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==== Il processo a Danton ====
Sembrò una vittoria per gli indulgenti, che vedevano ora scomparire i loro principali avversari. Desmoulins ne approfittò per raddoppiare i suoi attacchi contro i comitati, sul “Vecchio Cordigliere”, e chiedendo a viva voce il rinnovo del Comitato di salute pubblicopubblica, ma questo per tutta risposta impose la chiusura del giornale, facendone arrestare lo stampatore. Robespierre sembrò indeciso sulla proposta del collega Billaud-Varenne di far arrestare i capi indulgenti, ma la sera del 30 marzo accettò di firmare il mandato d'arresto per Danton, [[Jean-François Delacroix]], [[Pierre Philippeaux]] e Desmoulins, con l'accusa di essere stati, al pari dei loro amici già arrestati, dei “profittatori” arricchitisi con maneggi finanziari e requisizioni in missione (nel caso di Danton, durante la sua missione in Belgio).
 
Si preparava il braccio di ferro finale tra il Comitato e la Convenzione, la cui maggioranza silenziosa si era ormai allontanata da Robespierre: dal 2 al 5 aprile si tenne il processo di Danton e dei capi degli indulgenti al Tribunale rivoluzionario. Danton in prima persona tentò una coraggiosa difesa del suo operato e di quello dei suoi compagni, ma Saint-Just riuscì a far votare alla Convenzione un decreto che metteva a tacere gli imputati, impedendone la difesa. Vennero tutti condannati a morte.
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