Differenze tra le versioni di "Dimero di timina"

m
Bot: spazio dopo segni di punteggiatura
(spazi)
m (Bot: spazio dopo segni di punteggiatura)
Il sistema di [[riparazione del DNA]] è in grado solitamente di individuare i dimeri di timina grazie alla distorsione che la struttura induce sul filamento duplex di DNA. In molti organismi (esclusi i [[mammiferi]] [[placenta]]ti) le [[fotoliasi]] sono in grado di riparare il DNA direttamente rompendo il dimero.
 
Il meccanismo di riparazione nei mammiferi, NER (Nucleotide Exscission Repair), comporta dapprima l'intervento di una elicasi (XPB o XPD) che apre il DNA per un tratto di lunghezza variabile tra i 12 e i 30 nucleotidi, attorno alla lesione. Successivamente la proteina XPA conferma la presenza della lesione legandosi ad essa. Si va a rompere un legame fosfoestere a monte della lesione lasciando un sito 3'OH libero che verrà successivamente usato dalla DNApolimerasi come innesco. In seguito, si lisa anche un legame fosfoestere a valle della lesione, lasciando un 5' libero nel nucleotide che resta nel duplex. Il frammento di DNA a singolo filamento viene ora eliminato, determinando la formazione di un gap sul duplex di DNA. A questo punto la polimerasi utilizza il 3'OH come innesco, per sintetizzare la porzione di filamento mancante, utilizzando il filamento "fratello" come stampo. Il nick finale viene saldato dall'intervento della DNAligasi.
==Bibliografia==
* Essen LO, Klar T. (2006). [http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Retrieve&dopt=Abstract&list_uids=16699813 Light-driven DNA repair by photolyases.] ''Cell Mol Life Sci'' '''63''' (11), 1266-77.
2 802 479

contributi