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oppure, in via transitoria fino al 2021, ai diplomati degli [[istituto tecnico industriale|istituti tecnici industriali]] che abbiano svolto un praticantato di 18 mesi.<ref>In quanto svolge una professione di tipo intellettuale - art. 2229 del codice civile - regolamentata dalla direttiva europea 2001/19/CE, recepita con D. Lgs. 8 luglio 2003, n. 277 - pubbl. in Gazz. Uff. n. 239 del 14 ottobre 2003 – S.O. n. 161.</ref>
[[File:Diploma ab prof per ind.jpg|miniatura|380x380px|Un diploma di abilitazione professionale rilasciato col superamento dell'esame di stato. In tal caso la specializzazione è in elettrotecnica industriale.]]
 
La preparazione del perito industriale nell'ambito delle materie ingegneristiche può associarsi ada una specializzazione in un particolare settore dell'[[industria]]. Il perito industriale, nell'ambito delle proprie competenze, può svolgere funzioni di coordinamento, direttive, esecutive, progettazione,<ref name="Regio Decreto">[[Regio decreto]] n. 275 dell'11 febbraio 1929, [http://www.cnpi.eu/wp-content/uploads/2013/01/Regiodecreto11febbraio1929.pdf articolo 16] ([[Portable Document Format|PDF]]). Accesso 24-01-2017.</ref> collaudo e ulteriori funzioni a seguito di successive abilitazioni conseguite previste dalla legge.
 
Il perito industriale trova impiego anche come professionista dipendente iscritto all'albo in molte realtà lavorative, nel privato, nel pubblico impiego (ospedali, comuni, ecc. sempre più moderni e strutturati in uffici tecnici o dipartimenti di area tecnica, suddivisi in unità operative) e nelle forze armate (aeronautica militare - genio aeronautico). Il perito industriale nell'ambito del pubblico impiego è un professionista dipendente (codice degli appalti pubblici [[Decreto legislativo|D.Lgs]]. n. 163/2006, art. 90 comma 4 e successive modifiche).
 
Nella libera professione e come professionista dipendente iscritto all'albo è tenuto a rispettare il [[codice deontologico]].
 
Il perito industriale ha l'obbligo di curare il proprio aggiornamento professionale attraverso una attività di formazione continua secondo il [[Decreto del presidente della Repubblica|DPRD.P.R.]] n. 137 del 7 agosto 2012 e successive modifiche.
 
L'ordine professionale è organizzato in collegi provinciali, che fanno capo al consiglio nazionale, con sede a [[Roma]].
== Etimologia ==
 
Il termine "perito" deriva dal latino ''peritus'', ovvero esperto, abile e sta ada indicare chi possiede una conoscenza pratica di determinate materie.<ref>{{Cita web|url=http://www.etimo.it/?term=perito|titolo=Perito|autore=P. O. Pianigiani|curatore=Francesco Bonomi|data=1907|volume=Versione digitalizzata del "Vocabolario etimologico della lingua italiana"|accesso=25 gennaio 2017}}</ref><ref>{{Cita web|url=http://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=perito|titolo=perito}}</ref> Il termine "industriale" deriva dal latino ''indùstrius'' derivato di ''indùstria'', quindi attivo, operoso,<ref>{{Cita web|url=http://www.dizionario-latino.com/dizionario-latino-italiano.php?parola=industrius|titolo=Industrius|editore=Olivetti Media Communication|curatore=E. Olivetti|volume=Dizionario latino Olivetti|accesso=25 gennaio 2017}}</ref> con riferimento al sistema preposto alla produzione di beni materiali e servizi su larga scala, ed è caratterizzato dall'uso generalizzato di macchine.<ref>{{Cita web|url=http://www.etimo.it/?term=industria|titolo=Industria|autore=P. O. Pianigiani|curatore=Francesco Bonomi|data=1907|volume=versione digitale del "Vocabolario etimologico della lingua italiana"|accesso=25 gennaio 2017}}</ref> La definizione di perito industriale indica pertanto un esperto in ambito della produzione industriale.
 
== Storia ==
 
La figura di perito industriale compare in [[Italia]] per la prima volta con la legge dedi riordinamento dell'istruzione professionale del [[1912]]<ref>Legge n.854 del 14 luglio 1912, articolo 3.</ref> che menziona il "diploma di perito industriale", rilasciato dalle scuole di terzo grado di carattere industriale e che permette l'iscrizione all'albo dei periti tecnici dei tribunali.<ref>Art. 3, Legge n. 854/1912:«Ai licenziati delle scuole di 3º grado di carattere industriale è rilasciato il diploma di perito industriale»</ref>
 
La professione nasce nel [[1923]] con la "Legge per la tutela del titolo e dell'esercizio professionale degli ingegneri e degli architetti", con la quale si istituiscono gli albi provinciali per i periti agrimensori (geometri) e per le altre categorie dei periti tecnici (periti industriali).<ref>Legge n.1395 del 24 giugno 1923, articolo 7, seconda parte: "Saranno pure formati in ogni provincia dalle autorità indicate all'articolo 11, albi speciali per i periti agrimensori (geometri) e per le altre categorie dei periti tecnici (perito industriale)".</ref> L'albo speciale venne istituito nel 1929 con il regio decreto "Regolamento per la professione di perito industriale".<ref name="Regio Decreto" />
 
