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=== Mondo arabo ===
In [[Medio Oriente]] la carta era già nota presso i [[Persiani]] nel [[VI secolo]], importata dalla Cina con le carovane lungo le [[Via della seta|vie della seta]]. Gli [[arabi]] ne vennero a conoscenza nel [[637]] entrando in [[Ctesifonte]], capitale della [[Sasanidi|dinastia sasanide]], ma solosolamente nel [[751]],secolo doposeguente lariuscirono [[battagliaa delcarpire Talasi segreti della fabbricazione. Nel [[751]], infatti, con la conquista di [[Samarcanda]] ([[battaglia del Talas]]) fecero prigionieri dei cartai cinesi daida qualicui riuscironoappresero ail carpireprocedimento idi segreti della fabbricazionelavorazione. La carta di Samarcanda, fatta con canapa e [[Lino (fibra)|lino]], diventò presto famosa col nome di ''kaghad'' e assicurò un periodo di sviluppoprosperità alla regione. Mentre quella dei cinesi era fatta con fibre di [[gelso]] e di [[bambù]], gli artigiani di Samarcanda scoprirono la possibilità di fabbricare un tipo di carta ancora più sottile e fine con le fibre della pianta di [[Cotone (tessuto)|cotone]], molto diffusa nella loro regione<ref>Erika Fatland, ''Sovietistan. Un viaggio in Asia centrale'', Marsilio, Venezia 2017, pag. 481.</ref>.
 
La prima [[cartiera]] della storia fu costruita a Samarcanda e immediatamente dopo ne fu costruita una seconda a [[Baghdad]], entrambe per merito dei [[Barmecidi]]. Con l'espandersi del mondo arabo-musulmano si diffuse anche la produzione della carta: nell'[[VIII secolo]] in Egitto, nei secoli successivi in tutta l'Africa settentrionale e nel [[X secolo]] la [[Sicilia]] ne era un importante centro per il commercio. Dalle cartiere della siriana [[Manbij]] (chiamata dai [[Bizantini]] Bambuke), il prodotto uscito divenne noto in Europa col nome di "carta bombacina" che, alla fine del X secolo (990), si volle invece attribuire a Morozzi da Fabriano, che aveva anch'egli usato come materiale stracci di lino.
 
=== Europa ===
{| class="wikitable sortable"
! Data
! Titolo
|+
|-
|''ante'' 1080
| ''[[Messale di Silos]]'' – il più antico libro cristiano inscritto su carta.
|-
|1100
|-
|1109
| DocumentoIl documento scritto insu carta più antico della [[Sicilia]] (c.d.cosiddetto ''[[Adelasia_del_Vasto#Il_Mandato_di_Adelasia|Mandato di [[Adelasia del Vasto|Adelasia]]'').
|-
|1225
|-
|1228
| L'[[imperatore del Sacro Romano Impero|imperatore]] [[Federico II di Svevia|Federico II]] invia da [[Barletta]] il più antico documento in [[Lingua tedesca|tedesco]] tuttora esistente su carta al convento femminile di Göss in [[Austria]]. Esso<br/>Oggi è conservato ora presso l'Archivio di Stato a [[Vienna]].
|-
|''ante'' 1231
| Cartiera in [[Amalfi]] (incerto).
|-
|1231
| L'imperatore Federico II fa divieto nel Regno di Sicilia di utilizzare la carta per gli atti ufficiali.
|-
|1236
| SecondoAnche lein base alle norme di [[Padova]] gli atti su carta sono privi di valore legale .
|-
|1246
| Il Registro del [[decano (chiesa)|decano]] del [[duomo di Passavia]] [[Albert von Behaim]], scrittoredatto a [[Lione]] su carta italiana, è il più antico manoscritto conservato in Germania
|-
|1264
|Documento a [[Matelica]] registrante l'acquisto di ''«quaderni''» di carta di [[Fabriano]] .
|-
|1268
| Si produce carta in Italia .
|-
|1282
| Invenzione della [[Filigrana (codicologia)|filigrana]] a [[Bologna]].
|-
|1282
| Prima testimonianza certa di una cartiera con azionamento a ruota idraulica a [[Xàtiva]] (Spagna)<ref>{{en}} Robert I. Burns: ''Paper comes to the West, 800–1400'', p. 417</ref>.
|-
|
| Ulteriori innovazioni fondamentali nel periodo: falce,<ref name=tschudin>{{de}} Peter F. Tschudin: ''Werkzeug und Handwerkstechnik in der mittelalterlichen Papierherstellung.'', p. 424</ref>e Pressepresse per carta,<ref>{{de}} Alfred Schulte: ''Papierpresse, Druckerpresse und Kelter'', pp. 52-56</ref> Filtro a intreccio di fili<ref name=tschudin/>
|-
|1381
| [[Toscolano Maderno]] in Italia.
|-
|1389
| Prima cartiera in Germania, fondata da [[Ulman Stromer]] a [[Norimberga]].
|-
|abA partire dal 1393
| Seguono altre cartiere in Germania: 1393 [[Ravensburg]], 1398 [[Chemnitz]], 1407 [[Augusta (Germania)|Augusta]], 1415 [[Strasburgo]], 1420 [[Lubecca]], 1460 Wartenfels, <br/>1468 [[Kempten]], 1478 [[Memmingen]]. Alla fine del [[XVI secolo]] esistevano già 190 cartiere in Germania.
|-
|1411
| [[Marly (Svizzera)|Marly]] in [[Svizzera]].
|-
|1469
| [[Sankt Pölten]] in [[Austria]].
|-
|1494
| [[Stevenage]] in [[Inghilterra]].
|-
|1573
| [[Klippan]] in [[Svezia]].
|-
|1576
| [[Mosca (Russia)|Mosca]] in [[Russia]].
|-
|1586
| [[Dordrecht]] nei [[Paesi Bassi]].
|-
|}
 
