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→‎Napoleone III fra il Ticino e Magenta: corretto errore ortografico
L'assalto della 2ª Divisione della Guardia francese fu sferrato tuttavia fra le 13 e le 14<ref>Le fonti divergono a tale riguardo: Pieri (p. 607) parla delle 14, mentre Giglio (p. 267) e Scardigli (p. 275) di un anticipo: il suono del cannone proveniente da Boffalora aveva fatto pensare all'imminente arrivo di Mac Mahon da nord.</ref>. I francesi superarono la scarpata del naviglio, trovarono intatti i ponti sul canale dello stradone e della ferrovia a [[Ponte Nuovo (Magenta)|Pontenuovo]] e si spinsero verso Magenta: le due brigate francesi componenti la divisione furono affrontate da 5 austriache<ref>{{Cita|Pieri|p. 607}}</ref>.
 
Nel periodo cruciale fra le 14 e le 15,30, mentre Mac Mahon tardava ad arrivare, Napoleone III fra il Ticino e il naviglio chiese di accelerare la marcia del 3º Corpo da Novara e chiese anche l'invio di una divisione del 4º Corpo. Gli austriaci non si resero conto della delicata situazione dell'avversario e non ne approfittarono. Mac Mahon intanto procedeva con precauzione da nord, mentre alle 15,30 a Napoleone III giungevano i primi rinforzi da ovest: una brigata<ref>La 2ª Brigata del generale Joseph Alexandre Picard (1816-1891).</ref> della 1ª Divisione del 3º Corpo; ma cominciavano a giungere anche le truppe del 3º Corpo austriaco che minacciavominacciava i francesi da sud, fra il Ticino e il naviglio. I francesi che avevano superato il canale venivano invece validamente contrastati dalla divisione Reischach<ref>{{Cita|Pieri|p. 608}}</ref>.
 
=== L'arrivo di Mac Mahon e la vittoria francese ===
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