Nel [[1931]], la legge per il "Riordinamento dell'istruzione media tecnica"<ref>Legge n.889 del 15 giugno 1931, pubblicata sulla ''[[Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana|Gazzetta ufficiale]]'' del 17 luglio 1931, art.9; art.12</ref> precisa gli indirizzi specializzati della sezione industriale del corso superiore dell'istituto tecnico (meccanici elettricisti, minerari, tessili e tintori, edili, chimici, radiotecnici) e le materie insegnate comuni a tutte le specializzazioni (italiano, storia, lingua straniera, matematica, meccanica, macchine, chimica, scienze naturali, geografia, fisica, elementi di diritto industriale, disegno e religione), oltre alle materie specifiche delle diverse specializzazioni:
* nella sezione ada indirizzo specializzato per "meccanici elettricisti": elettrotecnica, tecnologia meccanica;
* nella sezione ada indirizzo specializzato per "minerari": geometria descrittiva, disegno relativo, mineralogia, topografia, costruzioni, elettrotecnica, arte mineraria, preparazione meccanica dei minerali, igiene, pronto soccorso;
* nella sezione ada indirizzo specializzato per "tessili e tintori": chimica analitica, chimica tessile, chimica tintoria, apprettatura, disegno ornamentale tessile, tecnologia del telaio meccanico e delle macchine di preparazione, composizione, analisi, disegno e fabbricazione dei tessuti, filatura, elettrotecnica;
* nella sezione ada indirizzo specializzato per "edili": impianto ed organizzazione del cantiere e tecnologia delle costruzioni, resistenza dei materiali, costruzioni edili stradali ed idrauliche, disegno di costruzioni, disegno di proiezioni e forme architettoniche, [[topografia]] e disegno relativo, estimo, elettrotecnica;
* nella sezione ada indirizzo specializzato per "chimici": fisico-chimica, elettrochimica, analisi chimica generale, analisi tecniche, chimica industriale e tintoria, impianti chimici, disegno relativo;
* nella sezione ada indirizzo specializzato per "radiotecnici": tecnologia meccanica, elettrotecnica, telegrafia, telefonia, strumenti ed esercitazioni di misura, misure radio-elettriche, radiotecnica generale, montaggio di apparecchi radiotecnici, legislazione a norme per la radiotecnica.
Le specializzazioni previste nel triennio erano le seguenti:<ref>[http://archivio.pubblica.istruzione.it/scuola_e_famiglia/industriale.shtml MIUR - Scuola e famiglia - Ordini: corsi e indirizzi<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
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* [[Perito tessile|tessile]]
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Il titolo di "perito industriale" si otteneva precedentemente<ref>{{Cita web|url=http://www.istruzione.it/allegati/2015/cm1_15.zip|titolo=Nuove normative diploma istituti tecnici|autore=Istruzione.it|editore=|data=29/01/2015|citazione=Nuovo titolo ottenuto post diploma: DIPLOMATO DI ISTITUTO TECNICO SETTORE TECNOLOGICO|accesso=}}</ref> al completamento della [[scuola secondaria di secondo grado in Italia|scuola secondaria superiore]] d'indirizzo [[istituto tecnico industriale|tecnico industriale]] (ITI) statale, paritario o legalmente riconosciuto secondo la Legge 2 febbraio 1990, n.17. Oggi per fregiarsi del titolo professionale di perito industriale occorre il superamento dell'esame di stato e l'iscrizione all'albo professionale in aderenza al testo coordinato della legge n. 17/90 con la legge n. 89/16.<ref>{{Cita web|url=http://www.periti-industriali.com/index.php/archivio-news/550-2016-05-25-15-17-21|titolo=Testo coordinato L.17/90 con L.89/16}}</ref>
 
== Albo professionale ==
 
Per essere iscritto nell'[[albo professionale|albo]] dei periti industriali secondo la legge n. 89/16, art. 1 -septies , commi 1 e 2, è necessario:
* essere [[cittadinanza italiana|cittadino]] italiano o di uno stato membro dell'[[Unione europea]], ovvero italiano non appartenente alla Repubblica, oppure cittadino di uno Stato con il quale esista trattamento di reciprocità;
* godere il pieno esercizio dei [[diritti civili]];
== Competenze professionali ==
 
Spettano ai periti industriali, per ciascuno nel limiti delle rispettive specialità di meccanico, elettrotecnico, edile, tessile, chimico, minerario, navale ede altre analoghe, le funzioni esecutive per i lavori alle medesime inerenti.
Possono inoltre essere adempiute:<ref name="Regio Decreto" />
 
* dai periti industriali con specializzazione in edilizia, anche la progettazione e direzione di ''modeste'' costruzioni civili, senza pregiudizio di quanto è disposto da speciali norme legislative nonché la misura, contabilità e liquidazione dei lavori di costruzione;
* dai periti industriali con specializzazione navale, anche la progettazione e direzione di quelle costruzioni navali alle quali sono abilitati dal titolo in base a cui conseguirono l'iscrizione nell'albo dei periti industriali;
* ai periti industriali con le specializzazioni in meccanica, elettrotecnica ede affini, la progettazione, la direzione e l'estimo delle costruzioni di quelle semplici macchine ede installazioni meccaniche o elettriche, le quali non richiedono la conoscenza del calcolo infinitesimale.
 
== Norme legislative e direttive dell'CNPI ==
*Testo coordinato della L.17/90 con la L. 89/16 - ''Modifiche all'ordinamento professionale dei Periti Industriali''.
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Oltre alle funzioni stabilite dall'articolo 16 del regio decreto -legge n. 275 dell'11 febbraio [[1929]], spettano al perito industriale le funzioni attribuite dalle seguenti leggi:
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* Regio decreto n. 1368 del [[1941]] - ''Funzione di consulenti tecnici del giudice'';
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