Differenze tra le versioni di "Michele Zaza"

Il suo non era il cliché del mafioso silenzioso, che vive nell'ombra: si fece costruire due ville faraoniche,una a [[Posillipo]] e l'altra a [[Beverly Hills]], viaggiando spesso tra la Francia e gli Stati Uniti. Rilasciò anche curiose interviste - l'ultima delle quali nel [[1991]] a un giornalista dell'agenzia di [[ANSA]] in [[Costa Azzurra]]. In essa proferì parole di stima per il giudice [[Giovanni Falcone]]:
 
{{citazione|''È un grand'uomo'' e di ironia per i politici ''Se nasco un'altra volta mi butto in politica''; ''Facevo il commerciante, perché i carichi di sigarette li pagavo e facevo vivere tante di quelle persone che a Napoli mi vogliono bene''.|intervista rilasciata al cronista dell'[[ANSA]] nel [[1991]] a un giornalista dell'agenzia di in [[Costa Azzurra]]}}
 
Arrestato una prima volta a [[Roma]] con indosso un [[giubbotto antiproiettile]] e un miliardo di lire, tra banconote e assegni, arrotolati nelle tasche, a Capodanno del 1984 evade dalla clinica "Mater Dei" di Roma per rifugiarsi in [[Francia]]. Catturato prima di imbarcarsi con la famiglia su un aereo per la [[California]], torna in libertà per gravi problemi di salute.
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