La carta araba giunse in Europa nel [[XII secolo]]: lail primaprimo luogo in cui fu alavorata fu [[Xàtiva]] ([[1150]]). Importata da [[Damasco]] attraverso Costantinopoli (l'odierna [[IstanbulCostantinopoli]]), o dall'[[Africa]] attraverso la [[Sicilia]], era un prodotto mediocre se paragonato alla pergamena, tanto che: [[Federico II di Svevia|Federico II]] in un editto del [[1221]] ne proibì l'uso negli atti pubblici data la sua deperibilità. Tuttavia il consumo non fece che aumentare vista la sua decisa economicità, e. nelNel [[XIII secolo]] le flotte mercantili del [[Mar Mediterraneo|Mediterraneo]] e dell'[[Mare Adriatico|Adriatico]], finanziate da grossi commercianti (in gran parte veneziani e genovesi), si spartivano il fiorente mercato.
 
Le cose cambiarono dal [[1264]] quando a [[Fabriano]], nelle [[Marche]], nella prima cartiera europea si cominciò a preparare la pasta utilizzando la [[pila idraulica]] a magli multipli azionati da un [[albero a camme]] collegato ad una [[ruota idraulica]]. Più efficienti del mortaio dei cinesi o della mola degli arabi, mossi da uomini o animali, i magli, lavorando in verticale, sfibrano canapa e lino più velocemente e meglio, riducendo così i costi e migliorando la qualità. Anche il telaio (''forma'' o ''modulo'') da immergere nel tino cambiò: l'intreccio di cotone, bambù o canne fu sostituito da un intreccio in [[Ottone (lega)|ottone]] e rimarrà pressoché invariato fino al XVIII secolo. La collatura con [[amido]] di riso o grano fu cambiata con una a base di [[gelatina animale]] - il ''carniccio'' - che migliora caratteristiche come l'impermeabilità o la resistenza a insetti e microrganismi.
La nuova tecnologia ebbe un notevole successo e presto sorsero nuovi mulini in tutta l'Italia settentrionale, ed in particolare sulla sponda occidentale del [[Lago di Garda]] nella valle del fiume [[Toscolano (torrente)|Toscolano]], nel territorio dell'allora [[Repubblica di Venezia]] denominata da allora "valle delle cartiere". La carta italiana, di qualità migliore, più economica e soprattutto ''cristiana'' si impose velocemente in tutta Europa.
 
Il monopolio della carta italiana durò fino a metà del [[XIV secolo]], quando nuovi centri cartari sorsero prima in Francia e poi in Germania. La prima metà del [[XV secolo]] vide la Francia primeggiare nella produzione della carta, ma nella seconda metà, per le alte tasse sui [[gualchiera|mulini]] e sul trasporto degli stracci, lail grosso della produzione si spostò verso l'Olanda.
 
Nel [[XVII secolo]] fu introdotta la macchina dettedetta ''«[[cilindro olandese]]'',»: vasche anulari di forma ovale in cui un cilindro munito di lame contemporaneamente sfilacciava e raffinava le fibre. Con le olandesi si ottenevaottenne una carta più bianca ed omogenea, anche se meno resistente perché le fibre venivano tagliate anziché schiacciate.
 
Nel [[1750]] l'inglese [[John Baskerville]] introdusse una nuova tecnica per ottenere della carta priva dei segni della vergatura chiamata ''wove paper''. L'industria inglese riuscì a mantenere il monopolio della fabbricazione per circa un quarto di secolo, ma nel [[1777]] il francese Pierre Montgolfier (padre dei [[fratelli Montgolfier]]) ottenne dei fogli perfettamente lisci che presero il nome di ''carta velina'', nome che richiamava la pergamena prodotta con la pelle dei vitelli nati morti, particolarmente liscia.