869) rappresenta con estremo coraggio la vera realizzazione di quei principi che i ''Cinque'' tentarono di definire; il popolo oppresso e sfruttato diventa, più ancora che nel dramma di Puškin, reale protagonista e giudice, pur in costante rapporto di vittima degli intrighi e delle lotte dei potenti.
 
Rimskij-Korsakov propose, dopo la morte dell'autore, una propria revisione e ristrumentazionenuova strumentazione del ''Boris'', pur intuendo che esso sfuggiva alle convenzioni, allora dominanti anche in Russia, del ''Grand-Opéra''; fu nel 1925 che il governo sovietico acconsentì alla richiesta di ripristinare la versione originale di Musorgskij, e incaricò Paul Lamm di curare un'[[edizione]] [[Filologia|filologica]] dell'''opera omnia''. Il ''Boris'' originale - nelle due versioni del 1869 e del 1872 - fu un'autentica rivelazione: quelle che in precedenza erano state considerate inesattezze o addirittura errori si rivelarono come geniali anticipazioni di conquiste molto recenti. Già [[Claude Debussy|Debussy]], che aveva analizzato il ''Boris'' nell'edizione revisionata da Rimskij-Korsakov, lo aveva intuito; gli elementi modali, ritmici e melodici dei materiali etnici russi si ripresentavano ora nella loro genuinità, che Korsakov aveva addolcita e ovattata. Da allora la versione più eseguita risulta quella di Lamm, ma anche quella di Korsakov figura ancora nel repertorio dei teatri lirici. Anche [[Dmitrij Šostakovič]] ha realizzato una propria versione (1939-40) dell'opera così per ''Chovanščina'', l'altra grande opera lirica di Musorgskij non terminata (1959).
 
La sua musica non fu sufficientemente apprezzata dalla critica ufficiale a lui contemporanea, ed alcuni eventi personali (in particolare la scomparsa della madre e della donna amata) lo fecero precipitare in uno stato depressivo e favorirono la tendenza all'alcolismo (contratto durante la vita militare e del quale non riuscì mai a liberarsi), provocandogli un grave collasso; il 28 marzo 1881, a soli quarantadue anni, morì nell'ospedale militare Nicola di Pietroburgo, assistito dai suoi amici musicisti che provvidero a far innalzare, nel 1885, un monumento in suo onore. Sembra che, in punto di morte, Musorgskij abbia pronunciato la drammatica frase "Tutto è finito, il dolore sono io!".