Differenze tra le versioni di "Sampierdarena"

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[[File:Villa Centurione del Monastero.JPG|thumb|Villa Centurione del Monastero]]
 
* '''[[Villa Centurione del Monastero]]''', Piazza Monastero, 6. È così chiamata perché fu costruita nel 1587 per Barnaba Centurione sul sedime di un [[monastero]] [[XIII secolo|duecentesco]] di [[monache benedettine]], del quale conserva il [[chiostro]] nel cortile interno. L'atrio e il salone al primo piano sono decorati con affreschi di [[Bernardo Castello]]. L'edificio ha subito rimaneggiamenti all'inizio del Novecento, quando fu acquistato dal comune di Sampierdarena e trasformato in istituto scolastico.<ref name="TCI"/><ref name="stedo"/>
* '''[[Villa Crosa Diana]]''', Via Nicolò Daste 14. Fu costruita tra il [[XVI secolo|XVI]] e il [[XVII secolo]] per la famiglia Crosa, ricchi commercianti di tessuti, iscritti alla nobiltà nel 1727; all'inizio del Novecento fu acquistata dall'imprenditore Dario Diana che la utilizzò come propria abitazione e uffici dell'adiacente stabilimento per la produzione di alimenti in scatola, costruito sull'area del giardino, attivo fino al 1974. Oggi la villa, restaurata tra il 2002 e il 2010, è suddivisa in appartamenti.<ref name="sampnet"/>
* '''Villa De Mari Ronco''', Via Nino Ronco 31. Poche sono le informazioni riguardo alla storia iniziale di questa villa: non si conosce il nome di chi l'ha progettata né la data di costruzione, anche se le caratteristiche architettoniche la fanno risalire al [[XVII secolo]]. Nel 1747 dalla carta topografica redatta da [[Matteo Vinzoni]] risultava di proprietà del "Principe di [[Acquaviva delle Fonti|Acquaviva]]", titolo che apparteneva alla [[De Mari (famiglia)|famiglia De Mari]]. Passata nell'Ottocento alla famiglia Ronco e nel 1942 alla famiglia Gadolla, gravemente danneggiata dalla guerra, rimase abbandonata e in stato di degrado fino agli [[anni 1990|anni novanta]], quando ebbero inizio i primi lavori di recupero, poi sospesi per problemi burocratici, ricorsi e difficoltà finanziarie; dopo un nuovo completo restauro iniziato nel 2004, dal 2008 l'immobile ospita un centro di servizi sociali gestito dalla [[Compagnia delle Opere]].<ref>[http://www.sampierdarena.ge.it/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=82:villa-de-mari-ronco-sec-xvii-via-antonio-cantore-33-&catid=47:interno&Itemid=59 Villa De Mari Ronco su www.sampierdarena.ge.it] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20150220120414/http://www.sampierdarena.ge.it/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=82:villa-de-mari-ronco-sec-xvii-via-antonio-cantore-33-&catid=47:interno&Itemid=59 |data=20 febbraio 2015 }}</ref><ref>[http://www.sanpierdarena.net/RONCO%20%20Nino%20via.htm Villa De Mari Ronco su www.sampierdarena.net]</ref><ref>[http://www.cdoliguria.org/villa-ronco/ Il centro polifunzionale di servizi di villa Ronco] sul sito della [[Compagnia delle Opere]]</ref>